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Pallavolo: Fefè de Giorgi a Padova per Tre tocchi d'autore

05 Marzo 2024 - 12:53
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Lo vorresti come allenatore, ma anche come papà o come amico del cuore. Ferdinando “Fefé De Giorgi”, ex palleggiatore azzurro e commissario tecnico della Nazionale, con cui ha vinto un Europeo e un Mondiale, è giunto a Padova per il terzo di una miniserie di incontri, a cura di Fipav (la Federazione della pallavolo), condotti da Massimo Salmaso, il giornalista che nella città del Santo equivale al termine “volley”.

In una Sala Anziani gremitissima di Palazzo Moroni, sede del Comune di Padova (spunto per una propedeutica serie di battute a proposito dell'anagrafe del pubblico presente...), il salentino De Giorgi ha presentato la sua ultima fatica letteraria, intitolata “Egoisti di squadra”, in cui è riassunta non solo la sua esperienza di giocatore e allenatore, ma pure la sua filosofia di vita e di sport.

Ascoltare il 62enne De Giorgi è una meravigliosa esperienza di vita e di emozioni tra campo e spogliatoio, convinto che i buoni sentimenti siano sempre la strategia vincente perché allenatore, meglio coach, e giocatori, abbiano sempre qualcosa da imparare l'uno dagli altri. Il senso del rispetto e dell'applicazione di valori importanti quali senso di gruppo e valore della maglia indossata diventano cruciali nella definizione di un atleta e di una squadra, che comprendano il valore delle regole, tra cui la reciprocità e l'altruismo, nella condivisione di aspetti cruciali, come allenamento e fatica, fondamentali per costruire un buon atleta.

I risultati si raggiungono non solo in virtù delle capacità, ma grazie a valori, chiamati rispetto ed altruismo. De Giorgi è impeccabile nel trattare seriamente gli argomenti del suo lavoro, come anche a sdrammatizzare situazioni ad alto contenuto adrenalinico ed emotivo grazie alla verve di uomo di mare (ribadita anche nei gusti culinari con la preferenza per le venete e veneziane “moeche”...) e alla indubbia presenza di spirito soprattutto nelle situazioni più delicate. Gli abbiamo chiesto una valutazione sulla stagione dei sestetti veneti con Padova salva in ampio anticipo e Verona tra le prime 8 della pallavolo italiana...

Inevitabilmente, non si poteva non chiedergli delle imminenti Olimpiadi, unico oro mancante nel già ricchissimo palmares azzurro della pallavolo...

Infine, una considerazione a proposito del timore di una deriva “calcistica” della pallavolo in termini di interessi economici...

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