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Mindful walking, la camminata consapevole che sta facendo tendenza

15 Novembre 2022 - 12:40

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Si chiama mindful walking, ovvero camminata consapevole, la pratica sportiva di recente diffusione che è sempre più apprezzata anche in Italia. Non si tratta di una nuova disciplina ma bensì di un approccio diverso allo sport, e alla camminata in particolare, che unisce i benefici del movimento al benessere mentale. Il termine viene infatti da mindfulness, una forma di meditazione che aiuta a mantenere la concentrazione e l’attenzione sul momento presente, tralasciando qualsiasi pensiero legato al passato o al futuro. Pensieri che spesso danno origine ad ansia e stress.

Rispetto ad altre pratiche meditative, la mindfulness non ha connotazioni religiose o spirituali ma è semplicemente un modo per liberare la mente da tensioni e sensazioni negative. Motivo, questo, per il quale oggi trova ampia diffusione nelle società urbanizzate dove gli elevati ritmi di vita e di lavoro mettono a dura prova il sistema nervoso.

Oggetto di studio e di ricerche scientifiche per i benefici che tale pratica apporta nella cura di diverse patologie, con soli 10-15 minuti al giorno di mindful walking si possono osservare i primi effetti positivi in termini di benessere generale già dopo una settimana. Effetti che sono sia a livello fisico, derivanti dalla camminata, sia a livello mentale, derivanti dalla mindfulness: potenziamento del sistema cardiocircolatorio e muscolare, diminuzione del colesterolo, della glicemia, del cortisolo e dell’adrenalina, ormoni che causano lo stress, controllo della pressione arteriosa, riduzione di ansia, stress e tensione.

Tanti vantaggi per una pratica sportiva in realtà semplice e dolce nell’approccio. Il punto fondamentale è portare la totale concentrazione sulla camminata, sulle sensazioni che questa produce e sull’ambiente circostante.

Si parte dall’osservazione dei piedi che si alzano, si abbassano e toccano il suolo per poi passare ai movimenti di tutte le altri parti del corpo durante la camminata. Si ascolta con attenzione il respiro: l’inspirazione che permette l’introduzione di ossigeno  e l’espirazione che favorisce il rilascio delle tensioni accumulate.

Il secondo step prevede di spostare l’attenzione sulle sensazioni che la camminata provoca a livello muscolare e articolare e, infine, sull’ambiente circostante facendo focus sui colori, sulle forme e sugli odori che si incontrano durante il cammino. E’ importante non esprimere alcun giudizio di merito su ciò che si vede o si sente. E’ una semplice osservazione delle cose presenti nel momento e nel luogo nel quale ci si trova che non vanno etichettate né come positive né come negative.

Può sembrare difficile, in realtà basta solo un po’ di esercizio. E se, soprattutto all’inizio, la mente si distrae facilmente in pensieri diversi, è sufficiente riportare l’attenzione nel qui ed ora, riprendere il cammino e osservare.

 

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