
Benedetta Boscaro, tra le più promettenti atlete del nuoto femminile italiano si racconta
Giancarlo Noviello
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Non ha ancora 17 anni, ma Benedetta Boscaro ha già dimostrato di potersi togliere molte soddisfazioni, come quando nel 2024 ha conquistato tre titoli italiani ai Criteria giovanili a Riccione, mettendo il sigillo su tutte le distanze del dorso della sua categoria, e compiendo la tripletta categoria Juniores 2008 nei 50, 100 e 200 metri. Da quattro anni in Nazionale e guarda al 2026 con entusiasmo, dopo aver lasciato alle spalle la stagione 2025, anche questa ricca di soddisfazioni, seppur costellata di diverse sfide.
Nonostante l’età, Benedetta dimostra una maturità da veterana e una grande voglia di impegnarsi per migliorare sempre più. Umile ed educata, vive a Fossò, comune di poco più di 7 mila abitanti in provincia di Venezia, con la sua famiglia.
L’estate ti ha portato grandi soddisfazioni dal punto di vista agonistico: a luglio hai partecipato ai Campionati Europei Juniores con la nazionale giovanile, e dal 19 al 24 agosto a Otopeni, in Romania, ai Campionati Mondiali Juniores, già scenario degli Europei assoluti in vasca corta nel 2023.
È stata un'estate davvero molto impegnativa. Ho partecipato con la nazionale giovanile ai Campionati Europei juniores, scendendo in vasca in tutte e tre le specialità del dorso: 50, 100 e 200. Essendo il 100 la gara che considero più "mia”, è stata quella sulla quale puntavo di più, nonostante il 200 mi abbia regalato alcune soddisfazioni, come l’ingresso in semifinale.
Il 100 è stata per me una gara fantastica: dopo il superamento delle batterie, in semifinale sono riuscita a nuotare un crono molto vicino al mio personale che mi ha permesso di qualificarmi, con il settimo tempo, per la finale del pomeriggio seguente.
Grazie a quel tempo mi sono anche guadagnata il posto nella staffetta 4x100 mista. Nella finale del 100 dorso sono arrivata quinta, con un tempo che mi è valso la qualificazione per i Mondiali. Ero contentissima per il tempo raggiunto, i Campionati Mondiali sono una manifestazione molto più selettiva rispetto agli Europei, basti pensare che la differenza tra il tempo necessario per partecipare ad un Europeo e quello per un Mondiale è di 9 decimi, praticamente un secondo, che vuol dire tantissimo!
Dopo due ore scarse sono rientrata in acqua per cercare di difendere assieme alle mie compagne il titolo europeo conquistato l’anno scorso con la staffetta mista. Siamo riuscite nell’impresa con un tempo di soli 4 centesimi migliore a quello della formazione tedesca, è stato un finale al photo finish concluso nel migliore dei modi. Non potevamo crederci, eravamo al settimo cielo e cantare insieme l’inno d’Italia sul podio è stato per me un onore.
C’è da ricordare che la piscina dei Campionati Europei, che si sono svolti a Samorin in Slovacchia, si trovava all’aperto. Questo aspetto per noi dorsisti non è da trascurare, in quanto, rispetto ad una piscina “indoor”, non abbiamo molti riferimenti e questo talvolta può diventare uno svantaggio.
Come detto, il tempo dell’Europeo conquistato a luglio era diventato il pass per partecipare al mondiale, quindi ho continuato ad allenarmi per arrivare pronta a questo nuovo obiettivo con il mio gruppo di lavoro.
Poco prima di partire per i Campionati Italiani giovanili a Chianciano, però, non sentendomi bene sono andata dal medico e ho scoperto di avere un'otite bilaterale, un principio di tonsillite e febbre, a causa delle quali non ho potuto partecipare alla manifestazione.
Dopo qualche giorno di stop e qualche allenamento dove lavoravo solamente la parte di gambe non potendo andare sott'acqua con la testa, sono partita per andare al polo natatorio di Ostia, dove mi sono allenata insieme alla Nazionale dal 9 al 17 di agosto, giorno di partenza per la Romania. Lì ho trovato un centro molto bello, enorme, nel quale si respirava un’atmosfera bellissima. Devo ammettere che entrando la prima volta in piscina mi sono venuti i brividi, l’emozione che ho provato è stata davvero unica.
Da quanto sei ai massimi livelli in Italia per la tua specialità?
Quello che si è appena concluso è stato il mio quarto anno in Nazionale. Nel 2022 ho partecipato alla Coppa Comen (Coppa del Mediterraneo), nel 2023 agli EYOF (Olimpiadi Giovanili della Gioventù Europea), nel 2024 agli Europei, e nel 2025 agli Europei e ai Mondiali.
Sono quattro anni, quindi, che sono nel giro della Nazionale, e ogni anno si lavora per cercare di compiere uno step in più per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.
Come riesci a conciliare i tempi tra lo sport e la scuola?
Ho appena cominciato il quarto anno al liceo scientifico opzione scienze applicate “Galileo Galilei” a Dolo. Ammetto che conciliare studio e allenamenti non è semplicissimo, ma ho sempre considerato la scuola come parte importante della mia vita, in quanto può costituire un piano B per il mio futuro, quindi ci tengo a impegnarmi anche sotto questo aspetto.
Nella mia giornata tipo vado a scuola, pranzo lì durante i 10 minuti di ricreazione e finite le lezioni vado direttamente in piscina a nuotare. Concluso l'allenamento torno subito a casa e dopo aver fatto una veloce merenda mi fiondo sui libri; dopo qualche ora ceno e torno subito a studiare. Non leggo un libro per piacere da marzo, scuola e sport occupano la maggior parte della mia giornata, lasciando poco tempo a quelli che sono i miei hobby o la mia vita sociale. Quest’estate però ho avuto l’occasione di leggere qualche libro di Italo Calvino o di Primo Levi per la scuola e devo ammettere che mi sono piaciuti molto.
Hai mai pensato che saresti arrivata a questi livelli?
Se alla mia prima partecipazione in Nazionale mi avessero detto che dopo tre anni avrei partecipato ai Mondiali probabilmente non ci avrei creduto, ma anno dopo anno ho cercato di alzare sempre più l’asticella e nell’ultima stagione questo obiettivo non sembrava più poi così lontano. Ovviamente sapevo che avrei prima dovuto partecipare agli Assoluti in modo da qualificarmi per gli Europei, per poi provare a qualificarmi lì per i Mondiali.
Con le tue compagne in Nazionale come ti sei trovata?
Con le ragazze mi sono trovata bene, ci conoscevamo già perché avevamo già fatto esperienze con la Nazionale assieme. Grazie a loro, i giorni a Ostia non sono stati pesanti, gli allenamenti erano divertenti così come i momenti di svago nei quali stavamo sempre assieme, spesso a giocare a carte. Il gruppo con cui stavo la maggior parte del tempo era composto da sette ragazze, e le nostre giornate trascorrevano velocemente.
Ho stretto amicizie molto importanti in Nazionale, che poi, nel tempo, sono diventate sempre più solide.
Chi vorresti ringraziare per i tuoi successi sportivi?
I miei traguardi sono frutto del lavoro di molte persone che mi seguono e mi supportano nel mio percorso.
Un ruolo molto importante lo riveste la mia famiglia e in particolare i miei genitori: si fanno sempre in quattro per far sì che non mi manchi nulla, cercano sempre di conciliare i miei impegni sportivi con quelli della famiglia e molto spesso sacrificano le loro ore di sonno svegliandosi con me all’alba per portarmi ad allenamento oppure per prepararmi il pranzo che mangio poi a scuola. Mia mamma è da sempre presente a tutte le mie gare nazionali e internazionali, sapere di poterla vedere sugli spalti mi dà una sicurezza fondamentale. Mio papà ha invece assistito per la prima volta ad una gara internazionale quest’estate, proprio ai Mondiali e sono stata molto contenta che finalmente mi abbia potuto vedere rappresentare l’Italia.
Parte fondamentale del raggiungimento dei miei obiettivi è di sicuro il mio allenatore Igor Santinello, che mi segue ormai dall’estate del 2023. Con lui ho migliorato moltissime cose, dalla nuotata al modo di allenarmi e al mio modo di vivere il rapporto atleta-allenatore. Anche lui riveste per me una figura di riferimento nella quale ripongo molta fiducia.
Ti piacerebbe entrare in un gruppo militare?
Entrare in un gruppo militare è il sogno di qualsiasi sportivo e fin da quando sono piccola spero di poterne far parte un giorno. Per poter entrarci però bisogna avere 17 anni compiuti, età che raggiungerò a dicembre, quindi per il momento mi concentro ad allenarmi nel miglior modo possibile per migliorare sempre di più. Sogno una carriera in questo sport e mi auguro che questa parte della mia vita possa durare il più a lungo possibile.
Non so ancora cosa mi riserverà il futuro, ma sono pronta a tutto per inseguire il mio sogno!
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