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Osteopatia e sport: prendersi cura dell'atleta significa guardare oltre il dolore

23 Giugno 2026 - 22:30

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Nel percorso "Crescere per Crescere Insieme" del Centro Nuoto Stra, l'attenzione alla crescita degli atleti passa anche attraverso il contributo di professionisti che affiancano il lavoro quotidiano degli allenatori. Tra queste figure c'è l'osteopata, una presenza sempre più importante nello sport giovanile e agonistico.

Ma che cos'è davvero l'osteopatia? E perché può fare la differenza nella vita di un nuotatore?

"L'osteopatia si occupa di osservare il corpo nella sua globalità", spiega Samanta Spagnolo, laureata alla C.e.e.s.o. di Venezia che collabora con il progetto. “Non ci si limita a trattare il punto in cui compare il dolore, ma si cerca di capire quali siano le cause e le connessioni che hanno portato a quella situazione."

L'idea alla base dell'approccio osteopatico è che tutti i sistemi del corpo siano collegati tra loro. Apparato muscolo-scheletrico, respirazione, postura, mobilità articolare e persino aspetti legati al recupero e alle abitudini quotidiane influenzano la salute e la prestazione dell'atleta.

Oltre il sintomo: capire da dove nasce il problema

Quando un atleta lamenta un fastidio alla spalla, ad esempio, la causa non è sempre localizzata esclusivamente in quell'articolazione.
"L'obiettivo non è guardare soltanto il punto che fa male, ma capire perché quel dolore si è sviluppato. Nel nuoto esistono gesti ripetuti migliaia di volte che possono creare nel tempo piccoli squilibri. Il nostro compito è individuarli e lavorare per ristabilire l'equilibrio generale."

Questo approccio è particolarmente importante in una disciplina come il nuoto, dove il gesto tecnico viene ripetuto per molte ore ogni settimana e dove eventuali compensi possono accumularsi nel tempo.

Le problematiche più frequenti nel nuotatore

Tra i disturbi più comuni riscontrati negli atleti del nuoto ci sono senza dubbio quelli legati alla spalla.
"La spalla è una delle articolazioni più sollecitate. Se alcuni gruppi muscolari lavorano troppo e altri troppo poco, si possono creare alterazioni del movimento che nel tempo favoriscono infiammazioni, tendiniti o situazioni di sovraccarico."
Anche il collo, la schiena e gli arti inferiori possono essere coinvolti, spesso come conseguenza di compensi sviluppati durante la crescita o legati alle caratteristiche individuali dell'atleta. Per questo motivo ogni percorso deve essere personalizzato.
"Non esiste una soluzione valida per tutti. Ciò che è utile per un atleta potrebbe non esserlo per un altro. È fondamentale conoscere il proprio corpo e imparare a capire quali strategie siano davvero adatte alle proprie caratteristiche."

Il valore della prevenzione

Uno degli aspetti più importanti del lavoro osteopatico è la prevenzione. Intervenire solo quando compare il dolore significa spesso arrivare tardi. Molto più efficace è aiutare gli atleti a sviluppare consapevolezza del proprio corpo, insegnando loro a riconoscere segnali, abitudini e comportamenti che possono influenzare il benessere fisico.

"La prevenzione passa attraverso piccoli gesti quotidiani: la cura della postura, esercizi specifici di stabilizzazione, una corretta mobilità articolare e la conoscenza delle proprie caratteristiche fisiche."
Acquisire queste abitudini fin da giovani permette non solo di ridurre il rischio di infortuni, ma anche di costruire basi solide per una carriera sportiva più lunga e sostenibile.

Sonno, alimentazione e benessere mentale: tutto è collegato

Uno dei messaggi centrali del progetto "Crescere per Crescere Insieme" è che la prestazione sportiva non dipende esclusivamente dagli allenamenti.
"L'atleta va considerato nella sua interezza. Sonno, alimentazione, recupero, gestione delle emozioni e salute fisica sono tutti elementi che si influenzano reciprocamente."

Dormire poco o male, ad esempio, può rallentare i processi di recupero e aumentare la percezione della fatica. Allo stesso modo, un'alimentazione non adeguata può compromettere le energie necessarie per affrontare allenamenti, studio e competizioni. Anche la componente psicologica gioca un ruolo fondamentale.
"Le emozioni, lo stress delle gare, le aspettative e il modo in cui ogni ragazzo vive il proprio percorso sportivo possono riflettersi anche sul corpo. Per questo è importante che tutte le figure professionali lavorino insieme."

Un lavoro di squadra per la crescita dell'atleta

L'osteopata, il preparatore atletico, il nutrizionista, la psicologa dello sport e gli allenatori non rappresentano compartimenti separati, ma parti di un unico percorso educativo e sportivo.
"L'obiettivo finale non è soltanto aiutare l'atleta a nuotare più veloce, ma accompagnarlo nella costruzione di strumenti che gli saranno utili anche nella vita adulta."
È proprio questa la filosofia del progetto delle Piscine di Stra e Vigonza, mettere la persona al centro, aiutandola a sviluppare consapevolezza, autonomia e benessere attraverso un approccio multidisciplinare.
Perché dietro ogni atleta non c'è soltanto una prestazione da migliorare, ma una persona che sta crescendo.

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