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Sci: il padovano Stefano Pizzato in Coppa del Mondo

15 Febbraio 2024 - 11:13
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Un padovano in... Coppa del Mondo di sci!
Stefano Pizzato, ultimo della “nidiata” dei quattro fratelli di Noventa Padovana, dopo Sofia (1998, Gs Esercito), Matteo (2000, Falconeri Ski Team) e Lucia (2002, Sc Drusciè), ha disputato le gare di Bansko, in Bulgaria.

Esordio sfortunato: partito con il pettorale n. 59, nel Gigante di sabato 10 febbraio è uscito durante la prima manche senza poter così disputare la seconda; mentre lo Slalom di domenica 11 è stato annullato per le condizioni meteo (dopo le prime 31 discese, infatti, era via via aumentata la caduta di pioggia mista a nevischio).

Per la carriera del padovano del 2003 (il 20 agosto compirà 21 anni), ormai cortinese d’adozione e da qualche anno in forza alle Fiamme Oro di Moena, già nella squadra C azzurra, si è trattato comunque di un’altra “tappa” fondamentale.

«Inizia a prendere forma il mio sogno: ecco la Coppa del Mondo – ha rivelato Stefano, alla vigilia del suo esordio -: Gareggio con gli idoli di una vita, non nascondo di essere emozionato. Sto lavorando sodo per raggiungere i  miei obiettivi, sono consapevole che può essere solo l’inizio. Parto con entusiasmo e voglio mettere in pista tutti i lati positivi della mia sciata. Il mio è stato un bel cammino agonistico fino qua: di questo ringrazio mamma Antonella e papà Diego; i miei fratelli, tutti sciatori agonisti; e poi tutti i club con cui ho gareggiato: Nottoli, 18 Cortina, Drusciè Cortina, il gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Ed ovviamente i tecnici azzurri: Alexander Ploner, Samuele Sentieri e tutto lo staff. Sono davvero felice».

Traguardo meritato dall'atlea sul campo o meglio tra i paletti: tra i 16 “azzurrini” che hano partecipato ai Mondiali Juniores disputati nel fine settimana precedente a Portes Du Soleil in Alta Savoia, in Francia, aveva chiuso al 4° posto in Gigante. Non senza un po’ di rammarico: è giunto a soli 4 centesimi dal bronzo e a 14 dall’oro; partito con il pettorale n. 1, era addirittura secondo dopo la prima manche.

La carriera sportiva di Stefano Piazzato, come quella degli altri tre fratelli (la maggiore Sofia, a sua volta in passato nel giro azzurro, il 4 febbraio del 2015 a San Candido disputò la gara di Coppa Europa in Gigante uscendo nella prima manche), è iniziata nello Sc Nottoli (avendo per base d’appoggio la casa dei nonni a Conegliano) ed è proseguita al seguito dell’allenatore Mauro Baldo a Cortina: inizialmente Sc 18, poi Sc Drusciè.

Da lì il passaggio alle Fiamme Oro ed ovviamente all’attenzione delle nazionali azzurre. Prima di venire inserito in questa stagione nel Gruppo Juniores, infatti, nel 2021 Pizzato era stato tra gli “Osservati” (uno dei sette veneti nella lista dei 44 nati tra il 2001 e il 2004).

Un percorso che ha conosciuto, però, anche un grave “stop”: nel settembre del 2019, durante un allenamento di Super G a Saas Fee, Pizzato aveva subito la frattura di tibia e perone. Tolto il chiodo nel giugno dell’anno seguente, nei primi tempi dopo aver ripreso a sciare avvertiva ancora un forte dolore a causa di un callo osseo (che rendeva difficoltoso l’adattamento del piede allo scarpone).

Di lui, in tempi non sospetti, lo storico allenatore Baldo aveva detto: «Quando qualcuno mi chiede un parere (su chi sia il più forte tra i fratelli, ndr) rispondo sempre di non capire niente di sci! Al di là di questo, dico Stefano per l’attenzione che pone in quello che fa. Testa e potenzialità ci sono tutte». E papà Diego, medico chirurgo, confermava: «Ha respirato tutto dai fratelli, dei quattro è il più determinato. Bravissimo a scuola, preciso in tutto quello che fa».

Che dire: in bocca al lupo!

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