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Al via la quarta edizione del Treviso-Ostiglia Fest

24 Aprile 2025 - 18:11
Stefano Bizzotto
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Stefano Bizzotto

L’unico festival in Italia che si sviluppa lungo oltre 80 chilometri di pista ciclo-pedonale asfaltata.130 eventi aperti a tutti nel segno del benessere lento che si prova andando in bici e camminando. Più di 55 operatori coinvolti nei più svariati settori.

Tutto questo è Treviso-Ostiglia FEST, evento arrivato alla sua quarta edizione che si svolgerà dal 1° al 4 maggio lungo gli 85 chilometri Treviso-Ostiglia, la ciclovia che corre lungo il vecchio percorso dell’ex ferrovia che collega quattro province del Veneto (Treviso, Padova, Vicenza, Verona) e decine di comuni.

La manifestazione è stata presentata ufficialmente il 24 aprile nella cinquecentesca Villa Querini di Camposampiero da rappresentanti della Federazione dei Comuni del Camposampierese, l’istituzione che amministra la ciclabile Treviso-Ostiglia.

“Il Treviso-Ostiglia Fest – ha commentato Valter Gallo, Presidente della FCC – è la dimostrazione concreta della capacità organizzativa della Federazione dei Comuni del Camposampierese, in qualità di soggetto gestore della ciclovia. Un evento di questa portata nasce da una struttura solida, abile nel tessere relazioni, costruire reti e generare occasioni autentiche di scoperta del territorio. Il FEST è un invito ad attraversare lentamente territori ricchi di storia natura e realtà vive, spesso inaspettate, che meritano di essere conosciute e vissute”.

Sempre più eventi che coprono sempre più settori
Nel corso degli anni è aumentato di molto il numero degli eventi e operatori del Festival. Si è passati da 40 attività e 30 realizzatori della prima edizione ai rispettivi 130 e 55 dell’attuale. Questi ultimi caratterizzati da una vasta copertura settoriale ed un taglio turistico particolare, nello specifico quello lento.
In merito alle attività, vengoo proposte molte passeggiate e tour in bicicletta con itinerari ed orari inclusivi pensati per essere accessibili a chiunque. 

Lungo la ciclovia sorgeranno villaggi tematici, veri e propri punti di incontro e animazione, dove si alterneranno musica, spettacoli e assaggi, dalla mattina fino a sera. 

Le famiglie, in particolare, potranno approfittare di letture animate promosse dalle biblioteche, ma anche di iniziative che permettono di scoprire con calma le radici agricole del territorio.
Si propongono anche laboratori in diverse fattorie didattiche, degustazioni di eccellenze locali come l’asparago di Badoere IGP, villaggi tematici in cui musica e spettacoli saranno assoluti protagonisti.

Verranno aperte le porte di alcune dimore storiche del paesaggio Veneto: Villa Cornaro, Ca’ Marcello, Villa Contarini e Villa Tretti. E per la prima volta ci sarà la disponibilità offerta al pubblico internazionale di svolgere visite guidate in doppia lingua, come quella prevista all’Oasi Naturalistica Cornara.

Per gestire questa mole di persone ed azioni è essenziale il coordinamento. La FCC lo attua innanzitutto tramite l’adozione del marchio DGR 3/2025, con cui il Veneto promuove la gestione unica da parte della Federazione. Inoltre, a marzo 2025 si è creato un piano di gestione unitario, con riferimento particolare all’organizzazione e manutenzione della Treviso-Ostiglia.

“La manifestazione – ha concluso Daniele Canella, Presidente del Tavolo del Turismo del Camposampierese e Sindaco di San Giorgio delle Pertiche – è cresciuta anno dopo anno non solo per il numero di eventi o la qualità delle proposte, ma soprattutto per il sempre maggiore coinvolgimento degli operatori economici locali. I numeri di questa edizione testimoniano la vivacità di un’economia che si rigenera a partire dall’identità dei luoghi, confermando quanto il cicloturismo sia una leva concreta di crescita sostenibile per le comunità attraversate dalla pista”.

Treviso-Ostiglia: tra storia ed attualità...
La pista ciclo-pedonale Treviso-Ostiglia ripercorre il tracciato di una vecchia ferrovia di circa 116 km che, dal 1921 al 1941, venne usata per motivi commerciali e militari, ma fu resa impraticabile a causa dei danni provocati dalla Seconda Guerra Mondiale.
In passato collegava la città di Ostiglia (in provincia di Mantova) e Treviso, idealmente quindi i fiumi Po e Sile. Oggi, a circa 16 anni dagli inizi dei lavori di recupero del terreno, la ciclovia collega Treviso a Cologna Veneta (VR), in un susseguirsi di corsi d’acqua, campagne coltivate a mais, asparagi e radicchio, con lo sfondo magico dei Colli Berici e degli Euganei.

La ciclabile è attrezzata con punti ristoro, aree di sosta, noleggio bici e servizi per il turista.

... e un roseo futuro
I lavori per completare gli ultimi chilometri della Treviso-Ostiglia sono in corso. In un paio d’anni si stima che il tracciato sarà interamente percorribile, in modo da permettere a manifestazioni come il Treviso-Ostiglia FEST di offrire le migliori opportunità ad un numero sempre più vasto di persone.

Per il programma clicca qui

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