
Atletica: il grande salto di Veronica Zanon verso i record e le Fiamme Oro
Roberto Turetta
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Veronica Zanon è un nome e un riferimento per l’atletica leggera italiana. Classe 2001, residente da sempre a Galliera Veneta dove è cresciuta anche a livello sportivo, si è specializzata nel salto triplo. Dopo aver abbattuto record su record nelle categorie giovanili, è approdata nelle prestigiose Fiamme Oro della Polizia.
"Ho iniziato per gioco nel 2008, a sette anni. I miei genitori spingevano perché tutti facessimo sport in famiglia. E io, giunta agli impianti del mio paese, ho voluto subito cimentarmi nelle specialità di atletica. La presenza di validi allenatori e di compagni più esperti ha fatto il resto: durante gli allenamenti ero assieme ad adolescenti e a ventenni, è sempre stato stimolante vedere quelli più grandi".
Un percorso iniziato presto e portato avanti in nome della massima costanza. La specializzazione nel salto triplo è avvenuta però più in là con gli anni. “E’ una specialità molto impegnativa, da iniziare quando si è più formati a livello fisico”. In compenso da triplista sono arrivati i record italiani: 13.08 nella categoria Under 18 nel 2018, 13.65 e 13.84 rispettivamente a febbraio e a settembre 2020 nella Juniores. Quindi le medaglie alle competizioni internazionali, come nelle scorse settimane a Tallinn.
I suoi successi sono stati scanditi dai passaggi a tre diverse società sportive: dopo gli inizi e la crescita nell’Atletica Galliera, è passata nel 2019 ad Assindustria Sport, per far poi capolino proprio nelle settimane scorse nelle Fiamme Oro. “E’ un bel traguardo -continua Veronica-. Adesso posso fare dell’Atletica un lavoro, tra l’altro vicino a casa perché le Fiamme Oro hanno sede proprio a Padova. Ringrazio comunque i precedenti gruppi da cui sono partiti e in cui sono cresciuta”.
Ora pensa alle prossime Olimpiadi. “Spero di partecipare e di fare del mio meglio. Ricordando tuttavia, a me stessa e agli altri, che prima dei risultati viene sempre il lavoro individuale”. L’atleta di Galliera è ottimista anche per il futuro generale della sua disciplina in Italia. “Vedo una dimensione diversa. Dopo i grandi successi dei decenni passati era finita un po’ in sordina. Ma adesso le recenti buone prove di tanti praticanti stanno risvegliando l’attenzione e l’interesse”.
Senza dimenticare per questo la scuola “classica”: per chi non lo sa, Veronica è iscritta all’Università di Padova, facoltà di economia, dopo una maturità da ragioniera.
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