
Karate: Alvise Toniolo è Campione d’Italia. A 17 anni è il più giovane della storia
Giovanni Pellecchia
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Campione d’Italia a 17 anni! Alvise Toniolo è il più giovane campione nazionale di karate.
L’atleta di Mottinello Nuovo (frazione di Galliera), che gareggia per la Germinal Sport Target Castelfranco, si è aggiudicato il titolo tricolore nel kumite (combattimento) ai Campionati assoluti che si sono disputati l’ultimo fine settimana di marzo al Lido di Ostia.
Un titolo che conferma il giovane atleta padovano tra le più interessanti novità nel panorama nazionale in ottica senior: dove gareggia nella categoria tra i 67 kg maschili.
Il suo percorso, verso lo “scudetto”
Ai Campionati Italiani disputati al PalaPellicone di Ostia, Alvise Toniolo ha affrontato e battuto avversari più esperti. «E’ stata un’emozione indescrivibile, pazzesca – ci racconta – Il mio obiettivo era confrontarmi con i più bravi; ci sono riuscito soprattutto a livello di testa: ero sereno e rilassato, senza timore o paura. Non era facile, dato che parliamo di atleti professionisti, stipendiati, che si allenano tutti i giorni due volte al giorno. Nel percorso, tra l’altro, ne ho affrontati di tutti i tipi: da quello più basso e “fisicato” a quello più alto di me una decina di cm e smilzo (Toniolo è 1.80, ndr); ogni volta, devi cercare una strategia del match differente. Il kumite, del resto, prevede un combattimento vero e proprio (a differenza del kata = figure): impegnativo, fatto di precisione e potenza».
Nel percorso verso il titolo tricolore, la prima fase è stata nel complesso piuttosto agevole; vi ha superato nell’ordine: 6-4 Vargiu (Progetto Karate), per 10-0 Lorenzo Torti (Foligno Karate Club) e per 2-0 Lorenzo Milani (Team Ladispoli). Decisamente più incerta e combattuta la semifinale contro Rosario Ruggiero (Fiamme Oro): la sfida è terminata in parità (2-2); ma Toniolo è stato poi premiato dai giudici.
«Ero andato subito in svantaggio 1-0 – riavvolge il nastro - ma ho pareggiato; nel finale, sul 2-2, gli ultimi 2” sono sembrati eterni. Il giudizio, però, è stato unanime nei miei confronti: 4-0. Premiando chi nel corso del match era stato più attivo, la pulizia tecnica del gesto, e chi ha rischiato di più. Anche in finale, però, ho dovuto affrontare un atleta fortissimo».
La finale con Raffaele Astarita (Champion Center), infatti, è stata di un’intensità unica: colpo su colpo, yuko dopo yuko; Toniolo si era portato avanti 4-2, ma ha subito la rimonta (fino al 4-4) salvo, negli gli ultimi 40”, allungare sul definitivo 7-4.
Una dedica speciale
«Questa vittoria – rivela Alvise - voglio dedicarla in primo luogo a nonno Camillo: è il mio nonno materno, uno dei pilastri della mia vita. Mi ha portato in una palestra a Ca’ Onorai, stanco che i miei fratelli praticassero nuoto (ha due fratelli e una sorella, ndr). Ovviamente, devo ringraziamenti anche alla mia famiglia: mamma Viviana e papà Fabrizio, che hanno saputo sopportarmi e supportarmi specie dal punto di vista logistico ed economico con grandi sacrifici. I miei fratelli, che seppur a distanza dato che per una questione mentale non amo avere i familiari presenti alle gare, mi hanno dato una carica pazzesca: inviandomi un video nel quale erano tutti riuniti, insieme ad amici, fidanzati e parenti, facendo il tifo. Ed a tutto Sport Target: con i tecnici Niky Mardegan, direttore tecnico del club e altra persona che mi dà lezioni di vita, Leonardo Alberton e Tommaso Mason prezioso sparring partner in allenamento oltre che allenatore. Infine, anche se immagino non sarà contenta di essere citata, la mia morosa: che mi sa dare grande serenità».
Cosa vedi nel tuo futuro? «Sinceramente, non ci ho ancora pensato. Diciamo che i risultati di quest’ultimo periodo hanno conttibuito ad accrescere la mia consapevolezza, anche se non si smette mai di imparare e migliorare. Un’idea potrebbe essere quella di entrare in un Gruppo Sportivo per fare il professionista. Intanto, però, penso alla scuola e alle prossime gare: come l’Open League di Riccione, che garantisce punti per il ranking internazionale; e ai Campionati Italiani U21. Dopo averla già vestita a livello giovanile, però, la speranza è quella di poter indossare la maglia azzurra: ed il “sogno nel cassetto” è poter disputare le Olimpiadi...». Dove il karate, che ha fatto il debutto ufficiale a quelle di Tokyo 2020 dopo essere stato in programma ai Giochi Olimpici Giovanili del 2018, è stato escluso sia in quelle del 2024 a Parigi che nelle prossime (Los Angeles 2028). Potrebbe fare ritorno nel 2032, a Brisbane in Australia: Toniolo (classe 2007), avrà 25 anni.
Che organizzazione!
Com’è la tua giornata? «Andando a scuola, frequento il 4° anno all’Itis Meccanico di Bassano, riesco ad allenarmi sei volte a settimana, facendo doppia seduta il martedì. Il week end, invece, lo tengo libero per riposare… certo, quando non ci sono gare! Mi sveglio la mattina presto per andare a scuola e, rientrato intorno alle 14, dopo aver mangiato mi riposo un po’; nel pomeriggio studio, dato che gli allenamenti sono in orario serale, tra le 18.15 e le 20; rientro a casa, ceno intorno alle 21 e cerco di andare a letto entro le 23.30. Certo, ho la fortuna di rientrare nel Progetto atleta-studente, per cui i professori sono abbastanza comprensivi e mi consentono di programmare interrogazioni e verifiche: di questo ringrazio la scuola, ed in particolare la mia insegnante di matematica, che è anche la coordinatrice. Gran parte del tempo, però, va negli spostamenti: almeno una mezz’ora al mattino, in pullmann, per andare a scuola; 20 minuti da casa per raggiungere la palestra a Castelfranco. Mi so organizzare: ogni momento torna utile ed è buono per studiare e ripassere... La play-station? Magari!».
Un momento d’oro
Il titolo italiano seniores, peraltro, è solo la classica “ciliegina sulla torta” di un periodo per lui davvero d’oro. Negli ultimi mesi, infatti, Alvise Toniolo è letteralmente “esploso”.
Dopo essersi laureato vice-campione iridato Juniores lo scorso ottobre al Mondiale giovanile di Jesolo, nella stessa categoria giovanile ha vinto il titolo italiano a squadre in prestito alla napoletana Champion Center (La Scampia che vince) e si è aggiudicato una doppia medaglia d’oro nella “Horse Cup”: una gara internazionale molto sentita e partecipata, disputata sempre in marzo a Slovenske Konjice, in Slovenia.
Da neo-campione d’Italia seniores, inoltre, ha poi vinto una medaglia di bronzo nella seconda “tappa” del Campionato europeo giovanile Youth League di Guadalajara, in Spagna. Nella competizione, cui hanno partecipato circa 3.000 giovani e giovanissimi provenienti da diverse regioni d’Europa e del mondo (categorie Under 21, Juniores, Cadetti/Cadette e U14), l’atleta padovano puntava a riscattare la precedente uscita a Fujairah (Emirati Arabi), dove era stato estromesso dalla lotta per la medaglia.
Nel kumite Juniores (-68 kg) è entrato in gioco nel secondo turno: approcciando le gare con la consueta grinta, ha superato la pool qualificazione (battendo l’ungherese Felszner, il belga Zoueini e di misura l’ucraino Tsarov e l’albanese Ernik Pjetri); sconfitto 8-5 nella semifinale e derby azzurro con Tommasino, però, è dovuto passare al ripescaggio dove, nello scontro diretto per il podio, ha superato l’ucraino Hrynenko impreziosendo così il suo ricco palmares personale.
«Alvise sta sostenendo un periodo di gare molto intenso – ha confermato il dt della Sport Target Niki Mardegan - Nel giro di pochi mesi, si è classificato secondo al Campionato del mondo Juniores a Jesolo, primo ai Campionati italiani assoluti e nel mezzo ha disputato altre competizioni come il Campionato italiano a squadre, in cui ha vinto l’oro Under 18 con il Champion Center team a cui era andato in prestito. A Guadalajara si è confermato, cedendo al solo Almerico Tommasino, amico e suo compagno di squadra proprio in occasione del Campionato italiano per società. C’è da dire, però, che non era stato bene ultimamente e ha risentito della stanchezza dovuta al susseguirsi di impegni sportivi e scolastici». «Purtroppo il tempo per recuperare è sempre poco – aggiunge il dt - ma non deve mollare: la prossima settimana sarà a Roma, per rispondere alla convocazione sia della Nazionale maggiore e sia di quella Under 18».
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