
Luca Rossettini, 423 presenze tra i professionisti del calcio, si racconta
Stefano Bizzotto
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Cresciuto a pane e calcio con gli amici in oratorio all'Arcella. Arrivato a collezionare 300 presenze in Serie A. Tra queste si è trovato a difendere Cristiano Ronaldo, uno dei più forti attaccanti della storia.
E' la storia di Luca Rossettini, quarantunenne di Padova, ex-calciatore biancoscudato da un anno allenatore della Roma Femminile. Con cui al primo anno vince Scudetto e Coppa Italia.
Del suo percorso ha parlato a Palazzo Moroni il 23 giugno scorso nel contesto del ciclo di incontri con protagonisti dello sport che danno prestigio al territorio padovano, promossi dal Consigliere comunale Davide Meneghini.
Il legame con Padova e provincia
Da giovane, racconta Rossettini, non si eram mai posto l'obiettivo di entrare tra i professionisti. Quello che desiderava era giocare con gli amici nel campetto dell'oratorio e con la maglia dell’Arcella. Passione, competitività e talento gli permettono però presto di essere notato dal Calcio Padova, con cui gioca dal 1996 al 2007.
L’esordio ufficiale in Prima squadra è il 14 novembre 2004, in un derby di Serie C1 Padova – Cittadella, terminato 2 a 0 per gli euganei.
Ai colori biancoscudati è legato anche il suo ritiro nel 2021, annata in cui affronta le ultime 19 delle 423 gare totali che ha disputato tra i professionisti.
Contestualmente, inizia a guidare gli Under 17 del Calcio Padova, cui seguono tre anni con la Primavera.
Nonostante la distanza con Roma, dove risiede, Rossettini rimane legato alla città di Padova. In particolare, con la sua anima calcistica.
Gli incontri fondamentali in carriera
Il primo nome che cita l’ex-difensore cita è quello di Andrea Mandorlini, allenatore romagnolo a cui è affezionato perché l’ha fatto esordire in Serie A il 15 settembre 2007 contro il Milan. Ed è stato suo mister al Calcio Padova nel 2021, ultima stagione di Rossettini prima di appendere gli scarpini al chiodo.
Nel dicembre 2008, a 23 anni, subisce col Siena la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Qui incontra Robert Kindt, fisioterapista passato anche al Calcio Padova, che lo accompagna nel percorso di riabilitazione che gli permette di tornare ad un livello adatto ai ritmi imposti dall’allenatore del Siena in quel momento, Antonio Conte. Verso il mister salentino c’è un’ammirazione particolare, dato che gli ha cambiato la prospettiva sul modo di vivere il calcio ai massimi livelli.
Nel 2014 è porprio Conte che convoca per la prima volta Rossettini, in quel momento in forza al Cagliari, con la Nazionale maggiore dell’Italia. La chiusura di un cerchio iniziato a comporsi nel dicembre 2008.
Rossettini ci tiene però a sottolineare l’importanza di tutti gli allenatori che ha avuto in carriera, in particolare il compianto Siniša Mihajlović.
Un ultimo incontro per lui fondamentale è quello con Davide Astori, con cui è stato compagno di squadra e grande amico al Cagliari. La maglia di Astori è l’unica della sua collezione che è girata dalla parte del cognome, con vicino una dedica. Segno del rispetto reciproco e del legame indissolubile che si mantiene nonostante la prematura scomparsa avvenuta a Udine il 4 marzo 2018.
Un presente di successo e un futuro ambiziosocon la Roma femminile
Dopo quattro anni con le giovanili del Calcio Padova passa nel 2025 alla guida della Prima squadra della Roma femminile. Le prospettive erano buone ma mister Rossettini, assieme al gruppo squadra, è andato ben oltre le aspettative. Scudetto, Coppa Italia, finale di Women’s Cup. Questi sono risultati eccezionali, ma mister Rossettini è ambizioso e per la prossima stagione ha un sogno: raggiungere, e magari superare, i quarti di finale della UEFA Women’s Champions League. Massimo risultato raggiunto dalle giallorosse in campo europeo, nella stagione 2022-2023.
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