
Alex Zanardi tra i protagonisti di una mostra fotografica su sport e disabilità
Monia Pasqualetto
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“C’è un grande privilegio che mi ha regalato la vita: quello di trasformare ciò che mi è accaduto in una grande opportunità”. Così il pilota automobilistico Alessandro Zanardi, meglio conosciuto come Alex, si è più volte espresso ricordando il terribile incidente in pista avvenuto un ventennio fa che gli è costato l’amputazione di entrambe le gambe. Un tragico appuntamento con il destino che ha segnato l’inizio di una nuova vita per il grande campione padovano. Un campione che, nonostante le molte difficoltà, non ha mai perso il sorriso e la voglia di mettersi in gioco.
Dalla corsa in pista, che lo ha portato ad approdare nel circuito della Formula 1, è passato ad una nuova carriera sportiva nel paracilcismo dove, con la sua handbike, è diventato un esempio di tenacia, forza e successo. Al suo attivo diverse medaglie d’oro ai giochi paralimpici e molti titoli ai campionati mondiali su strada. Un grande testimonial di come la diversità non sia sinonimo di deficit ma punto di partenza per nuovi obiettivi e nuove sfide.
Il suo impegno sociale in questo ventennio, sfociato tra gli altri nell’ambizioso progetto Obiettivo3, realtà no profit fondata dallo stesso campione, è stato proprio quello di mettere in campo risorse, energie e nome per aprire al mondo della disabilità nuove frontiere ed opportunità.
Oggi, a due anni di distanza da un altro grave incidente stradale, Alex Zanardi è protagonista assieme alla sua associazione e a tantissimi altri sportivi diversamente abili di un’importante mostra fotografica inaugurata lo scorso 1° giugno allo Sport Photography Museum di Milano. “La forza è la nuova bellezza” il titolo dell’esposizione, visitabile fino al 2 luglio, totalmente dedicata agli sport paralimpici e al tema della disabilità. In mostra scatti di fotografi emergenti che si affiancano a colleghi professionisti da anni impegnati a seguire il mondo sportivo paralimpico. Tra gli altri, Alberto Giuliani con “Passage”, progetto fotografico ideato e realizzato per Obiettivo3, Mauro Ujetto, con una selezione di fotografie dai Giochi Paralimpici, Marco Mantovani, fotografo ufficiale della Federazione Italiana Sport Paralimpici e Alessandro Trovati con i suoi scatti di Alex Zanardi.

La mostra racconta storie di atleti, non solo campioni nel paralimpico ma anche semplici sportivi. Tutti, indistintamente, vincitori di una propria personale battaglia quotidiana grazie allo sport, ad una squadra, ad un obiettivo da raggiungere, ad un limite da superare.
La mostra, arricchita da una serie di incontri ed eventi con sportivi ed atleti paralimpici, è visitabile dal mercoledì al sabato dalle 15.30 alle 19.30 e gli altri giorni su appuntamento.
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