
Calcio: Curtarolese ’97, un sogno a “costo zero”
Giovanni Pellecchia
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Curtarolese ’97, la società del presidente Giancarlo Gentilin, vero “cuore pulsante” e autentico factotum (pulisce gli spogliatoi, prepara i panini per i tornei, fa i caffè al bar, raccoglie il ferro vecchio per “fare cassa”…) che dall’estate 2019 vede riunite le due realtà calcistiche del paese l’Acd Curtarolese ‘97 ed il Curtarolo Calcio, ha deciso di regalare un sogno a tutti i ragazzi del settore giovanile.
Un’iniziativa semplice, ma al tempo stesso unica e rivoluzionaria nel panorama del calcio dilettantistico veneto e con buona probabilità italiano (tanto che qualcuno arriva ad accusarli di “concorrenza sleale”), un regalo di Natale anticipato per tutti i ragazzi e le loro famiglie: l'iscrizione completamente gratuita a tutti i tesserati del settore giovanile, ma anche la dotazione gratuita dell’abbigliamento sportivo (ovvero kit da allenamento, tuta di rappresentanza e giubbino invernale) e dell’assicurazione per la Federazione. Un modo concreto per garantire a tutti i ragazzi, la possibilità di vivere lo sport senza alcun costo per le famiglie: quindi senza distinzioni o disparità.
«Vogliamo che questo sport torni motivo di passione e divertimento per tutti i bambini e le famiglie – spiega il presidente Gentilin - E vogliamo, soprattutto, evitare speculazioni sulle spalle dei più giovani, attraverso le quote di iscrizioni: dando ai ragazzini un’esempio che va oltre l’aspetto puramente calcistico. Molto spesso, c’è chi si arricchisce alle spalle dei genitori, inconsapevoli del fatto che quei soldi possano diventare rimborsi-spese esorbitanti per dirigenti e allenatori (senza contare ai giocatori delle prime squadre, NdA). E’ la nostra denuncia, sperando che altre società possano prenderne spunto e seguire la strada. E la risposta non si è fatta attendere; nella scorsa stagione vevamo otto ragazzini ed una sola squadra; quest’anno sono oltre 40, per tre squadre».
Inclusione e passione: il segreto che fa aumentare i tesserati...
Una politica inclusiva, quella della Curtarolese 97, che ha consentito una crescita straordinaria: un incremento del 40% dei tesserati. Frutto di questa specifica iniziativa, certo, ma pure della particolare dedizione e passione con cui i dirigenti (affiancati da un nutrito team di volontari) portano avanti il progetto per tutti i ragazzi del territorio.
Emblematica, la Lettera su “l’incanto di essere allenatore” che ha scritto ad inizio stagione l’istruttore Davide Gentilin: «Da responsabile e allenatore dei Piccoli Amici della ACD Curtarolese '97 – si legge - mi sento di dover spiegare la mia passione e cosa sono per me i vostri bambini… “Mister” questa parola che all’inizio ti sembra strano sentirtela dire, sebbene da un bambino di 5/6 anni... Una parolona grossa, che quasi ti mette a disagio; ma poi con il tempo scopri che quella parola, accompagnata dal sorriso di un bambino, è tra le cose più belle che puoi sentirti dire. Certo, la pazienza che devi avere è tanta: 10-15-20 bambini ad allenamento che corrono, urlano, piangono… Poi inizi ad imparare e capire… A tornare bambino anche tu. A sederti a centro campo con loro, essere uno di loro: ascoltare le loro avventure, le loro bugie bianche ed incantarti a guardarli.
E capisci che, alla fine, sono loro che stanno insegnando a te e non il contrario… Ti stanno dimostrando la loro purezza, priva di interessi, priva di ego, priva di competizione. A loro basta un pallone, gli amici, un sorriso... Perché, alla fine, questo bisogna insegnare ai bambini piccoli: esprimere loro stessi, lasciarli liberi, insegnargli le piccole regole importanti per farli diventare degli “ometti”. Per questo, amo i bambini e amo allenare… Noi adulti abbiamo tanto da imparare».
...grazie anche ad un territorio che la supporta
Un’idea così ambiziosa richiede, inevitabilmente, non solo entusiasmo ma pure un concreto supporto: gli sponsor, che hanno deciso di sostenere tale progetto. La scelta di puntare sull’inclusione e sulla gratuità, infatti, ha finito per attirare l’interesse di aziende locali, pronte ad investire in una tale “visione virtuosa”: che combina sport, educazione e comunità.
La speranza è che in questo momento nel quale lo sport (ed alcuni sport in modo particolare) risulta inaccessibile economicamente a molte famiglie, questa bella iniziativa possa rappresentare un “faro”, ed un modello da seguire.
Non mancano i risulutati!
La formazione rossonera, che allenata da Fabio Di Stasio in questa stagione milita in Seconda categoria (dal 2019 al 2022 era stata in Promozione), ha fatto da “battistrada” nel Girone I in questa prima parte del campionato (domenica 22 dicembre, con il recupero della 7a giornata, si chiude il girone di andata). Primato, peraltro, senza “mezze misure”: frutto del ruolino di marcia di 10 vittorie (le prime cinque consecutive, ad inizio stagione) e 4 sconfitte, senza pareggi; e potendo vantare anche la miglior difesa del girone (10 gol subiti).
La Curtarolese è inoltre l’unica padovana ai Quarti di finale del Trofeo Regione: il prossimo 12 febbraio, affronterà la Ficarolese (in gara unica con calci di rigore al 90° in caso di parità, su campo da definire tramite sorteggio). Mercoledì 11 dicembre a Curtarolo (anche se il vero campo di casa, tra i più belli della categoria, è a Santa Maria di Non), infatti, si è aggiudicata 2-1 il derby padovano degli Ottavi con Armistizio Esedra Don Bosco (la squadra cittadina, a sua volta, ai vertici del Girone M).
© chesport.infoTutti i diritti riservati
Le più lette

Il cicloturismo piace sempre di più
Presentato il rapporto “Viaggiare con la bici 2025”. Dieci turisti su 100 scelgono la vacanza su due ruote. Nel 2024 le presenze sono aumentate di oltre il 50%

Troppo caldo? Non hai voglia di uscire? Fai sport in casa con il tuo cane
Gli esercizi da fare...insieme (anche lo yoga)

L'ex calciatore Giancarlo Pasinato: "Ho vinto ovunque, ora penso alla famiglia e agli amici"
Il racconto della vita calcistica: dal Cittadella-Padova all'Inter e al Milan, poi l'incidente che gli costò la carriera

Le imprese impossibili di Riccardo Bucci
L’atleta veneziano si racconta in un'intervista esclusiva: dagli “Ironman” alle sfide in “acque libere”

Gloria, atleta paralimpica, si racconta a Che Sport
"Lo sport mi ha insegnato ad andare oltre le barriere della disabilità"

“Come l’acqua del fiume Brenta” al Religion Today Film Festival
Un film che nasce dallo sport e grazie allo sport riscopre arte, natura e storia della civiltà del Brenta




