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Cicloturismo, sul sellino una su tre è donna: se ne parla alla Fiera del Cicloturismo a Padova

03 Marzo 2026 - 14:30
Giuliana Valerio
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Giuliana Valerio

La presenza femminile sulle due ruote è un fenomeno in forte crescita: sono sempre di più le donne che utilizzano la biciletta per trascorrere le vacanze, spostarsi, visitare le città o trascorrere giornate insieme a persone che nutrono la stessa passione.

Un trend che si sta consolidando e di cui si parlerà nel corso della  Fiera del Cicloturismo, che si svolgerà a  Padova dal 27 al 29 marzo prossimi. Saranno presentati gli ultimi dati, ma anche mete e luoghi da scoprire, incontri con donne protagoniste nel settore e un premio letterario dedicato. 

I numeri raccontano un cambiamento strutturale

Secondo il rapporto “Viaggiare con la bici” di Isnart–Legambiente, le donne rappresentano il 29,7% dei cicloturisti italiani (dato 2024), quota in costante aumento. L’identikit della cicloturista parla di una fascia d’età compresa tra i 30 e i 55 anni, livello di istruzione medio-alto e professioni qualificate. Viaggiano spesso in coppia o con amici prediligendo tappe tra i 30 e i 60 chilometri, utilizzando sempre più spesso l’e-bike. Apprezzano servizi come trasporto bagagli e assistenza tecnica e scelgono percorsi sicuri, ben segnalati e possibilmente integrati con il treno. Natura, cultura locale e benessere sono le motivazioni principali.

Tra le regioni più apprezzate spiccano Toscana, Liguria, Calabria ed Emilia-Romagna. La Ciclovia dei Castelli in Toscana registra addirittura il 63% di presenze femminili, mentre la Arenzano-Varazze in Liguria supera il 43%. Cresce anche l’interesse per itinerari come la Pedemontana FVG3 e per le grandi greenway del Sud.

Nel padovano la ciclopista... ideale

In questo scenario il Veneto si distingue con un’infrastruttura simbolo: la Ciclovia Treviso-Ostiglia, prima ciclovia al mondo certificata GSTC (Global Sustainable Tourism Council). Un riconoscimento che attesta il rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

Ricavata su un’ex ferrovia militare, è un’autostrada verde pianeggiante e lineare: 85 chilometri già fruibili tra Treviso e Cologna Veneta, con l’obiettivo di arrivare a 118 (110 già realizzati fino a Casaleone). Il tracciato attraversa molti Comuni del padovano e luoghi naturalistici come il Parco del Sile, tra filari alberati e paesaggi d’acqua, offrendo sicurezza e facilità di percorrenza: caratteristiche ideali per chi si avvicina al cicloturismo o per chi è alla ricerca di un’esperienza accessibile e sostenibile.

Non è un caso che proprio la Treviso-Ostiglia venga indicata come modello di ciclabilità inclusiva: fondo regolare, assenza di traffico motorizzato, intermodalità e servizi lungo il percorso. Elementi che rispondono perfettamente alle esigenze espresse dalle viaggiatrici, sempre più attente alla qualità dell’esperienza e all’impatto sul territorio.

La parola alle donne

Alla Fiera di Padova il cicloturismo al femminile sarà raccontato da protagoniste del settore, a partire dalla direttrice Pinar Pinzuti, ambasciatrice Women in Cycling e membro di EuroVelo Council, insignita nel 2022 del World Bicycle Day Award delle Nazioni Unite. Con lei, tra le altre, l’ultraciclista e attivista per la sicurezza stradale Paola Gianotti, impegnata nel progetto “100 x 100 Donne”.

Torna, infine, per il terzo anno consecutivo alla Fiera del Cicloturismo il premio dedicato a Mariateresa Montaruli, giornalista, scrittrice e ciclista mancata nel 2023. Il bando "Ho voluto la bicicletta”, cerca donne che promuovono le due ruote e il cicloturismo e si suddivide in due sezioni: "I diari della bicicletta" e "Adesso pedala". Le vincitrici saranno premiate il 28 marzo.

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