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Bocce paralimpiche, Claudia Targa e Riccardo Zanella risalgono il ranking

12 Settembre 2023 - 11:38
Roberto Turetta
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Roberto Turetta


Gli Europei di Rotterdam di bocce paralimpiche, tenutisi dal 5 al 12 agosto scorsi, non hanno portato medaglie agli atleti italiani ma buoni punteggi nel ranking mondiale. Lo sanno bene Chiara Targa e Riccardo Zanella, i due partecipanti tetraplegici padovani che si sono piazzati rispettivamente 7° e 6° nelle categorie BC2 e BC1, risalendo di parecchie posizioni. Claudia ora è 17°, più su di quattro posizioni rispetto a prima. Riccardo invece è 20°, guadagnandosi addirittura dodici gradini.

«Entrambi hanno migliorato la propria posizione d'ingresso, ottenendo risultati utili contro avversari con posizioni decisamente superiori nel ranking» spiega Loreno Targa, padre di Claudia nonché fondatore e socio dell'associazione Blue Angels in cui si allenano i due giovani.

Claudia era peraltro la prima riserva, secondo il complesso regolamento per partecipare agli Europei, ma alla fine è riuscita a gareggiare. Inserita in un mini-girone con due sfidanti, ha battuto l'ungherese Vivien Nagy (4-5) perdendo però con la portoghese Cristina Goncalves (1-5).

Mentre Riccardo prima ha pareggiato 2-2 contro lo slovacco Tomas Kral per poi perdere ai playoff contro l'olandese Daniel Perez (0-9). «Nelle valutazioni del ranking viene valutata, oltre alla posizione degli avversari, i punti fatti nella singola gara».

L’equipe azzurra includeva Giulia Marchisio e Mirco Garavaglia, entrambi nella categoria BC3. Quest’ultimo ha ottenuto i risultati migliori, arrivando in semifinale per poi perdere 4-2 contro l’inglese Ammott e la finalina per il bronzo contro il polacco Damian Iskrzycki.

«Anche se non erano state ammesse rappresentative italiane nelle categorie a squadre o a coppie, nel complesso i nostri atleti hanno disputato una competizione soddisfacente -continua Targa-. Soprattutto se consideriamo che la federazione disputa campionati internazionali da soltanto sei anni e solo da allora ha una commissaria tecnica propria, Giada Zoli». Prima c’era una spagnola, con Targa a fare da vice ct. Ora lui stesso è tecnico di terzo livello e dirigente federale per tutto ciò che riguarda le bocce, anche per normodotati.

«Puntiamo a crescere sempre più, pur con tutte le difficoltà del caso. Per esempio siamo riusciti a formare due arbitri internazionali».

E oltre ai tornei con la nazionale, su tutti i mondiali di Parigi del 2024, sono in programma quelli nazionali. A metà ottobre tra Padova e Venezia per atleti con disabilità psichica e relazionale. A metà novembre a Campobasso per quelli con disabilità motoria, nei quali Claudia e Riccardo cercheranno conferme.

 

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