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Automobilismo: Giorgio Pantano, il presente di un ex campione

31 Gennaio 2026 - 22:07
Dalla Redazione

C’è un momento, nella carriera di ogni pilota, in cui il rumore dei motori lascia spazio al bilancio di un percorso. Giorgio Pantano, 46 anni, ex protagonista dell’automobilismo internazionale, oggi racconta il suo presente con la consapevolezza di chi ha vissuto il vertice delle corse e ha saputo reinventarsi senza rinnegare il passato.

Nei giorni scorsi è tornato a Padova per ricevere un riconoscimento alla carriera a Palazzo Moroni, occasione utile per ripercorrere le tappe principali della sua carriera e riflettere su ciò che è cambiato dopo l’addio alle competizioni. Un confronto sincero, che ha messo in luce l’evoluzione dell’uomo prima ancora che del pilota.

Nato a Conselve, Pantano è stato uno dei talenti italiani più brillanti emersi dal karting negli anni Novanta. Vive a Lignano Sabbiadoro, in Friuli-Venezia Giulia, da dove continua a seguire da vicino il mondo delle quattro ruote, dividendosi tra l’Italia e l’estero. A Sacile (Pordenone), ha fondato la Pantano Racing Team, che realizza le “Pantano Go-Kart”  e gareggia con i propri kart a livello internazionale, con una sede e un Team corse anche in Australia.

Dai kart alla Formula Uno

Il karting è stato il primo grande amore di Pantano. I successi giovanili gli aprono rapidamente le porte delle categorie superiori, fino all’approdo in Formula Uno nel 2004 con la Jordan. Un’esperienza breve ma significativa: 15 Gran Premi disputati in una stagione segnata da difficoltà economiche e strutturali che ne limitarono la continuità.
Il riscatto sportivo arriva nel 2008, quando Pantano entra nella storia diventando il primo italiano a vincere il campionato di GP2, oggi Formula 2.

Negli anni successivi prosegue l’attività nelle competizioni GT, chiudendo la carriera agonistica nel 2013 con un successo nell’International GT Open.

Una nuova fase della vita

Archiviata l’attività da pilota, Pantano ha imparato a vivere il motorsport con uno sguardo diverso. Il presente è fatto di impegni, viaggi e responsabilità, ma anche di spazi personali che in passato erano un lusso.
A Lignano ha trovato la sua nuova dimensione, dedicando tempo alle relazioni e alle passioni extra-sportive. Su tutte, il golf: uno sport che lo affascina per la sua complessità tecnica e mentale, e che rappresenta una sfida diversa rispetto a quelle affrontate per oltre vent’anni in pista.

Insomma, un campione che ha saputo trasformare l’esperienza accumulata in una nuova consapevolezza, dimostrando che anche lontano dai riflettori delle corse si può continuare a crescere.

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