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Breaking: la corsa di B Girl Alessandrina per le Olimpiadi di Parigi

12 Maggio 2024 - 18:01
Giuliana Valerio
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Giuliana Valerio

Da Messina a Padova, per perfezionare tecnica e stile del breaking, una disciplina dell’hip hop nella B Students Accademy di Campodarsego. Alessandra Chillemi, 24 anni, è tra le 40 atlete al mondo entrate nel percorso di selezione che darà accesso alle Olimpiadi 2024 di Parigi.

Era a Padova in qualità di giudice della Word Breaking Classic, categoria kids, che si è svolta al Palageox il 12 maggio. 

Alessandra, quando hai iniziato ad appassionarti al Breaking?
Ero una bambina quando ho visto dalla finestra di casa i miei vicini ballare, a Messina: è stato un colpo di fulmine. Ho preso il nome d’arte di B-Girl Alessandrina, e ho cominciato ad allenarmi nella Stazione marittima di Messina, in una crew di ragazze. Ero davvero una bambina, ho iniziato a sei anni, ma a otto ho partecipato alla mia prima competizione mondiale. Di lì ho cominciato a viaggiare in giro per il mondo. Da un anno e mezzo vivo a Padova, dove mi sono trasferita per frequentare la B Student Accademia di Campodarsego. Mi sto focalizzando solo sul Breaking: mi alleno sei ore al giorno, tutti i giorni, e sto lavorando per prepararmi alle qualificazioni alle Olimpiadi.

Un bel traguardo, anche in considerazione del fatto che questo è il primo anno in cui la disciplina è stata ammessa ai Giochi olimpici.
È un percorso entusiasmante ma lungo e complesso. La prima fase di qualifica per entrare nei top 40 al mondo è iniziata due anni fa! Ora siamo alla fase finale che si articola in due gare, una a Shangai il 18-19 maggio e l’altra a Budapest a giugno. Sarà fatta una media dei punteggi e verranno selezionate solo dieci atlete. L’Italia si è ben posizionata, sono tre le ragazze, me compresa, che hanno avuto accesso a quest’ultima selezione.


Come vedi il tuo futuro?
Sono tranquilla, ho alle spalle una Laurea in economia alla Statale di Milano e faccio parte del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre Polizia Penitenziaria: al futuro ci penserò più avanti. Al momento voglio restare nel mondo del Breaking e contribuire a formare le nuove generazioni.

Ed erano proprio le nuove e le nuovissime generazioni a confrontarsi oggi sul ‘floor’…
È stato un onore partecipare in veste di giudice insieme a due colleghi alla Word breaking Classic, categoria kids. 16 le coppie, provenienti da tutte le regioni d’Italia, che si scontravano due contro due. Erano bambini e ragazzi dai 14 anni in giù, maschi e femmine. Hanno vinto Leo e Kimba, due ragazzi straordinari, di 12 e 13 anni. Seconda una crew di Firenze.

Anche loro gravitano nell’Academia di Campodarsego.
Leo viene dalla Sardegna e Kimba dalla Sicilia. Oggi vive a Rovigo e si allena alla B Students Accademy, insieme a bambini e ragazzi che giungono da tutta Italia. Tra questi anche Leo, che viene apposta a Campodarsego una volta al mese. È un vero e proprio punto di incontro delle nuove generazioni di breaker: si allenano assieme, crescono assieme e gareggiano assieme.

Si vede spirito di competizione, voglia di confronto, anche duro, ma mai ostilità e aggressività.
Questo è lo spirito del breaking, che fa parte della cultura dell’Hip Hop. Ci sono valori molto forti: rispetto, condivisione, competizione sana. Sul ‘floor’, quando ci si sfida nella ‘battle’ non ci sono regole, si vuole vincere, si vedono gesti provocatori, di sfida. Ma quando si finisce ci abbracciamo, siamo tutti amici. Ci alleniamo spesso assieme per migliorare, crescere, confrontarci e poi… provare a ribatterci. È un ambiente molto sano, una community forte, siamo una grande famiglia con amici in tutto il mondo.

Spettacolo vero quello offerto dalle coppie che soi sono sfidate al Palageox. Difficile selezionare i vincitori tra ragazzi e ragazze che, nonostante le giovanissima età, hanno dimostrato incredibili doti atletiche, di ritmo, di equilibrio e di forza.

Ecco i due gruppi finalisti. la coppia con la maglietta in verde si è aggiudicata il titolo.

  

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