
Andrea Campagnolo, 20 anni tra i pali della serie A e B
Sabina Scatolini
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Se hanno potuto spiccare il volo verso il professionismo lo devono anche a lui, Andrea Campagnolo, classe 1978, portiere in molte squadre di calcio di serie A e B e ora preparatore di giovani portieri. La schiera dei suoi allievi è folta, ma tra i suoi ragazzi gli piace ricordare Alberto Milan, 18 anni, ora al Torino, Antony Petre diciannovenne del Bologna e della nazionale giovanile rumena, Alvise Gherardi nel Padova, Alberto Zecchin nel Vicenza e Thomas Vettorel nella Carrarese.
Andrea Campagnolo ha molto da insegnare e la passione per farlo. Inizia la sua carriera di portiere a soli 17 anni nel 1995 con la maglia del Cittadella, allora in serie C2. Dopo due anni è già in serie A, prima con la Roma poi con il Cagliari, la Reggina, il Catania e il Siena. Per alcune Stagioni gioca anche in B con Genoa, Vicenza, Triestina e Cesena. “L’esperienza più importante nella mia carriera di calciatore – racconta Campagnolo - è stata con la Reggina, che è riuscita a salvarsi in serie A nonostante su di lei gravasse una penalizzazione di 11 punti. Quella è stata una stagione speciale, raggiungere la salvezza è stato un risultato insperabile. Una stagione talmente straordinaria che la città alla fine del campionato ha volute conferirmi la cittadinanza onoraria”.
Una carriera tra i pali lunga e ricca di soddisfazioni e di esperienza che, una volta conclusa, ha voluto mettere a disposizione delle nuove generazioni di calciatori. Nel 2015 diventa il preparatore dei portieri delle giovanili del Cittadella. Quindi, apre una scuola per soli portieri a San Donato di Cittadella, dove bimbini e ragazzi dai sette anni in su possono imparare le basi e migliorare la tattica individuale, le posture, la lettura delle traiettorie, avvicinandosi in modo professionale a uno dei ruoli più affascinanti e complesso. Obiettivo? Formare i ragazzi e preparali per il calcio che conta.
“Lavorare con i giovani è molto stimolante e gratificante – conclude Campagnolo - Nei ragazzi vedo una forte determinazione, mostrano un grande impegno e una costanza incredibile, se si considera che molti di loro vengono ad allenarsi da città e paesi anche molto lontani. Ma la voglia di migliorare e la passione che dimostrano per questo ruolo cancellano tutti gli ostacoli e le difficoltà. Ecco perché mi sento sempre di dare il meglio come allenatore, per farli crescere sia tecnicamente che professionalmente”.
In occasione delle vacanze di Carnevale, dal 28 febbraio al 2 marzo la scuola di mister Campagnolo organizza “(im)parare, parate di Carnevale” un piccolo Camp per portieri a Rosà.
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