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Un Julio Velasco ...fuori dagli schemi

30 Gennaio 2025 - 16:21
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Piccolo Teatro di Padova gremito da tutto il movimento pallavolistico del territorio euganeo per assistere all'incontro organizzato dalla Federazione provinciale il 27 gennaio, che ha visto protagonisti il coach della nazionale femminile oro olimpico, Julio Velasco e il presidente nazionale FIPAV Giuseppe Manfredi, che ha ricordato quanto il volley debba alla città del Santo.

E' sempre un estremo piacere ascoltare questo argentino ormai “italianissimo”, già commissario tecnico di quella nazionale maschile che vinse trutto, ma non l'Olimpiade, autentico cruccio del nostro volley anche in tempi più recenti. Riuscendoci però a Parigi 2024 con la nazionale femminile, che mai era riuscita a raggiungere neepure un  podio a cinque cerchi.

Un uomo pragmatico, ironico e realista, Julio Velasco, che a Febbraio compirà 73 anni e che ha scritto la storia del nostro volley degli ultimi 35 anni.

"Il segreto è pensare come se avessimo perso", una delle espressioni più celebri di coach Velasco, che antepone ad ogni gara e successo la capacità di saper sempre e comunque imparare. "Perchè – aggiunge – dopo aver conquistato un titolo o trofeo, nel momento successivo si azzera tutto".

Quando Massimo Salmaso, moderatore della serata, gli fa osservare che il successo dipende dal gruppo, il tecnico argentino dice che qualunque risultato va sempre e comunque ascritto alla squadra, a sua volta struttura organizzata e strutturata, che però non è una famiglia. "A vincere – chiosa ancora – siamo 'noi', che è però sempre un insieme di tanti 'io'."  Non ci sono segreti per arrivare alla vittoria, continua "Le cose vanno fatte bene ma per vincere occorre farle meglio degli altri".

Da quando si è dedicato alla Nazionale femminile, Velasco ha ammirato nelle atlete tre caratteristiche: applicazione, concentrazione e disciplina, dicendo di apprezzare sempre e comunque la volontà di impegnarsi e fare sempre meglio, indipendentemente dal risultato.

Velasco è riuscito ad introdurre nello sport una componente umana e manageriale assolutamente straordinaria, che trasmette pubblicamente nel corso di seminari ed incontri in ambiti diversificati, da quello sportivo ed imprenditoriale a quello medico e scientifico. Mantenendo sempre e comunque un livello di ironia, che lo ha aiutato e aiuta chi lo segue ad affrontare le situazioni con spirito disincantato, ma assolutamente consapevole.

Con Velasco, il presidente della Federazione di pallavolo, Giuseppe Manfredi, che ha sottolineato la crescita del movimento sulla scia del successo di Egonu e compagne: rispetto allo stsso periodo del 2024, oggi si contano 12 mila tesserati in più, 5000 dirigenti in più e 1.500 arbitri in più. Per quanto riguarda gli atleti, la Federazione sta lavorando per attirare alla pratica della pallavolo i maschi, anche se over 15, ha sottolineato, e ha lanciato comunque un allarme sulla “dispersione” durante il periodo delle scuole superiori, e soprattutto sulla mancanza di impianti.

Foto di Simone Delle Fratte

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