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Automobilismo: Mattia Michelotto, nel 2024 ancora a bordo della Lamborghini

06 Febbraio 2024 - 11:58

 

Roberto Turetta
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Roberto Turetta

I campionati tornano ad aprile ma Mattia Michelotto si sta preparando con le sue Lamborghini ad affrontarli al meglio.

Il giovanissimo pilota di Ronchi di Villafranca Padovana (classe 2003) parte dai risultati ottenuti nel 2023 nelle due più prestigiose edizioni: un secondo posto in ciascuna, che però vorrebbe sostituire quest'anno con il gradino più alto del podio. Un traguardo ambizioso quello di quest'anno, ma non certo impossibile per uno che guida veicoli a motore dall'età di due anni e mezzo e nel tempo ha bruciato tutte le tappe (Go Kart, 60 mini, 125).

"Punto al miglioramento continuo, pur sapendo che si tratta di una strada lunga - ha precisato Michelotto da Jerez de la Frontera, dove si trovava fino al 20 gennaio per le prime prove dell'anno, salvo poi prendere l'aereo per Barcellona -. L'anno scorso mi sono piazzato secondo sia nel campionato italiano, dove gareggiano scuderie diverse, che in quello europeo solo per le Lamborghini. Un bel traguardo, ma forse avrei potuto raggiungere il massimo se non ci fossero stati dei problemi e un po' di sfortuna. Nell'ultima gara dell'Europeo a Vallelunga (Rm) ci hanno dato una penalizzazione perché il mio copilota aveva sfiorato in pista la macchina di un avversario: la decisione della giuria ci ha fatto perdere il vantaggio di un punto sul diretto inseguitore in classifica, che alla fine si è visto assegnare il titolo. Credo inoltre abbia influito anche l'esperienza degli avversari, resto uno dei più giovani a gareggiare in questi tornei".

Se mai la spunterà all'europeo monomarca, a novembre lo attenderà la finale mondiale. "Sarà una gara secca con i vincitori dei rispettivi tornei continentali di America e Asia, oltre ai nervi saldi occorrerà anche una buona dose di fortuna".

Nel frattempo, il giovane pilota coltiva obiettivi paralleli. "Punto a diventare Pilota ufficiale della Lamborghini. Vorrebbe dire trasformare questa mia passione - se non vero e proprio amore - per i motori, in una professione definitiva. Al momento ho la qualifica di Young professional driver, di fatto non mi permette ancora di vivere di automobilismo ma perlomeno posso partecipare senza spese mie".

E intanto continua la sua preparazione professionale, mentale e fisica, scandita da almeno tre sedute alla settimana in palestra. Perché, come ricorda Michelotto stesso, le Lamborghini non sono così facili da maneggiare: pesano oltre 1300 chilogrammi e possono raggiungere facilmente i 300 chilometri all’ora.

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