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Rugby paralimpico: Nicolas Battistella atleta del Padova Rugby che veste la maglia azzurra

08 Marzo 2022 - 12:11

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Fare attività fisica rinforza il sistema immunitario, migliora l’umore e il benessere in generale. Non solo. Praticare uno sport con costanza ed impegno permette anche di superare paure e barriere e di concepire le diversità come potenzialità. Non ha tentennamenti nella voce Nicolas Battistella, atleta paralimpico in forza alla nazionale di rugby e all’Asd Padova Rugby onlus, la squadra più titolata d’Italia nel settore del rugby paralimpico. “Quando mi siedo su una carrozzina sportiva e scendo in campo – afferma - non vedo più la sedia a rotelle come un limite ma come un mezzo per fare sport”.  Residente a Bassano del Grappa, 30 anni, impiegato, l’atleta vicentino ha giocato con diverse squadre internazionali, ha partecipato a quattro campionati europei e vinto scudetti e Coppa Italia.

Nicolas, la sedia a rotelle è una fidata compagna di vita e di squadra da molti anni.

Quando sono nato, a causa di una malattia genetica, ho sviluppato una patologia che mi ha portato sulla carrozzina. Dall’età di 12 anni ho iniziato a praticare sport e da allora ho visto la sedia a rotelle in modo diverso.

Può spiegarsi meglio?

La sedia a rotelle è uno dei simboli della disabilità. Quando mi siedo su una carrozzina sportiva però non la vedo come una barriera ma come uno strumento che mi permette di giocare, di sfidare me stesso, di fare squadra con gli altri, di mettere la mia esperienza a disposizione dei nuovi atleti e di fare condivisione. E’ tutta una questione di mentalità. 

Ha iniziato con la pallacanestro, militando tra l’altro in A2, e ora è uno degli atleti di punta della nazionale paralimpica di rugby. Un naturale talento in ambito sportivo. 

Ho praticato basket per dieci anni circa. A 22 anni, durante una dimostrativa in una scuola, ho conosciuto il rugby ed è nata subito una grande passione. Poco dopo sono stato contattato dall’allenatore della nazionale e da qui ha avuto inizio un percorso che mi ha portato a giocare non solo in Italia ma anche all’estero sia all’interno di squadre straniere sia in campionati europei vestendo la maglia azzurra. Belle esperienze che mi hanno dato l’opportunità di viaggiare, conoscere nuovi posti e nuove persone, aprire la mentalità.

Quante ore dedica all’allenamento?

Con l’Asd Padova Rugby mi alleno due volte alla settimana in una palestra all’Arcella. Una volta al mese effettuo dei ritiri con la nazionale e ogni giorno a casa faccio palestra.

Un programma decisamente intenso così come gli investimenti che ha fatto per poter proseguire in questo sport.

Per chi inizia e vuole provare, le società mettono a disposizione delle carrozzine sportive. Quando però si gareggia ad un certo livello è preferibile avere un mezzo studiato su misura in tutto e per tutto. E’ sicuramente un costo, se si considera che una sedia a rotelle sportiva e personalizzata costa mediamente dai sei ai nove mila euro. A questa spesa vanno aggiunti i costi di manutenzione che sono elevati. Le ruote vanno sostituite molto spesso e anche la parte davanti è soggetta a frequenti riparazioni. I contatti durante la partita, che possono avvenire tra carrozzine ma non tra persone, sono impattanti sui mezzi. Fortunatamente, oltre a tanti volontari che ci aiutano, nello staff del club c’è anche un meccanico che ci assiste in questo senso.

Un principio base di ogni disciplina sportiva paralimpica è l’inclusività. Anche per il rugby è così?

Assolutamente sì. Non tutti gli atleti hanno la stessa prestanza fisica e muscolare. Ogni giocatore viene sottoposto ad una visita medica molto approfondita e riceve un punteggio, che va da 0.5 a 3.5 punti, in base alla mobilità muscolare. L’allenatore deve mettere in campo una squadra di atleti che insieme totalizzino otto punti. Le combinazioni possono variare ma accanto ad atleti con più mobilità che sviluppano il gioco ci saranno sempre anche atleti con minore mobilità. A tutti pertanto è garantita la possibilità di giocare.

I prossimi appuntamenti agonistici?

Ci stiamo preparando al campionato europeo che si terrà il prossimo autunno. E’ un appuntamento importante che porterà le prime due squadre classificate a disputare l'europeo di serie A nel quale ci si gioca le qualificazioni ai mondiali.

 

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