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Fino al 25 maggio il Tennis in Carrozzina alla Canottieri Padova col 5° Commit Open Wheelchair

23 Maggio 2024 - 14:11
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

Insieme a tante conferme, non sono mancate le sorprese alla 5a edizione del “Commit Open Wheelchair 2024”: l’Itf di livello 3 (montepremi 14.000 dollari) che vanta la partecipazione di atleti a livello internazionale, organizzato da L’Onda Asd, si disputa fino a sabato 25 maggio sui campi in terra battuta della Canottieri Padova.

Ingresso gratuito a una manifestazione che «nel tabellone maschile – rivendica il direttore tecnico del torneo Vladimiro Amato, coadiuvato dal supervisor Fabio Buccolini - fino alla decima posizione contempla i "top 30" mondiali tra cui Scheffers e Menguy; ma così anche nel femminile, comprese Kruger e Moreno che l'anno scorso diedero vita fino alle 11 di sera ad una battaglia fantastica. E' perfino "troppo" importante: stiamo ipotizzando per l'anno prossimo anche un torneo "di qualificazione"».

«Il torneo è bellissimo e vede atleti provenienti da tutto il Mondo – rivela Stefano Lubian, presidente L’Onda e Gruppo Commit, da tre anni title sponsor della manifestazione -: con un tennista australiano, copriamo tutti e cinque i continenti. Ma rappresenta soprattutto un progetto: aprire il tennis (e non solo) a tutti i ragazzi disabili. Con grande gioia abbiamo raggiunto l’obiettivo: includendo nella nostra società 6 atleti diversamente abili e continuando a promuovere l’inclusione, tramite giornate “open day”, dedicate alle varie discipline, tenute alla Canottieri».

Nonostante il maltempo abbia costretto gli organizzatori a veri e propri “salti mortali” per la riprogrammazione “indoor” (molte partite, inevitabilmente, fissate nei due campi coperti del circolo di via Polveriera), procede il programma che nella serata di giovedì 23 prevede anche la Cena di Gala con i tennisti, le autorità e i partners della manifestazione.

Sorprese dicevamo.

Al primo turno maschile, Guilhem Laget testa di serie n. 2 del tabellone (n. 3 di Francia) si è ritirato per infortunio; mentre l’altro francese Gaetan Menguy (n. 4 del seeding) è stato battuto per 6-0, 6-4 dall'olandese Marteen Ter Hofte (n. 45 al mondo). Pronostici rispettati, invece, per altri favoriti: l’altro transalpino Frederic Cattaneo e l'inglese Dahnon Ward hanno superato, rispettivamente, l'austriaco Nico Langmann già vincitore del “Commit Open” (6-2, 7-6) ed il colombiano Apaza Chambilla Ysabellino (6-3, 6-3).

Sorpresa anche nel tabellone femminile: la tedesca Katharina Kruger, seconda testa di serie, sconfitta dalla promettente francese Ksenia Chasteau, certa di andare al Roland Garros (6-1, 6-4). Restando alle tenniste d’Oltralpe: Emmanuelle Morch ha ceduto alla giapponese Saki Takamuro, testa di serie numero 3 (6-3, 6-4); mentre l’argentina Maria Florencia Moreno, n. 17 al Mondo e trionfatrice dello scorso “Commit Open”, si è imposta a fatica e soltanto al terzo set su Zoe Mars (6-7, 6-3 e 6-3).

Nella categoria Quad, senza divisione tra uomini e donne (è riservata a quanti, oltre alla disabilità agli arti inferiori, ne hanno anche ad uno o entrambi gli arti superiori), avanzano le due teste di serie: i turchi Alì Ataman ed Ugur Antinel.

La sfida “fratricida” tra gli italiani Alberto Saja (n. 4 del seeding, 24° al mondo) e Vincenzo Troilo è terminata 6-1, 6-0; gli altri “azzurri” sono: Maria Grazia Lumini, Massimo Girardello e Davide Giozet.

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“Commit Open Wheelchair 2024” organizzato da L’Onda, associazione sportiva che si occupa di inclusione sociale dei ragazzi disabili, con il patrocinio del Comitato Paraolimpico Italiano, Coni veneto e Comune di Padova, è inserito nel circuito “Uniqlo Weelchair Tennis Tournament” ed è il terzo più importante torneo in Italia, dopo Roma e Sardinia Open (oltre che tra le tre manifestazioni internazionali organizzate dalla Canottieri Padova).

«Sono in città alcuni dei migliori interpreti del tennis in carrozzina – l’ha presentato Diego Bonavina assessore allo sport del Comune –: stiamo crescendo dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Rispetto alla parte agonistica, però, l’impatto sociale è ancora più importante». «Attraverso questa manifestazione – ha aggiunto Eleonora Mosco la consigliera provinciale con delega allo sport – si può mandare un messaggio positivo di coraggio e speranza alle nuove generazioni: tra sport e disabilità, vince l’inclusione».

La speranza è che proprio manifestazioni di questo tipo, visto il loro livello così alto, servano per avvicinare più persone disabili alla pratica dello sport. Deve far riflettere, da questo punto di vista, il dato riportato da Nicolò Toscano, atleta padovano classe ‘90 vice-campione della Nazionale Weelchair Rugby (e giocatore del Cus Padova di basket in carrozzina), che fa parte del CIP Veneto: «Soltanto il 2% delle persone con disabilità pratica sport in regione (che pure è una regione virtuosa, ndr)».


Foto credit Ermes Brugnaro

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