
Walter Battiston, Karateka intramontabile: a 64 anni ancora sul podio
Roberto Turetta
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Da quarant'anni è nel mondo del karate, guidato da una fortissima passione che ha fatto diventare nel tempo una professione. Oltre che uno stile di vita. E' Walter Battiston, 64 anni di Curtarolo, fondatore della scuola O-ryu. Nel suo curriculum personale figurano un sesto dan e tanta attività agonistica scandita da competizioni di ogni tipo, tra combattimenti (kumite) e forme (kata). Proprio in quest’ultima specialità si è laureato campione italiano la scorsa domenica 31 ottobre a Ostia Lido, per il campionato Master, per l’ottavo anno consecutivo.
"Ho iniziato a Cittadella negli anni ’70, ispirato dai film di Bruce Lee – spiega - Da allora non mi sono più fermato, dando tutto me stesso. E a sua volta questa disciplina mi ha fatto crescere tantissimo".
Con il tempo è arrivata l’istituzione della scuola, con base nel suo paese natale e strutture pure a Noventa Padovana, secondo i principi dello Shitoryu (uno degli stili principali del karate). "Ho insegnato ai bambini dai cinque anni in su come pure agli agonisti, fino ai gradi successivi alla cintura nera. Ho portato alcuni allievi fino al terzo dan, preparandoli sia ai campionati per singoli che a squadre. Due allenamenti alla settimana, di un’ora per i bambini e due per gli agonisti, con gli immancabili esercizi di riscaldamento e di prova delle tecniche". Attualmente continua su questa scia, seppure con le difficoltà dovute alla pandemia. "Prima dell’avvento del Covid avevo 45 iscritti a Curtarolo, ora sono 13. Bisogna tornare a promuovere". Una promozione non facile, perché dovrà trasmettere quanto il karate gli ha dato. "Per me è sempre stata una scuola di vita. Insegna a soffrire. A non arrendersi. Ti dà una forza psicologica che ti può servire dappertutto". Del resto Battiston lo ha praticato in tutti i modi possibili. "Attraverso i combattimenti a contatto pieno, fino ai 33 anni. In quelli a contatto leggero, fino al 2011. Quindi con i kata, la parte figurativa costituita da sequenze di colpi e movimenti, che prosegue tuttora".
In quest’ultima ha inanellato una serie consecutiva di successi, gli otto consecutivi ai campionati italiani. Più altri tre consecutivi a quelli europei, dei quali l’ultimo nel 2019. Non certo un traguardo scontato per uno della sua età, ma non intende fermarsi qui. "Nel 2022 a Torino sono in programma i mondiali: fuori dalla federazione italiana non c’è il limite dei 65 anni d’età, potrò ancora gareggiare".
E intanto continua con i suoi allenamenti quotidiani. "Mi avvalgo del supporto di un altro istruttore. Per l’ultimo trofeo mi preparavo da almeno due mesi e mezzo, oltre che mantenere sempre un’alimentazione sana e controllata".
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