Skip to main content

L’inclusione sociale attraverso lo sport: il caso delle comunità Rom, Sinti e Caminanti

26 Maggio 2024 - 15:26
Giuliana Valerio
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giuliana Valerio

Parità e inclusione sociale, Capacity Building, condivisione di pratiche e valorizzazione dello sport. Sono i quattro obiettivi del progetto europeo “Moving ON” di cui GEA Cooperativa Sociale è capofila, a cui si aggiungono sei partner Europei: INEX-SDA (Repubblica Ceca); ALDA; FAGiC | Federación de Asociaciones Gitanas de Cataluña (Spagna); FARE network (Olanda/Gran Bretagna); Exchange House Ireland (EHI) – (Irlanda) e European Roma Rights Center (ERRC).
Il progetto si propone di promuovere l'inclusione e la partecipazione dei Rom, Sinti e Caminanti nello sport, utilizzando attività sportive come strumento per abbattere barriere e pregiudizi. Attraverso sessioni sportive dedicate, il progetto vuole creare opportunità di integrazione, rafforzare la coesione sociale e sviluppare una narrazione positiva che contribuisca a contrastare l'antiziganismo. L'obiettivo è aumentare le strategie di inclusione a livello locale, nazionale ed europeo, favorendo un ambiente in cui tutti possano partecipare e sentirsi valorizzati.

«Come GEA siamo contenti di poter essere coordinatori di un progetto di questo tipo. - dichiara il presidente Gea, Fabio Rizzi - Lavorare con la comunità e per la comunità favorendo l’inclusione dei gruppi considerati più vulnerabili è da sempre uno dei nostri obiettivi fondamentali. Inoltre, promuoviamo sempre lo sport come veicolo di crescita personale ma anche di sviluppo di una identità d’insieme».

Gli obiettivi

Promuovere la parità di accesso e l’inclusione sociale attraverso lo sport per i Rom, i Sinti e i Caminanti è un obiettivo chiave per prevenire le discriminazioni e migliorare le pari opportunità e il benessere di queste comunità. Il progetto affronta le barriere specifiche e le discriminazioni multiple basate su genere ed etnia, cercando di aumentare la capacità del settore dello sport di base, delle organizzazioni sociali e delle autorità pubbliche di promuovere l'inclusione attraverso lo sport. Inoltre, si punta a incrementare il numero di persone Rom, Sinti e Caminanti (RSC) coinvolte nelle attività sportive.

L'evento

Durante il convegno di mercoledì 29 maggio alle 16:30 nella Casa di Quartiere Arcella (Viale Arcella, 23) verranno presentati gli obiettivi del progetto, focalizzati sulla promozione dell'uguaglianza, dell'inclusione e della partecipazione dei Rom, Sinti e Caminanti (RSC) nello sport attraverso sessioni sportive.

Sarà inoltre rafforzata una narrazione positiva per contrastare l'antiziganismo e migliorare le strategie di inclusione a livello locale, nazionale ed europeo. Infine, saranno presentate le attività realizzate nel territorio e gli sviluppi possibili.

Saranno presenti l’Assessore Diego Bonavina (Sport e Sicurezza) per un saluto iniziale, l’Assessora Cristina Piva (Politiche educative e scolastiche), Tiziano Pesce (Presidente nazionale UISP), Gloria Manzonato (Project manager Cooperativa Sociale GEA), Carla Osella (Presidente A.I.Z.O.), Federica Gruppioni (Referente cooperazione internazionale IBO Italia), Paola Cosma e Luca Cossigh (A.S.D. Quadrato Meticcio).

Una  nuova narrazione

Un aspetto fondamentale del progetto è la promozione di una narrazione positiva di storie e pratiche di successo di inclusione delle persone RSC nello sport. Questi esempi servono da ispirazione per altri e aiutano a contrastare i pregiudizi che alimentano l'antiziganismo. Parallelamente, si promuove la consapevolezza del ruolo dello sport come potente strumento di inclusione, valorizzandolo nell'attuazione del quadro strategico dell'UE sull'uguaglianza, l'inclusione e la partecipazione a livello locale, nazionale ed europeo per i RSC.

I dati e le norme

In Italia la popolazione Rom e Sinti è stimata tra le 120.000 e le 180.000 persone (0,25% della popolazione totale). Di questi, una parte significativa ha la cittadinanza italiana, mentre altri provengono da paesi dell'ex Jugoslavia, Romania e Bulgaria. In Veneto sono presenti, secondo le stime, 3000 – 4000 persone appartenenti a queste comunità.
Dall’inizio degli anni ‘80, la cosiddetta “questione rom” ha trovato risposta in azioni politiche e normative che etichettano i Rom come “nomadi” e li securizzano come un gruppo da monitorare in quanto potenziale turbativa dell’ordine pubblico. A partire dal 1984, alcuni legislatori regionali si impegnano per modificare le leggi al fine di regolare un'accoglienza destinata a soggetti culturalmente diversi, considerati "nomadi", e per proteggere una cultura ritenuta diversa.

La prima legge in tal senso è stata quella della Regione Veneto del 16 agosto 1984: "Interventi a tutela della cultura rom", successivamente abrogata, che ha influenzato le leggi regionali successive. Il 24 febbraio 2012, il governo italiano ha approvato la sua prima “Strategia nazionale per l’inclusione di rom, sinti e caminanti”, a seguito di una consultazione tra l’Organismo italiano di parità (UNAR - Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali), le Federazioni Rom, i gruppi Sinti e Caminanti, le ONG internazionali per i diritti umani e altre organizzazioni. La Strategia è richiesta, in tutti Stati membri dell’Unione, a seguito dell’adozione del Quadro dell’UE per le strategie nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020. La Strategia italiana si è concentrata sulle quattro aree indicate nel Quadro dell’UE (istruzione, occupazione, alloggio e salute). L’Italia attualmente ha adottato la “Strategia nazionale per l’uguaglianza, l’inclusione e la partecipazione dei Rom e dei Sinti 2021-2030” in conformità con la Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 12 Marzo 2021 (2021/C 93/01).

 

© chesport.infoTutti i diritti riservati

Le più lette

Pallavolo: Fefè de Giorgi a Padova per Tre tocchi d'autore

L'allenatore della nazionale ed ex giocatore presenta il suo libro "Egoisti di squadra"

Basket e impianti, LupeBasket per S. Martino di Lupari: con Sport Bonus, raccolti oltre 100.000 euro

Il presidente Vittorio Giuriati: «Ci siamo dati da fare ed abbiamo ottenuto un'importante risposta da questi investitori»

Catia Scanferla, il tiro a segno per colpire gli effetti della sclerosi multipla

Vicampionessa in due specialità, l’atleta padovana è anche falconiera e danzatrice del ventre

Pallavolo Padova: la stagione agonistica è finita...ma non per tutti

Convocati tre padovani per la Volleyball Nations League e quattro allo stage in vista della nuova nazionale di De Giorgi

“Fate i genitori e lasciate fare all’allenatore il suo lavoro; dovete essere i supporter dei vostri figli, non i loro ultras”

Intervista esclusiva a Alessandro Mora, mental coach di atleti olimpici e squadre professionistiche

Assindustria Sport porta “L’atletica a scuola”

Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cariparo e coinvolgerà 15 istituti scolastici e oltre 2 mila studenti. Lezioni in classe, esercitazioni in pista e incontri con i grandi atleti del club gialloblù

Tre giovani calciatori del Campodarsego Calcio in campo nazionale

Lazio Cup, il portiere Alessandro Conti vice la finale con la maglia della nazionale LND Under 17. Per Barzaghideanu e Pasquetto ottimo secondo posto alla Juniores CUP

Breaking: la corsa di B Girl Alessandrina per le Olimpiadi di Parigi

A Padova per perfezionare tecnica e stile alla B Students Accademy

Basket in carrozzina: Self Group Padova Millennium torna in serie A!

La formazione di Jacopo Da Villa, battendo in finale i Giovani Tenaci Roma, ha inanellato 16 vittorie su 16 partite