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Coni Veneto: a Dino Ponchio un secondo mandato da Presidente

17 Aprile 2025 - 12:52
Giancarlo Noviello
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Giancarlo Noviello

Dino Ponchio, ex direttore tecnico della Nazionale di atletica leggera, 78 anni, e stella d’oro al merito sportivo, è stato rieletto alla presidenza del Coni Veneto nel corso dell’assemblea che si è svolta il 13 aprile a Padova.
Il numero uno uscente in questa tornata elettorale non aveva altri candidati in lizza, in quanto l’unico potenziale competitor era il veneziano Alessandro Valentini che aveva manifestato propositi per la massima carica, senza però ottenere le dieci firme minime che gli avrebbero consentito di entrare in corsa. L'elezione si è così risolta con 56 su 61 voti.

Nel suo nuovo mandato Ponchio sarà affiancato dagli eletti Clara Campese, Vladi Vardiero e Roberto Nardi per le Federazioni; per gli Enti da Andrea Albertin; per le discipline da Monica Stecca, per gli atleti da Rossano Galtarossa e per i tecnici da Luca Terrin.

Professor Ponchio, dopo questa sua seconda vittoria e il difficile periodo della pandemia nel suo primo mandato, si riparte di slancio con quali obiettivi?
Abbiamo e ho cominciato in un periodo duro, durissimo, vuoi per la pandemia da “Covid”, vuoi per la partenza della “pessimissima” (come la definisco io) legge e riforma dello Sport. Due “tragedie”. Se dalla prima ce la siamo cavata abbastanza bene e, pur pagando un po' di “dazio”, ora siamo a livelli di tesserati e affiliazioni pre-pandemia, dalla seconda non siamo usciti e non poteremo uscire indenni.

I danni provocati da questa “legge”, pur partita con qualche buona intenzione (parità di genere; regolamentazione professionismo e vincolo; ...), ce li porteremo dietro per molto tempo e forse per sempre. Quando parlo di danni non parlo solo di quelli, pesantissimi, legati al “lavoro sportivo”, ma anche di altri aspetti, tra l’altro segnalati nel documento che abbiamo approvato nell’ultimo Consiglio Regionale, come, per esempio, l’istituzione della s.p.a. “Sport e Salute” che, quando la presentavo come una s.p.a., avente quindi anche l’obiettivo di fare utili (a volte forzavo un po’ il concetto) qualcuno storceva il naso.

All’inizio del suo primo mandato, il suo predecessore Gianfranco Bardelle, le consigliò di mollare perché quelli della spa, vi avrebbero seppelliti.
Come dicevo all’inizio, non faccio bilanci, ma credo che il Coni del Territorio e quello Veneto in particolare, abbia dimostrato che svolge e assolve ancora la sua funzione di riferimento per il mondo sportivo regionale. Ho ricordato spesso nei miei interventi, anche provocatori, che la riforma del lavoro sportivo alla fine è andata bene solo a due categorie, i Commercialisti e ai Consulenti del lavoro, aggiungendo che diversi si erano iscritti ai nostri corsi di aggiornamento…per aggiornarsi. Questo mi ha procurato qualche piccola protesta da parte loro, ma la verità e che nei fogli firma dei corsi della Scuola dello Sport ci sono commercialisti e, se prima della legge il 10/20 per cento delle ASD utilizzavano i loro “servizi”, ora vi sono costretti il 70/80 per cento, per cui il loro giro d’affari è sicuramente aumentato, …una semplice costatazione.

Chiuderei con due note di servizio e positive. La prima è che anche quest’anno la Regione Veneto supporta molto bene lo sport, e, senza arrivare agli oltre 20 milioni del 2024, avremo ben 11 milioni, il che mi sembra un segnale molto buono.

La seconda riguarda la possibilità di inserire nostri rappresentanti nell’ambito del “Volontari” per le Olimpiadi Milano-Cortina. Mi sembra una grande opportunità per il nostro mondo, tenuto conto che, pur essendo durissima la “selezione” (ci sono già oltre 50.000 domande), si aprirà uno spiraglio per i veneti, che avranno delle “quote” riservate. Il mio intento è quello di promuovere a tutti i livelli il progetto "Candidati a Team26 e diventa volontario per Milano Cortina 2026", il programma per volontarie e volontari dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che svolgeranno un ruolo fondamentale per Milano Cortina 2026, arricchendo l’esperienza di tutte le persone coinvolte nei Giochi.

A quasi 79 anni si sente ancora utile al Coni?
Certo, perché sono “giovane”, giovane dentro, come diceva mio nonno, perché “giovani” devono essere le idee. C’è un lavoro da finire bene, per il bene dello sport e di quello Veneto in particolare.

Per le federazioni sono stati votati: Clara Campese, Vladi Vardiero e Roberto Nardi. Per gli enti Andrea Albertin. Per le discipline Monica Stecca, per gli atleti Rossano Galtarossa e per i tecnici Luca Terrin.

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