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Atletica leggera: Mario Bertolaso conquista un oro e un argento agli Europei

30 Giugno 2024 - 14:12
Giancarlo Noviello
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Giancarlo Noviello

Con 17 ori, 8 argenti e 2 bronzi, l'Italia ha ben figurato nei Campionati Europei Virtus ad Uppsala, che si sono svolti in Svezia dal 12 al 15 giugno. Il Virtus Sport fa parte dell’International Sports Federation per le persone con disabilità intellettiva.

Nella squadra che ha gareggiato nella 4x100, ritornata in Italia con ben 5 record del mondo, c’era anche il padovano Mario Bertolaso, che grazie all’atletica Leggera è riuscito a superare le barriere dell’autismo, aprendo nuove porte. 

La squadra italiana ha sabilito ben 5 record del mondo, conquistati da Federico Cabizza (100 metri II3 con 11.39), Agnese Spotorno sui 100, 400, e lungo II3 rispettivamente con 14.76, 1.09.52 e 3.86 e Luca Venturelli sugli 800 II3 con un gran 2.04.77.
Mario Bortolaso ha portato a casa l’oro nella staffetta 4x100 II1 con Schimmenti, Seck e Di Maggio e un tempo di 44.38 poltre all'argento nei 4X100.

Che ricordi porti a casa dalla Svezia?

Direi che si è trattato del Campionato Europeo più freddo della storia, con temperature massime che toccavano i 18 gradi e minime di 12. Il viaggio è andato molto bene. Mi sono trovato a Bologna con alcuni amici marchigiani della nazionale e abbiamo preso l’aereo all’aeroporto di Milano Linate. Dopo due orette, siamo atterrati a Stoccolma, e ci siamo sistemati in hotel. Ero in camera con Luigi Casadei, che detiene il record mondiale di giavellotto, e Gaetano Schimmenti, il nostro capo staffettista. La Svezia è un paese che amo intensamente, mi piace il rock metal e proprio nella capitale svedese ci sono grandi appassionati. Tra le band che amo Ghost, Evergrey, Europe e Dark Tranquillity.

Hai conquistato insieme ai tuoi compagni un oro e un argento. Ci racconti la tua gara?

Giovedì 13 il tempo era proibitivo, così ho deciso di correre con la calzamaglia i 100 metri per... rompere il ghiaccio. Mi sono qualificato per la finale, ma ho deciso di non correrla, e di risparmiarmi per la finale 4x100 metri. Una scelta giusta: abbiamo vinto l'oro con il tempo di 44.38, in condizioni atmosferiche non ottimali per correre, e abbiamo portato il primo titolo a casa.

Venerdì non avevo nessuna gara, ma sabato dovevo già correre la staffetta 4x400 metri. Senza troppe sorprese siamo arrivati secondi, nonostante mancasse un titolare molto importante, Ndiaga Dieng, che ha un personale di 48'25 sui 400. E' stato sostituito egregiamente da Salvatore Bianca e abbiamo fatto un tempo di 3.37.91, un secondo dietro la Spagna, posizionandoci secondi. Sono abbastanza soddisfatto del risultato di questo Europeo, dove abbiamo conquistato un oro e un argento, anche se mi è dispiaciuto non riuscire a gareggiare nella gara individuale come avrei voluto.

Dedico le mie medaglie al mio coach Nick e a tutto il gruppo di allenamento, alla mia famiglia, ai miei colleghi di Non Solo Sport 1091 e a Matteo di Arya.Sportcom

A cosa è dovuta la scelta di non partecipare alla gara dei 100 metri, per la quale ti eri qualificato?
Per i 100 metri con il mio team avevamo pianificato, se fossi entrato in condizione, di migliorare il personale, ma non è ancora arrivato il momento giusto. Nell’ottobre scorso ho cambiato coach e con lui ho svolto allenamenti differenziati, anche in palestra dove sono molto migliorato, introducendo andature completamente differenti. Abbiamo anche modificato il modo di partire dai blocchi. Gli allenamenti sul breve 60-80 metri sono andati molto bene, ma non sono mai riuscito a trovare in gara una buona condizione e quindi il risultato, anche perché ho spesso incontrato vento contro o condizioni avverse. Ma so che prima o poi il duro lavoro ripaga.

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