
Al Centro Nuoto Stra formazione sui Disturbi dello Spettro Autistico e da Deficit di Attenzione/Iperattività
Giancarlo Noviello
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Domenica 24 marzo e domenica 7 aprile nel Centro Nuoto Stra si sono svolte due giornate di formazione rivolte agli istruttori sportivi e agli operatori dei centri natatori di Stra e Vigonza incentrate sul tema del Disturbo dello Spettro Autistico e del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività. Un'iniziativa unica nel suo genere e promossa dal presidente degli impianti Riccardo Bucci. "Lo sport mi ha dato molto ed è ora di restituire" ha commentato.
ll corso ha permesso di sensibilizzare e formare gli operatori del Centro Natatorio su due disturbi che spesso si trovano ad affrontare nell'ambito dei corsi volti ad aumentare l’offerta formativa nelle scuole, che da molti anni vedono gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria del territorio frequentare le piscine.
25 i partecipanti tra dirigenti, istruttori e operatori, impegnati in un percorso che si propone non solo di aumentre la consapevolezza e la competenza nel lavoro con bambini affetti da questi disturbi, ma anche la co-costruzione di un ambiente accessibile e di percorsi inclusivi di avvicinamento all’acqua e di insegnamento della pratica natatoria. E’ infatti in programma nei prossimi mesi l’installazione nell''impianto di supporti comunicativi visivi in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) per rendere “parlanti” gli ambienti della piscina, dall’ingresso-accoglienza, agli spogliatoi, al piano vasca. Video modeling o storie sociali in CAA potranno accompagnare le “esperienze acquatiche” che gli alunni con Disturbo dello Spettro Autistico vivranno all’interno del Centro Nuoto Stra.
La formazione è stata curata dai docenti operatori dello Sportello Autismo Venezia, servizio del MIM, che offre consulenza in tema di didattica inclusiva per gli studenti con disturbo dello spettro autistico. L’attività di sportello si rivolge anche alle famiglie ed è un punto di riferimento e di raccordo tra la scuola, i genitori e i servizi socio-sanitari.
L'incidenza
Disturbo dello spettro autistico
Si stima che le persone che si trovano all’interno del cosiddetto “Spettro Autistico” siano 1 ogni 54 (dato del 2016). Un recente studio condotto in diversi stati europei condotto da Autisme Europe ha determinato una prevalenza stimata media di uno su 89. Il valore dei vari paesi varia tra i 4,4 e i 19,7 per 1000. Assumendo il valore minore, l'1% della popolazione (1 su 100 persone), si possono stimare, per una popolazione residente in Italia di oltre 60 milioni, almeno 600 mila le persone e quindi famiglie interessate direttamente dall'autismo. Sulla base degli stessi valori, rispetto ai 435 mila nuovi nati in Italia nel 2020, i bimbiche potrebbero trovarsi nello Spettro autistico ogni anno sarebbero oltre i quattromila. Secondo i dati del CDC, la prevalenza dei casi aumenta da un bambino ogni 59 nel 2014 a uno ogni 54 nel 2016, con un aumento, quindi, di circa il 10% confermando una costante tendenza all'aumento dalla prima rilevazione del 2000.
Disturbo da deficit di attenzione/iperattivià
Secondo le stime dell’Associazione degli Psichiatri Americani del 1994, il DDAI è presente tra la popolazione in età scolare in percentuali comprese tra il 3% e il 5%; con un rapporto maschi/femmine che va da 4:1 a 9:1. La più recente descrizione del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività è contenuta nel DSM- V (APA, 2013), secondo il quale, per poter porre diagnosi di DDAI, un bambino deve presentare almeno 6 sintomi per un minimo di sei mesi.
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