
In apnea nelle profondità del mare
Monia Pasqualetto
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Quattro volte campione italiano, diversi record nazionali, due medaglie di bronzo ai mondiali nel 2018, pluricampione internazionale. Un palmares di vittorie lunghissimo quello di Antonio Mogavero, apneista 25enne di Cadoneghe che lo scorso 13 dicembre è stato premiato dal Coni Veneto con la medaglia d’argento al valore atletico.
Nato a Nardò, in provincia di Lecce, ma residente a Padova fin dall’infanzia, Mogavero è una delle eccellenze sportive che hanno portato in alto il nome della città del Santo nelle più importanti competizioni subacquee internazionali. Uno sport, l’apnea, decisamente di nicchia, non diffusamente praticato nel nord Italia, che richiede una grande determinazione, forza di volontà, un ottimo controllo muscolare e una tenuta psicologica di ferro.
“Ho iniziato a praticare questa disciplina all’età di 14 anni – afferma Antonio Mogavero – Ben presto mi sono introdotto nel circuito agonistico e a 18 anni ho partecipato alle prime vere competizioni”. Da qui, l’inizio di un percorso in ascesa che l’ha visto entrare nel 2016 nella nazionale italiana e risalire ben presto le classifiche, non solo sul suolo nazionale ma anche in ambito internazionale.

“Ci sono diverse specialità nell’apnea – precisa il 25enne di Cadoneghe – Mi sono perfezionato nella discesa in profondità, sia a rana che a monopinna. In immersione, cioè in movimento, la media in apnea è di circa tre minuti, mentre in apnea statica supero i sette minuti”. Un risultato, associato al suo personal best ottenuto in Egitto l’anno scorso con la discesa fino a 115 metri, che Mogavero è riuscito a raggiungere grazie ad allenamenti molto intensi che lo impegnano, tra palestra e piscina, dalle tre alle quattro ore al giorno.
Dal 2018 è atleta professionista e oggi anche istruttore di apnea con campi organizzati nel periodo estivo nelle splendide terre del salento. Spesso all’estero per gare ed allenamenti preparatori, l’atleta di Cadoneghe sta già pensando ai prossimo mondiali. Una sfida importante che l’ha visto impegnato l’anno scorso in Turchia dal 4 al 10 ottobre. “Ho chiuso con un sesto posto a rana e un ottavo posto con la monopinna – conclude Mogavero – Speravo in qualcosa di più ma a causa di un infortunio le condizioni fisiche ed atletiche non erano al massimo”.
La ripresa, anche con trattamenti mirati di fisioterapia, è già iniziata e proseguirà nei prossimi mesi con campi di allenamenti all’estero e in sud Italia. Un programma full immersion, e il termine è più che mai appropriato in questo caso, con l’obiettivo di portare ancora una volta in alto il tricolore.
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