
A piedi o in bicicletta nell’Alta Padovana
Monia Pasqualetto
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Riposo, relax, qualche gita fuori porta e, perché no, passeggiate, a piedi o in bicicletta, in mezzo alla natura. Ogni attività va bene per rilassare sia il fisico che la mente ma fare del movimento senza rincorrere prestazioni particolari aiuta a eliminare tossine, rilasciare endorfine, i cosiddetti ormoni del “buonumore”, e a mettere in movimento metabolismo e apparato muscolare. Meglio se l’attività fisica viene svolta all’aria aperta, in un contesto ricco di verde ed ossigeno. Un vero e proprio toccasana soprattutto dopo settimane di chiusura e limitazioni imposte dalla normativa anti covid!
Il Camposampierese e tutta l’Alta Padovana per conformazione geofisica ben si prestano ad ospitare passeggiate nel verde. Esistono, tuttavia, dei percorsi strutturati completamente ricavati in contesti naturali che possono essere praticati sia a piedi, con semplici passeggiate o corse più sostenute, sia in bicicletta o mountain bike. La peculiarità di queste ciclopedonali sta, non solo nella possibilità che offrono di fare sport in un contesto sicuro e al tempo stesso completamente immerso nella natura, ma anche di incontrare strada facendo suggestivi scorci paesaggistici e incantevoli luoghi legati alla tradizione padovana.
Ecco tre proposte di percorsi che si snodano su un chilometraggio più o meno impegnativo e che possono essere praticati anche dai bambini.
Percorso ciclopedonale Muson dei Sassi
E’ un cammino sterrato, che si può percorrere sia piedi che in bicicletta e che si snoda sulle sponde del fiume Muson dei Sassi. Lungo una quarantina di chilometri, collega la località della Castagnara, nella cintura di Padova, alla storica cittadina di Castelfranco Veneto (Treviso). Pur essendo sterrato, è un percorso agevole per tutta la famiglia, grandi e piccini.

Essendo in gran parte privo di ombreggiatura, il periodo primaverile è senz’altro il momento migliore per praticarlo. Nella località di Torre di Burri, a San Giorgio delle Pertiche, incontra la ciclabile del Tergola e permette di ammirare il passaggio dell’omonimo fiume sotto il Muson dei Sassi, senza reciproco mescolamento di acque, A Loreggia il percorso consente di immettersi in un’altra ciclabile, quella dell’Ostiglia, mentre per chi arriva fino a Castelfranco Veneto c’è la possibilità di proseguire fino a Bassano prendendo la ciclabile per Asolo. Lungo il tracciato sono presenti spazi che consentono la sosta e la possibilità di pranzare al sacco.
Ciclabile dell’Ostiglia
Ricavata sull’ex ferrovia militare, il percorso Treviso – Ostiglia è lungo nel complesso 70 chilometri. In provincia di Treviso è completamente sterrato e consente di raggiugere la bella Oasi di Cervara. Il tratto che ricade nella provincia di Padova è invece asfaltato. Tappa imperdibile a Camposampiero il rinomato Santuario dei Francescani e il Cammino di Sant’Antonio. Proseguendo nel cittadellese, a Curtarolo è possibile prendere altri collegamenti e raggiungere Piazzola sul Brenta. Da qui altri tracciati consentono di attraversare i suggestivi itinerari lungo il Brenta. Lungo il percorso ci sono aree attrezzata per il pic nic o la sosta.
.
Percorso Tergola
E’ il percorso più breve, circa 15 chilometri, e prende il nome dall’omonimo fiume di risorgiva che passa per San Giorgio delle Pertiche. Il tracciato parte dalla località di Torre dei Burri e, in direzione Campodarsego, nella località di Bronzola porta alla scoperta del bellissimo oratorio di Santa Maria a Panigale, una piccola chiesetta di origini molto antiche.

© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

Luca Rossettini, 423 presenze tra i professionisti del calcio, si racconta
L’ex-difensore, in campo per più di vent’anni, è ora mister della Roma Femminile

Canottaggio: l'oro mondiale Luca Chiumento fa il “bis” di soddisfazioni!
Il 28enne padovano si è laureato in Scienze Motorie ed è stato celebrato dalle Fiamme Gialle per il titolo del 2025

Laura Morato: lo sport è vita!
"Tutti ai blocchi di partenza per correre insieme verso il sogno delle Paralimpiadi di Los Angeles 2028"

L'impresa di Marco Matteazzi, ex-vittima di bullismo: 100 maratone in 100 giorni
Il vicentino, dopo aver superato molte difficoltà, ha raggiunto l’equilibrio mentale che gli ha permesso di compiere un miracolo sportivo

Nicola Sponsiello: alimentazione e corsa. Ecco cosa bisogna sapere per diventare maratoneti evoluti
Un corretto regime nutrizionale per correre più forte, i consigli del nutrizionista di Valeria Straneo

Gloria, atleta paralimpica, si racconta a Che Sport
"Lo sport mi ha insegnato ad andare oltre le barriere della disabilità"




