Vai al contenuto principale

Correre con il proprio cane può diventare uno sport

22 Settembre 2024 - 11:28
Giancarlo Noviello
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giancarlo Noviello

Tenersi in forma con il proprio cane e  trasformare le passeggiate in un vero e proprio sport? Ora si può, grazie al Canicross, un'attività che affina l’empatia tra animale e umano e che, nel corso degli ultimi anni, ha preso piede anche nella nostra città.
Si tratta in pratica di “cross country running” con il cane, una disciplina che prevede gare su sterrato e su distanze massime di sette chilometri.
Camilla Bottin, giornalista e copywriter, praticante anche delle discipline di corsa, ha scoperto questo sport quasi per caso.

Camilla, come è nata la passione per il Canicross?

Per diversi anni ho gareggiato in “agility dog” con il mio border collie Joy e, dal momento che si avvicinava per lui il pensionamento, volevo proseguire con la piccola di casa, Eva, anche lei border collie. La sfortuna ha voluto, che si rompesse una zampa a sei mesi correndo in giardino, con conseguente operazione. Da lì, per timore che i frequenti salti dell’agility fossero lesivi, ho rinunciato all’idea di praticarlo. Ma la piccola, che si era ripresa dall’intervento ed era super attiva, aveva tante energie da sfogare e volevo trovare un modo per incanalarle in qualche attività che ci unisse entrambe. Ho cominciato così a portarla a correre sull’argine e, notando il suo entusiasmo, ho fatto ricerche per recuperare l’attrezzatura idonea e così ho scoperto questo sport.

683 1200x533

Che tipologia di cane può praticare questo sport?

Qualsiasi cane può fare canicross, ad eccezione di quelli con il muso molto corto, che hanno maggiori difficoltà di respirazione.

Come funziona questa disciplina?

Per prima cosa, per praticare canicross bisogna avere l’attrezzatura idonea: imbrago da canicross, linea e cintura. Il collare è vietatissimo, il cane deve avere un imbrago che consente di distribuire il carico quando il tira. L’imbrago è collegato a una cintura che è posizionata sulla vita del padrone tramite una linea ammortizzata. Le cinture migliori sono quelle con bretelle e cosciali, in modo da tenerla ferma nei momenti di massimo tiro. Le nostre gare vanno da un minimo di 2 a un massimo di 7 chilometri su percorsi sterrati. Le partenze sono singole o in batteria e sono cronometrate.

Lei ha fondato una società a Padova di Canicross. 

Insieme ad altri tre amici che praticano la disciplina (Andrea Fava, Marco Menegazzi e Francesca Violin) abbiamo fondato un’associazione di canicross, bikejoring e scooterjoring. Si chiama Cerbero Team – Racing Dogs e siamo ben riconoscibili anche per via delle nostre divise e del nostro logo, che richiama quello della Ferrari. Siamo affiliati sia a Csen sia a Fisc, che sono i principali enti promotori della nostra disciplina e al momento abbiamo una quarantina di tesserati. La sede legale dell’associazione è a Cotignola di Ravenna (dove risiede Andrea, il Presidente) ma siamo operativi in Emilia-Romagna, Veneto e Friuli-Venezia-Giulia e abbiamo iscritti anche dal Trentino e dalla Liguria. La maggior parte dei nostri iscritti è veneta, di Padova e Treviso soprattutto.

Trattandosi di una disciplina sportiva, esistono competizioni e campionati, anche alivello Europeo e Mondiale?

Certo, un traguardo importante per chi pratica questa disciplina è la qualificazione per entrare nella nazionale azzurra che disputa gli Europei e i Mondiali. I criteri di accesso variano a seconda dell’ente di promozione sportiva ma nella scelta di chi portare privilegiano i binomi che stanno dentro certi range di tempi.

Alcuni anni fa il campionato europeo ICF si è tenuto a Chevetogne in Belgio e ho avuto l’onore di vestire la maglia azzurra insieme a Eva. Correre con i migliori del mondo è stata un’esperienza davvero emozionante: il tracciato, reso insidioso dal fango e dalla pioggia scrosciante, era davvero impegnativo e ha messo in difficoltà i partecipanti. Come di tempi, noi siamo lontani dalle atlete più forti, ma lavoriamo per migliorarci sempre di più. Di certo posso dire che sono stata molto orgogliosa della mia Eva: ha fatto due giorni di gara e  non ha mai mollato di un centimetro, pur gareggiando contro cani grandi il doppio di lei! Ci siamo posizionate 50esime su 80 partecipanti in categoria, e sicuramente è stata un’esperienza molto formativa che ci ha permesso di crescere ancora e di legarci sempre di più.

Le manca il mondo dell'Atletica Leggera?
A dire il vero è stato il canicross a portarmi nell’atletica leggera. Per poter stare dietro a Eva ho cominciato a seguire allenamenti mirati. Parole come ripetute, fartlek etc. mi erano totalmente sconosciute. Per questo vorrei ringraziare il mio coach, Davide Alessio, che è un atleta e un canicrosser eccezionale. I suoi consigli e le sue tabelle di allenamento sono stati e continuano ad essere davvero preziose.

 

© chesport.infoTutti i diritti riservati

Le più lette

Dal 1 febbraio affronta il vulcano attivo più alto del mondo, un’impresa alpinistica contro i pregiudizi sulla disabilità

Nei quartieri e nei paesi si fa movimento insieme in sicurezza

Il vicentino, dopo aver superato molte difficoltà, ha raggiunto l’equilibrio mentale che gli ha permesso di compiere un miracolo sportivo

"Dopo la seconda laurea il Cammino di Santiago, il viaggio dei miei sogni. In Galizia un'infezione terribile ed è cambiata la mia vita"

Una grande squadra che sposa sport e valori, unita contro la violenza sulle donne

“Dadi Volanti”: sport inclusivo per persone con disabilità intellettiva dagli 8 agli 80 anni con il Gruppo Asta Padova