Campionati Italiani Paralimpici di Atletica leggera

10 Luglio 2022 - 11:10

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Centinaia gli atleti in gara allo Stadio Colbachini di Padova dove sono in corso i Campionati Italiani Paralimpici di Atletica leggera. Ieri, sabato 9 luglio, la prima giornata che ha visto scendere in pista un parterre di stelle, in primis i componenti della delegazione azzurra delle Paralimpiadi di Tokyo. Organizzata da Cip, Fispes e Assindustria Sport, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia e del Comune di Padova, la manifestazione accoglie 46 società, per un totale di 170 atleti impegnati nelle diverse specialità e categorie. 

Il bilancio della prima giornata è tutto a vantaggio della plurititolata T63 Martina Caironi che ieri ha fatto incetta di vittorie. Prima sui 100 con un ottimo 14.29, a 27 centesimi dal suo attuale record del mondo, e poi nel lungo. Nella gara più veloce l’atleta delle Fiamme Gialle ha tagliato il traguardo davanti al bronzo paralimpico di Tokyo 2020 Monica Contrafatto (Gela Sport).

Buona prestazione in pista anche per Valentina Petrillo (Omero Bergamo), reduce da una stagione costellata da continui primati in tutte le gare dello sprint. Per lei gradino più alto del podio nei 100 T13 in 12.94 e un bell’oro anche nel giro di pista con 59,80. Tra le T12 la compagna di squadra Margherita Paciolla si è imposta con grande determinazione in 14.59 sulla portacolori della Freemoving Giorgia Fascetta (12.84).

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Tra gli uomini l’Azzurro paralimpico più veloce di sempre, Maxcell Amo Manu (Fiamme Azzurre) ha corso i 100 T64 in scioltezza in 11.11 e, per la prima volta, è salito sul più alto gradino del podio tricolore.

Seconda piazza d’onore con 12.34 per l’argento europeo Under 20 Fabio Bottazzini (Polha Varese), una delle giovani promesse della UniCredit FISPES Academy. La sfida T63 dal sapore internazionale tra Alessandro Ossola (Fiamme Azzurre) e Daniel Wagner, presente fuori gara, è andata a favore del danese, davanti in 12.52. Il velocista torinese ha fatto però suo il titolo nazionale di specialità (12.76) lasciando alle spalle il compagno di club Lorenzo Marcantognini (14.40).

Con 12.13 Davide Morana (Sempione 82) si è migliorato di due centesimi di secondo rispetto alla prestazione T62 del Grand Prix di Parigi, mentre Diego Levato (Freemoving), bronzo nella rassegna continentale giovanile, ha concluso la sua prova T13 in 13.01. Ha confermato il tricolore, il primatista assoluto Riccardo Bagaini (Sempione 82) nei 400 T47 con 52.00, mentre lo sprinter romano Niccolò Pirosu (Fiamme Azzurre) ha fermato il cronometro a 54.49, 7 centesimi in meno rispetto al meeting parigino. 

Nei concorsi Marco Cicchetti (Fiamme Azzurre) ha conquistato il titolo di campione d’Italia nel lungo T44 con un salto di 6,49, in flessione di quasi 30 centimetri rispetto alla prestazione di Leverkusen di venerdì scorso.

Per le donne acuto di Agnese Spotorno (Cambiaso Risso for Special), che ha aggiunto un centimetro al suo record italiano T20 fissandolo a 4,47. Francesca Cipelli (Veneto Special Sport) ha mancato i 4 metri di 8 centimetri nella gara T37, mentre Alina Simion (Polha Varese) ha segnato 3,60 per il titolo T64.

Buona progressione per la giovane veneta T11 Alice Maule (Gruppo Alpini Vicenza) che ha segnato un bel 3,72 superando, con tutti i suoi salti, il 3,24 di Pajulahti dove ha corso per la prima volta nella categoria non vedenti.

Nei lanci, il disco di Assunta Legnante (Anthropos Civitanova) è tornato a volare. La campionessa del mondo F11 in carica ha ritrovato sicurezza in pedana dopo i tre nulli di Parigi e ha centrato la migliore misura di 37,25 al primo tentativo.

Al maschile il campione europeo e bronzo paralimpico F11 Oney Tapia (Fiamme Azzurre) ha sbloccato la stagione, azzeccando tre lanci oltre i 40 metri (40,26, 40,28 e 40,85). Continua il momento solido di Lorenzo Tonetto (Trionfo Ligure) che, con 47,14, si è avvicinato al suo record italiano del disco F64 di 48,64. Il sardo Gianmatteo Punzurudu (Polisportiva Sole e Luna) ha siglato la migliore prestazione nazionale nel disco F62 con 26,84, oltre un metro in più rispetto al 2021.

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44,50 per Il giavellottista F63 Stanislav Ricci (Francesco Francia), mentre Giuseppe Campoccio (Paralimpico Difesa) è riuscito di nuovo ad impossessarsi di due medaglie d’oro assolute nel peso (10,43) e nel giavellotto F33 (22,69).

A livello giovanile si è imposta Sonia D’addabbo (Keep Fit) che, non paga dei tre argenti europei Under 17 conquistati in Finlandia appena una settimana fa, si è portata a casa la prima doppietta outdoor di ori tricolori corredata dal primato assoluto del giavellotto F37 di 12,73. Con questo risultato l’atleta pugliese, classe 2006, guadagna più di un metro rispetto all’11,68 realizzato a Lecce a fine maggio.

Nella categoria F20 è stata invece la sarda Chiara Masia (Polisportiva Luna e Sole) a centrare un buon 20,29.

Nel pomeriggio spazio anche per la Scuola itinerante FISPES che ha coinvolto gli Under 16 con disabilità provenienti da tutta Italia. Sette bambini si sono presentati allo Stadio Colbachini per prendere parte ai 50 metri, al salto in lungo e al lancio del vortex, tre gare-esibizione inserite per la prima volta all’interno di un campionato ufficiale di Atletica paralimpica. Una festa, un momento di divertimento, un modo per assaporare la competizione e condividere una nuova ed entusiasmante esperienza con atleti paralimpici “più navigati” e loro possibili futuri modelli.

Foto: Massimo Bertolini/FISPES

 

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