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"Una giornata di Sport Insieme", 350 bambini, sport e solidarietà

01 Ottobre 2026 - 13:49
Marco Camporese
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Marco Camporese

Oltre 350 bambini dai 6 ai 14 anni hanno partecipato domenica 20 settembre a "Una giornata di Sport Insieme", organizzata dal Secondo reparto mobile della Polizia di Stato nella Caserma Ilardi di Padova.

Giunta alla 19ª edizione, è stata un’occasione per far sperimentare ai giovani diverse discipline sportive, tra cui atletica, baseball, pallamano, scherma, canottaggio, tiro a segno, tiro con l'arco e giochi circensi, proposte dalle molte associazioni presenti.
Discipline che non hanno sempre una copertura mediatica, a parte in momenti di grande visibilità come le Olimpiadi o i Campionati europei e mondiali, e che quindi hanno bisogno di presentarsi e avvicinare i più giovani.

All’interno della Caserma erano stati allestiti diversi punti informativi di associazioni di solidarietà, che hanno sensibilizzato sulla celiachia, le allergie e le intolleranze alimentari. La manifestazione, nata nel 2005 grazie al contributo di Marco Maioccola, oggi sostituto commissario in pensione, è proprio stata pensata per permettere un incontro tra bambini celiaci e bambini non affetti da patologie, che a quei tempi soffrivano di una maggiore esclusione sociale. All'epoca, anche solo andare a una festa poneva dei problemi, dal momento che i bambini non potevano mangiare lo stesso cibo e non esistevano tutte le possibilità di scelta di alimenti che i celiaci hanno oggi.

Come nelle precedenti edizioni, la giornata è stata un successo e ha attirato nei diversi punti allestiti la curiosità e l’entusiasmo ed è stata anche la dimostrazione di come a Padova sia possibile non solo fare sport, ma anche ogni tipo di sport.

La giornata si è aperta con i saluti del Comandante del reparto mobile Stefano Fonsi e dell'Assessore allo sport Diego Bonavina, entrambi orgoliosi di ospitare un evento pensato per trasmettere principi e valori che accompagneranno i giovani durante la loro crescita come uomini e donne.

I bimbi, divisi in gruppi, hanno potuto sperimentare le varie discipline. Gli spazi all'interno della caserma erano gestiti in modo tale da consentire una turnazione organizzata e la massima integrazione.

Tra gli sport, anche la scherma con i maestri del Petrarca Padova, tra cui Claudia Borella.

Per il canottaggio era presente la storica società patavina Canottieri con delle postazioni di macchine per vogare e una canoa per presentare la tecnica di remata.

Grande entusiasmo per l'arte circense proposta da Romy Meggiolaro che, oltre a lavorare con i bambini nell'arco della giornata, li ha intrattenuti con uno spettacolo.

Alessandro Tondello, presidente della Compagnia arcieri di Padova, ha voluto sottolineare come la società lavori per trasmettere oltre alla passione per la disciplina, la gioia di stare insieme nel rispetto di valori come l’attenzione per gli altri e lo sviluppo della consapevolezza e della responsabilità delle proprie azioni. Imparando a usare l’arco i bambini crescono in un ambiente che insegna loro l’importanza delle regole, fondamentale quado si maneggia un oggetto che richiede particolare attenzione.

Spazio alle associazioni di solidarietà

Di allergie si occupa "Food Allergy Italia", associazione di genitori di bambini con allergie alimentari, che ha ricordato come ingerire un cibo a cui si è allergici può provocare la morte nel giro di pochissimi minuti. Il rischio di entrare in contatto, in scuole e palestre, con alimenti consumati da altri coetanei prima, durante o dopo l'attività sportiva porta le famiglie e chi ne soffre a una quotidianità difficile, che spesso sfocia nell'esclusione. Per migliorare la vita dei pazienti l'associazione ha presentato una petizione dove si chiede alle autorità sanitarie che l'autoiniettore di adrenalina, un farmaco salvavita a carico del paziente, sia gratuito ereperibile e su tutto il territorio nazionale.

Tra le associazioni presenti anche "Gioco e Pediatria" di Padova, che si propone di accompagnare i bambini durante i ricoveri ospedalieri, con un grande team di volontari che propongono giochi, laboratori creativi, pasticceria, giardinaggio e falegnameria; “Niccolò's Light", fondato dalla madre di Niccolò, morto a vent'anni perché affetto da DIPG, un rarissimo tumore cerebrale che colpisce in particolare i bambini; l'associazione Sofia, che si occupa di pazienti con problemi al fegato e malattie epatiche e intestinali, offrendo un sostegno importante per le spese a carico delle famiglie; l'associazione per l'aiuto ai giovani diabetici dai 0-18 anni con diabete di tipo 1 e collabora in stretta sinergia con il centro di diabetologia di Padova con l’obiettivo di accompagnare le famiglie a affrontare la patologia cercando di fare rete con i genitori; infine, "Pronto Anziano", che si occupa di persone anziane sole: una rete di comunità attiva sul territorio per aiutare le persone in età più avanzata, supportandoli dai piccoli gesti quotidiani come fare la spesa fino alla gestione delle routine.

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