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A piedi o in bicicletta nell’Alta Padovana

14 Maggio 2021 - 21:24
Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Riposo, relax, qualche gita fuori porta e, perché no, passeggiate, a piedi o in bicicletta, in mezzo alla natura. Ogni attività va bene per rilassare sia il fisico che la mente ma fare del movimento senza rincorrere prestazioni particolari aiuta a eliminare tossine, rilasciare endorfine, i cosiddetti ormoni del “buonumore”, e a mettere in movimento metabolismo e apparato muscolare. Meglio se l’attività fisica viene svolta all’aria aperta, in un contesto ricco di verde ed ossigeno. Un vero e proprio toccasana soprattutto dopo settimane di chiusura e limitazioni imposte dalla normativa anti covid!

Il Camposampierese e tutta l’Alta Padovana per conformazione geofisica ben si prestano ad ospitare passeggiate nel verde. Esistono, tuttavia, dei percorsi strutturati completamente ricavati in contesti naturali che possono essere praticati sia a piedi, con semplici passeggiate o corse più sostenute, sia in bicicletta o mountain bike. La peculiarità di queste ciclopedonali sta, non solo nella possibilità che offrono di fare sport in un contesto sicuro e al tempo stesso completamente immerso nella natura, ma anche  di incontrare strada facendo suggestivi scorci paesaggistici e incantevoli luoghi legati alla tradizione padovana.

Ecco tre proposte di percorsi che si snodano su un chilometraggio più o meno impegnativo e che possono essere praticati anche dai bambini.

Percorso ciclopedonale Muson dei Sassi

E’ un cammino sterrato, che si può percorrere sia piedi che in bicicletta e che si snoda sulle sponde del fiume Muson dei Sassi. Lungo una quarantina di chilometri, collega la località della Castagnara, nella cintura di Padova, alla storica cittadina di Castelfranco Veneto (Treviso). Pur essendo sterrato, è un percorso agevole per tutta la famiglia, grandi e piccini.

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Essendo in gran parte privo di ombreggiatura, il periodo primaverile è senz’altro il momento migliore per praticarlo. Nella località di Torre di Burri, a San Giorgio delle Pertiche, incontra la ciclabile del Tergola e permette di ammirare il passaggio dell’omonimo fiume sotto il Muson dei Sassi, senza reciproco mescolamento di acque, A Loreggia il percorso consente di immettersi in un’altra ciclabile, quella dell’Ostiglia, mentre per chi arriva fino a Castelfranco Veneto c’è la possibilità di proseguire fino a Bassano prendendo la ciclabile per Asolo. Lungo il tracciato sono presenti spazi che consentono la sosta e la possibilità di pranzare al sacco.

Ciclabile dell’Ostiglia 

Ricavata sull’ex ferrovia militare, il percorso Treviso – Ostiglia è lungo nel complesso 70 chilometri. In provincia di Treviso è completamente sterrato e consente di raggiugere la bella Oasi di Cervara. Il tratto che ricade nella provincia di Padova è invece asfaltato. Tappa imperdibile a Camposampiero il rinomato Santuario dei Francescani e il Cammino di Sant’Antonio. Proseguendo nel cittadellese, a Curtarolo è possibile prendere altri collegamenti e raggiungere Piazzola sul Brenta. Da qui altri tracciati consentono di attraversare i suggestivi itinerari lungo il Brenta. Lungo il percorso ci sono aree attrezzata per il pic nic o la sosta.

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Percorso Tergola 

E’ il percorso più breve, circa 15 chilometri, e prende il nome dall’omonimo fiume di risorgiva che passa per San Giorgio delle Pertiche. Il tracciato parte dalla località di Torre dei Burri e, in direzione Campodarsego, nella località di Bronzola porta alla scoperta del bellissimo oratorio di Santa Maria a Panigale, una piccola chiesetta di origini molto antiche.  

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