
Poca attività fisica e stili alimentari poco salutari: un quarto dei bambini è in sovrappeso
Monia Pasqualetto
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Il 26% dei bambini di età compresa tra gli otto e i nove anni è in sovrappeso. E’ quanto emerge da un’indagine effettuata dall’Aulss 6 Euganea nell’ambito del progetto "Okkio alla Salute" promosso dal Ministero della Salute, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e condotto in collaborazione con le Regioni e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I dati, raccolti nel 2019, hanno interessato i bambini frequentanti la classe terza di tutte le scuole primarie ricadenti nell’ambito del territorio dell’Aulss 6. In tutto 25 plessi scolastici per un totale di circa 500 alunni. Di questi, l’1,74% è risultato in condizioni di obesità grave, il 4,99% obeso, il 19,3% in sovrappeso. La maggioranza, il 72,2%, è rientrato nella categoria normopeso e solo l’1,52% in quella sottopeso.
L’indagine è importante, come evidenziano i sanitari che se ne sono occupati, dal momento che l’obesità e il sovrappeso in età evolutiva possono favorire lo sviluppo di gravi patologie quali le malattie cardio-cerebro-vascolari, il diabete tipo 2 ed alcune forme tumorali.
“Negli ultimi 30 anni – si legge ancora nel report curato dall’Aulss 6 Euganea – la prevalenza dell’obesità nei bambini è drasticamente aumentata e, sebbene da qualche anno in alcuni Paesi si assiste ad una fase di plateau, i valori sono ancora molto elevati”.
Quali sono le cause del sovrappeso infantile?
Tra i fattori prevalentemente associati al sovrappeso e all’obesità dei bambini risultano le abitudini comportamentali della famiglia. In particolare, la presenza di uno o di entrambi i genitori in sovrappeso favorisce lo sviluppo di tali condizioni anche nei figli. Tra i comportamenti maggiormente responsabili della crescita eccessiva di peso in età pediatrica rientrano in particolare le abitudini alimentari e la scarsa attività fisica.
Le abitudini alimentari. Dallo studio emerge la diffusione di abitudini alimentari poco salutari in particolare per quanto riguarda lo scarso consumo di frutta e verdura (solo due bambini su cinque assumono tali alimenti almeno una volta al giorno) e, al contrario, la consumazione eccessiva di snack e dolci (un bambino su quattro li assume almeno una volta al giorno). Importanti al fine di una dieta equilibrata anche una corretta colazione, che dovrebbe includere sia carboidrati che proteine come ad esempio latte o yogurt e cereali o succo di frutta, e la merenda di metà mattina che dovrebbe attestarsi sulle 100 calorie, quelle fornite ad esempio da un frutto.
Attività fisica. Il 41% dei bambini pratica un’ora di attività sportiva strutturata per due giorni alla settimana, il 12% non pratica sport e solo il 2% svolge un’attività sportiva per almeno cinque giorni alla settimana. Traducendo ed incrociando tutti i dati raccolti, si stima che un bambino su dieci sia fisicamente inattivo, senza grandi distinzioni tra maschi e femmine. E se la maggioranza (62%) rispetta il limite consigliato di esposizione agli schermi durante i giorni lavorativi, nel fine settimana quattro bambini su cinque utilizzano televisione, videogiochi, tablet e cellulare per più di due ore al giorno. Una tendenza che può essere invertita aumentando le ore dedicate allo sport e ai giochi all’aria aperta.
Intervenire per favorire uno sviluppo sano e armonico a partire dall’infanzia è possibile migliorando gli stili alimentari e aumentando l’attività fisica. Un obiettivo che può essere raggiunto efficacemente grazie ad azioni e progetti promossi in sinergia tra famiglia, scuola ed istituzioni pubbliche.
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