
Lo sport e il bambino: perché, quando, quanto, come
Giuliana Valerio
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Aiuta il fisico, influenza positivamente il carattere, è un potente moltiplicatore di esperienze sociali: per questo lo sport nella vita dei bambini è parte fondamentale del processo di crescita. Sin da piccolissimi. Ma qual è il momento migliore per avviare i bambini alle attività sportive? Qual è lo sport giusto per ogni età? Quanto tempo devono dedicare all’esercizio fisico?
Se lo stanno chiedendo molti genitori, che, con l'inizio della scuola, ormai questione di settimane, progettano per la prima volta di avviare allo sport i propri figli.
A queste domande ha risposto la Società Italiana di Pediatria (SIP), che ha prodotto nel 2019 una vera e propria Guida allo sport per i bambini.
“In generale - spiega Attilio Turchetta, medico sportivo, esperto SIP per le attività sportive, responsabile UOSD Medicina dello Sport, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù Roma - lo sport deve rispettare le inclinazioni del bambino, non ne esiste uno migliore in assoluto. E’ importante che l’attività piaccia, che sia varia e divertente, preferibilmente all’aria aperta o in un ambiente non inquinato. Dovrebbe poi differenziarsi a seconda della fascia d’età, privilegiando nei primi 4-5 anni di vita sport che favoriscono la conoscenza del proprio corpo nello spazio, fino ai 7-8 anni le attività individuali quali atletica leggera (marcia, corse, salti, lanci) o ginnastica che aiutano a migliorare la coordinazione neuromotoria e in seguito sport di squadra e discipline più specializzate. Importante ricordare che nel caso di sport che sollecitino in modo particolare la schiena, come la danza e la ginnastica artistica, è utile abbinare una pratica in grado di compensare gli eventuali squilibri di postura”.
Ma quanto tempo è corretto dedicare allo sport? Quando è troppo e quando è troppo poco?
Secondo le Raccomandazioni internazionali OMS i bambini di 3-4 anni dovrebbero fare almeno 3 ore al giorno di attività fisico-ludica, di cui almeno un’ora al giorno di attività motoria; i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 17 anni dovrebbero praticare almeno 60 minuti di attività fisica quotidiana di intensità moderata-vigorosa e esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico almeno 3 volte a settimana.
Ma è importante sempre ascoltare i figli: una riduzione del rendimento, scolastico o sportivo, irrequietezza, qualche litigio in più, potrebbero essere semplicemente i sintomi di stanchezza che difficilmente il bambino riferirà come tale. E’ importante insegnare al bambino che può dire di essere stanco di uno sport, con la consapevolezza che non farà un torto a nessuno, neppure ad un genitore interessato più di lui ai risultati.
Attenzione anche al passaggio ai livelli superiori di attività fisica, all’agonismo, soprattutto per i bambini con rendimento sportivo elevato: se i traguardi sono un motivo di orgoglio per loro e per i genitori, possono anche rappresentare eccessive richieste fisiche e mentali.
Ecco dunque in sintesi i consigli dei Pediatri.
LO SPORT GIUSTO A OGNI ETÀ
Da 3 anni
NUOTO
Adatto a tutti i bambini sin da piccoli. E’ uno sport che utilizza tutte le grandi masse muscolari, non espone il bambino a particolari traumi dell’apparato locomotore, non è condizionato dal clima e si può praticare in tutte le stagioni. Senza dimenticare che in un Paese come l’Italia con ben 8000 km di coste saper nuotare è importante anche per l’acquisizione e lo sviluppo della sicurezza in acqua.
Inizio dell’attività agonistica: 8 anni
Da 4 anni
SCI
Si può iniziare già da piccoli perché il bambino ha un baricentro basso, una notevole stabilità e apprende con facilità le manovre di conduzione degli sci. Si pratica all’aria aperta, in ambiente a ridottissimo inquinamento, a stretto contatto con la natura. Il bambino piccolo però ha uno scarso senso del pericolo, anche per questo motivo è assolutamente necessario che l’istruttore sia qualificato ed esperto.
Inizio dell’attività agonistica: 11 anni
Da 5 anni
GINNASTICA ARTISTICA-RITMICA
Esalta la coordinazione neuromuscolare e il controllo del corpo. Crescendo richiede anche una notevole forza muscolare. Poiché l’età agonistica è precoce, i carichi di lavoro e la durata delle sessioni di allenamento possono essere gravose. Non è vero che questi sport fanno rimanere bassi.
Inizio dell’attività agonistica: 8 anni
ATLETICA LEGGERA
Correre, saltare, lanciare sono le normali attività di gioco del bambino utilizzate nell’atletica leggera che sono poi alla base di tutte le attività sportive.
Sport che utilizza tutti i gruppi muscolari, si pratica all’aria aperta quando il clima lo permette. Si può iniziare, sotto forma di gioco dai 5 anni.
Inizio dell’attività agonistica: 12 anni
Da 6 anni
CALCIO
Sua maestà, in Italia e non solo. Preferito dai maschi ma praticato con successo e soddisfazione anche dalle ragazze. Si inizia con il minicalcio con campo ridotto, porte più piccole e senza caratterizzazione di ruoli. Fondamentalmente si tratta di sessioni di atletica e tecnica calcistica in forma di gioco. Dagli 8-10 anni gli allenamenti si fanno più strutturati integrando sempre un’attività per gli arti superiori che non devono essere “dimenticati”. Calcio e atletica dovrebbero essere un binomio inscindibile.
Inizio dell’attività agonistica: 12 anni
RUGBY
Non è uno sport violento e i traumi sono simili a quelli che si riportano in altri sport.
Fino ai 12 anni il contatto, placcaggi e mischie sono regolamentati per evitare i traumi. Ha una grande caratterizzazione sociale, lo spirito di squadra viene coltivato, il rispetto dell’avversario è una componente essenziale. E’ uno sport che non termina al fischio dell’arbitro, ma continua a dare i suoi benefici anche nella vita.
Inizio dell’attività agonistica: 12 anni
Da 6-7 anni
ARTI MARZIALI
Sviluppano il controllo muscolare, la coordinazione, la tecnica del respiro. C’è molta attenzione al rispetto delle regole e dell’avversario. Sviluppano armonicamente tutti i gruppi muscolari. Adatte a femmine e maschi.
Inizio dell’attività agonistica: 12 anni
BASKET-PALLAVOLO
Si praticano di solito in palestra, ma con la bella stagione si può uscire all’aperto.
Sviluppano tutti i gruppi muscolari ed esaltano la coordinazione neuromotoria. Non è vero che questi sport fanno diventare più alti.
Inizio dell’attività agonistica: basket 11 anni; pallavolo 10 anni
Da 7-8 anni
TENNIS-SCHERMA
Questi sport richiedono l’uso di un attrezzo, la racchetta o l’arma come finalizzatore.
Per questo motivo l’età di inizio dovrebbe essere intorno ai 7-8 anni, anche adattando l’attrezzo alla forza muscolare. In questi sport, il binomio con la preparazione atletica è obbligatorio per correggere eventuali asimmetrie di sviluppo muscolare che potrebbero essere presenti usando prevalentemente un arto superiore. Esaltano la coordinazione e la capacità di concentrazione.
Inizio dell’attività agonistica: tennis 8 anni; scherma 10 anni
Da 8 anni
CICLISMO
Da non confondere con “andare in bicicletta”, il ciclismo è uno sport aerobico che sviluppa la funzione cardiorespiratoria e ha necessità di un supporto atletico di compenso poiché utilizza prevalentemente gli arti inferiori. Si pratica all’aperto e, purtroppo, su strada libera necessita di un attento controllo degli allenatori e di adeguate misure di segnalazione e protezione individuale (casco, abbigliamento, rifrangente etc) per evitare incidenti. Indicato per maschi e femmine.
Inizio dell’attività agonistica: 13 anni
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