
Tre interventi al cuore: a maggio pedalata benefica in bicicletta attraverso il Veneto
Monia Pasqualetto
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Tre interventi al cuore in tre anni e un grande progetto: pedalare per diffondere la cultura della prevenzione, dare una speranza alle persone, raccogliere fondi a favore di associazioni non profit. Gianluca Santacatterina, classe 1968, residente a Schio (VI), è pronto per una nuova grande avventura sulle due ruote. Il 10 e 11 maggio partirà dalla sua città d’origine, Schio, per arrivare a Belluno, attraversando le province di Verona, Rovigo, Padova, Venezia, Treviso. 400 cento chilometri non stop attraverso il Veneto in sella alla bicicletta per raccogliere fondi a favore dell’associazione Midori, non profit che lotta contro i disturbi alimentari. La pedalata, in solitaria ma aperta a tutti, rientra in un più ampio progetto, “Pedala con il Cuore”, che l’atleta vicentino ha promosso quattro anni fa dopo aver scoperto una patologia cardiaca causata da una mutazione genetica.
Gianluca, fino a qualche anno fa è stato un immobiliarista di successo in Italia e all’estero. Oggi dedica gran parte del suo tempo allo sport.
Nel 2021 ho scoperto di soffrire di una seria patologia cardiaca. Se non fossi stato allenato e non avessi condotto uno stile di vita sano, molto probabilmente il mio cuore non avrebbe retto. Ho convissuto con una spada di Damocle sulla testa per anni senza saperlo. Mi ritengo fortunato e sento di dover ringraziare per questo. Il mio progetto Pedala con il Cuore nasce proprio dalla voglia di diffondere la cultura della prevenzione, che a me ha salvato la vita, di dare forza e coraggio alle persone che soffrono di una qualche patologia e di fare del bene raccogliendo fondi per associazioni non profit.
Partiamo dall’inizio. La sua vita cambia nel 2021, all’età di 53 anni.
Ero tornato a vivere a Schio e praticavo attività sportiva con regolarità. Mi piaceva correre in mezzo alla natura e ai boschi. A marzo del 2021, durante l’annuale visita agonistica, il medico sportivo mi ha diagnosticato un disturbo al cuore. Mi sembrava impossibile: avevo uno stile di vita sano e praticavo sport. Ho messo l’holter per monitorare l’attività cardiaca nell’arco delle 24 ore, al termine delle quali il cardiologo mi ha invitato a recarmi immediatamente al Pronto Soccorso. Sono stato in terapia semintensiva per due settimane: durante la notte il mio cuore si fermava per otto secondi e avevo molte extrasistoli.
Da qui, il primo intervento nel quale le viene applicato un pacemaker che le avrebbe salvato la vita nel caso in cui il cuore si fosse fermato.
Quando sono uscito dall’ospedale mi sentivo una persona malata. Ho passato qualche settimana di convalescenza durante la quale non riuscivo a realizzare pienamente cosa mi fosse successo e come fosse stato possibile. La consapevolezza che ero stato molto fortunato, presto ha fatto nascere in me il desiderio di ringraziare in qualche modo la vita. Cinque mesi dopo il mio primo intervento ho, dunque, iniziato a strutturare il progetto “Pedala con il Cuore”. Dalla corsa ero infatti passato alla bicicletta che mi consentiva di svolgere un’attività fisica meno stressante per il cuore. Grazie a questo progetto ho allacciato nuove amicizie e incontrato persone disponibili a supportare le mie “pedalate benefiche”.
Questa ripresa è stata contraddistinta da una serie di imprese sportive straordinarie, considerando la patologia da cui era affetto, tutte sostenute dalla volontà di fare del bene.
Già a settembre 2021, a poco più di cinque mesi dal primo intervento, ho fatto Schio (VI)-Ostuni (BR) percorrendo oltre 1.100 chilometri in nove giorni. Da lì in poi le pedalate sono state tante: Schio-Civitanova Marche, il Periplo della Sardegna, otto giorni per un totale di 1.097 chilometri, Verona-San Benedetto del Tronto… Nel 2023, anno in cui ho scritto anche il mio primo libro, ho stabilito il mio primo record di distanza non stop: 443 chilometri senza fermarmi nemmeno per dormire, percorrendo Schio (VI)-Grottammare (AP) in 27 ore. Il 23 giugno dello stesso anno, giorno del mio compleanno, mi sono regalato un altro un nuovo record di distanza non stop pedalando senza fermarmi per 560 chilometri da Schio (VI) a Fossacesia (CH). Ogni pedalata è stata accompagnata da una raccolta fondi a favore di varie associazioni che operano nel sociale, soprattutto per i bambini e per le persone con disabilità.
Nel frattempo è stato sottoposto ad altri due interventi al cuore, ben più complicati del primo.
Ad ottobre 2022 ho affrontato il secondo intervento chirurgico: un’operazione di ablazione cardiaca della durata di sei ore per risolvere il problema delle extrasistoli. L’anno successivo, dopo una serie di accertamenti, i medici hanno scoperto che questi disturbi cardiaci erano dovuti ad una mutazione genetica. Il pacemaker non sarebbe stato un paracadute sufficientemente ampio in caso di arresto cardiaco. Per questo ho dovuto affrontare un terzo intervento nel quale il pacemaker è stato sostituito con un defibrillatore.
Nel suo sito internet si legge: “la forza di non arrendersi mai e di trasformare ogni difficoltà in un’opportunità”. Da dove le arriva questo coraggio?
Ognuno di noi affronta problemi nella vita. Se ti abbatti e non ti muovi resterai sempre fermo. Più pedali e fai fatica più produci endorfine e più l’umore si alza. L’attività fisica è una terapia. Per questo, oggi, ho quasi completamente abbandonato il settore immobiliare e ho fatto dello sport il mio lavoro. Oltre ad organizzare visite guidate, ho conseguito il diploma di mental coach e tengo sessioni di coaching in bicicletta nelle aziende. Non credo di essere mai stato così bene in vita mia come adesso. Non da ultimo, ho scoperto che fare del bene fa bene, in primis, a chi lo fa. Il mio “doping”, in bicicletta così come nella vita, è sapere che pedalo per uno scopo.
Per la pedalata del 10 e 11 maggio sono già aperte le adesioni e saranno raccolti fondi per un’associazione che si occupa di disturbi alimentari.
Le adesioni possono essere fatte on line sul sito www.gianlucasantacatterina.it Chiunque abbia voglia, può fare un pezzo di strada o più di uno insieme a me. Non ci sono quote da versare: solo un’offerta all’associazione Midori che si occupa di disturbi alimentari. Un’alimentazione corretta è fondamentale per avere uno stile di vita sano e prevenire molte patologie. Un tema importante del quale purtroppo si parla poco.
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