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I numeri del cicloturismo

02 Aprile 2026 - 14:14
Dalla Redazione

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“La bici è una risposta semplice a problemi complessi”. Con queste parole, Paolo Pinzuti, CEO di Bikeconomist, ha aperto la giornata del 27 marzo della Fiera di Padova dedicata al Cicloturismo, in un talk di approfondimento del settore che ha mostrato come il cicloturismo sia un fenomeno ormai consolidato.

9 milioni di presenze con un impatto economico di oltre 6 miliardi di euro

Il rapporto ISNART (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) arrivato alla sua sesta edizione e presentato in collaborazione con Legambiente, infatti propone dati che testimoniano la forza di un movimento che pedala forte.

Secondo l’indagine, il cicloturismo nel 2025 ha generato 49 milioni di presenze con un impatto economico diretto di oltre 6 miliardi di euro. Un dato interessante è la quota del 33% di repeater, persone che tendono a ripetere l’esperienza di vacanza più volte. Forte l’interesse per enogastronomia, benessere e turismo culturale, con un cicloturista su due che abbina la pedalata alla scoperta del patrimonio artistico italiano.

Il settore cresce in particolare tra i giovani (Gen Z al 17,3%) e le donne (47,1% dei cicloturisti).
Aumenta la spesa media di chi viaggia in bici, che arriva a 69 euro al giorno per l’alloggio e 91 per beni e servizi locali. 

L’identikit del cicloturista è donna (1 su 2), giovane (1 su 5 appartiene alla Gen Z), sceglie destinazioni che offrono un’offerta integrata (food, cultura, relax), prenota sul web (6 su 10), racconta l’esperienza sui social (1 su 2), spende di più per tutto (alloggio, ristorazione, acquisto di beni, servizi wellness).

Cresce infine la domanda per servizi di noleggio a destinazione. Questi sono sempre più richiesti in particolare nelle isole, dove la voglia di girare in bicicletta consente di creare un ricordo unico della vacanza, ma non sempre è agevole il trasporto del proprio mezzo.

Quo vadis?

Uno dei quesiti più curiosi emersi dalla giornata è: dove vanno i cicloturisti?

Dall’analisi sui dati aggregati del 2025, generati in 14 Paesi europei dagli oltre 50 milioni di utenti di Komoot (residenti in Europa e per oltra la metà tedeschi), emerge che la regione più visitata è l’Istria. La Croazia non si limita ad occupare la prima posizione con questa area, ma completa la classifica delle 10 mete turistiche europee più visitate con anche altre 5 destinazioni, tra cui al terzo posto la Regione di Fiume. Una sorpresa? No, questa terra è capace di offrire servizi e bellezza naturale in una cornice unica. Il motivo principale è la diffusione di piste ciclabili e di strutture che permettono di accogliere i viaggiatori assecondando i loro bisogni. Il tutto coordinato e promosso da organiche politiche di sviluppo di questo tipo di turismo, esattamente, spiegano i ricercatori, quello che manca all'Italia, che risulta appetibile, ma non ancora in grado di fare sistema per essere veramente attrattiva nel suo complesso.

Al secondo posto, le Isole Baleari, che con le sue miti temperature durante tutto l’arco dell’anno, costituiscono un grande centro d’attrazione.

Le ciclovie più apprezzate in Italia: Trentino, Sardegna e Liguria

Il Trentino può contare su un’offerta di oltre 500 km di piste ciclabili, in molti casi separati dal traffico veicolare, cosa che garantisce sicurezza stradale e accessibilità, sia per ciclisti esperti, sia per famiglie che fanno le prime pedalate. Il clima per la Sardegna è un elemento caratterizzante e distintivo, in quanto consente ai viaggiatori di esplorare sentieri naturalistici per molti mesi l’anno, a partire dalle meravigliose coste, a zone interne più montuose e selvagge. Al terzo posto la Liguria, seguita dalla Toscana, che offrono scenari unici per i viaggiatori. Le strade bianche del Chianti e della Val d’Orcia, così come le ciclostoriche dell’Eroica, garantiscono autentiche emozioni e paesaggi che lasciano un segno.

Viaggiare in Veneto e nella città del Santo

Il Veneto si piazza sesta come meta più apprezzata. Un sistema di piste che raggiunge un totale di 1.430 km unisce la regione e offre ai turisti ottime destinazioni. Inoltre, c’è la disponibilità di usufruire di 18 cartografie cicloturistiche.

Fa da capofila, come destinazione più ambita, la pista ciclopedonale Treviso – Ostiglia. La via consente un viaggio lento in ogni momento dell’anno alla scoperta territori come l’Oasi Cervara, la Villa Contarini a Piazzola sul Brenta e paesaggi rurali caratteristici. Tutto raccolto in 110 km sul sedime di quello che un tempo era la linea ferroviaria da cui prende il nome questo percorso.

Padova, costituisce invece un modello di mobilità sostenibile con la sua rete di piste ciclabili di quasi 300 km. Tram e bike sharing sono due elementi distintivi che consentono di unire il centro storico con la periferia.

L'Intelligenza Artificiale a supporto dei cicloturisti

Oltre ad aver diffuso dati circa mete e motivazioni che muovono i viaggiatori in bici, nella giornata è stato evidenziato anche il ruolo dell’AI nei viaggi a due ruote.

L’intelligenza artificiale rappresenta un elemento di aiuto per orientare le scelte e i bisogni dei viaggiatori. La tecnologia è infatti in grado di offrire un viaggio misurato sul livello di difficoltà del ciclista, fornire percorsi ciclabili prima sconosciuti, indicare alloggi bike friendly. E ancora, consentire al turista o a chi si cimenta in un’avventura di avere indicazioni sul proprio livello di allenamento, sul tempo dedicato all’esperienza, sulla presenza di altri compagne e compagni.

Marco Camporese

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