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Il Natale della Sonepar Pallavolo Padova

15 Dicembre 2024 - 21:40
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Lavoro, lavoro e ancora lavoro. E' il mantra di Jacopo Cuttini, coach di Sonepar Padova, ribadito anche nella fredda serata del consueto saluto di squadra e società alla città euganea nel tradizionale tour enogastronomico alle casette di Natale di piazza Eremitani lo scorso 11 dicembre.

Bruciano da morire – inutile nasconderselo – le tre sconfitte (tre consecutive), rimediate contro Modena, Trento e Verona in campionato all'indomani di un successo contro Monza, che aveva caricato l'ambiente bianconero a mille.

Ma il massimo campionato nazionale di volley, con il torneo polacco e turco probabilmente il più prestigioso al mondo, Brasile compreso, è anche questo: una rassegna, fatta di grandi squadre, di fronte alle quali o sei al massimo o non raccogli nulla.

16 set conquistati di 44 disputati: è il bilancio del girone di andata della stagione 2024-25, conclusa amaramente da Sonepar Padova domenica 9 dicembre, al cospetto del proprio sempre numerosissimo pubblico (oltre 2700 spettatori hanno affollato nell'occasione la Kioene Arena), contro quella Rana Verona che, anche nel test match infrasettimanale di giovedì scorso, ha superato Falaschi e compagni in 4 set.

Ma i gialloblu scaligeri sono di una dimensione sicuramente “altra”, oggi quarta forza del campionato ed ambiziosamente a caccia di un risultato prestigioso al termine di una stagione comunque combattutissima, dove il dominio di Perugia rimane l'unica incognita sicura di un torneo, in cui Trento, Civitanova, Piacenza, Verona e – forse – anche Milano sono e saranno impegnate a contendersi il ruolo di probabile sparring partner della formazione, guidata dal palleggiatore altoatesino (e capitano della Nazionale), Simone Giannelli. A cui – domenica prossima – andranno a fare visita proprio i padovani nell'esordio del girone di ritorno, che avrebbe dovuto essere casalingo con Civitanova, procrastinato per gli impegni dei marchigiani nel Mondiale per club.

Senza nessuna illusione per la trasferta umbra (troppo marcato il divario, come si diceva...), è il dittico casalingo, a cavallo tra fine 2024 e avvio 2025, ad essere nel mirino della formazione veneta con Taranto e Grottazzolina, attese alla Kioene Arena, per confronti diretti in chiave-salvezza. Sì, perchè se, dopo il successo con Monza, lo sguardo puntava in alto, nel giro di un paio di settimane le ambizioni si sono ridimensionate, dando un'occhiata al terzetto di formazioni alle spalle di Sonepar Padova, quelle su cui costruire il prosieguo stagionale prima di pensare a Modena e Cisterna che – probabilmente – in questo momento hanno qualcosa in più, oltre che vantare – rispettivamente – quattro e cinque punti avanti rispetto agli euganei.

Eppure, i ragazzi di Cuttini e Salmaso hanno dimostrato sempre e comunque una competitività, che generalmente li mantiene in partita fino alle battute conclusive, dove sono quindi gli avversari ad avere il guizzo o il colpo decisivo per aggiudicarsi i momenti-clou del confronto. Il grande lavoro preparatorio fisico-tecnico della citata coppia tecnica ha dunque dato egregi frutti, anche se – in prospettiva – c'è ancora tanta strada da fare.

Ma alla capacità di alzare il livello, e mantenerlo tale per tutta la partita, crede fermamente il Presidente Giancarlo Bettio, che guarda con fiducia alla prossima metà del campionato.

In quella che è la realtà più giovane del campionato, i nuovi arrivi si sono inseriti bene (è il caso della coppia di schiacciatori slavi), mentre rimangono risorse ancora inespresse o parzialmente utilizzate, come il brasiliano-israeliano Liberman o il giovanissimo Orioli, senza dimenticare la collaudata coppia Truocchio-Stefani, che potrebbero diventare valori aggiunti importantissimi d'ora in avanti.

Ricordando inoltre che uomini come Plak, Crosato e Falaschi non hanno finora reso come è lecito attendersi da giocatori del loro livello e che il giovanissimo Luca Porro resta un punto fermo fondamentale di questa squadra.

Alla festa natalizia degli Eremitani di Padova, si è colta, tra una nuvoletta di respiro gelido e l'altra, la grande voglia di riscatto di un gruppo, che non ha mai mollato anche a fronte di delusioni cocenti come il punto perso all'esordio a Civitanova e l'incredibile successo casalingo, gettato al vento contro Piacenza.

Al termine dell'ultima gara contro la fortissima Verona, rabbia e amarezza, non solo per la sconfitta in un “derby” regionale, ma anche per la consapevolezza di potersela giocare contro chiunque, si sono toccate con mano non nel segno di una inevitabile accettazione del fatto compiuto, ma nel senso di una risoluta volontà a rimanere “incollati” alle partite, indipendentemente dall'avversario, per dimostrare che questa Padova può ancora provare a recitare un ruolo importante nel contesto pallavolistico nazionale. Amarezza che ribadita dal capitano Bianconero, Marco Falaschi.

Infine, nella fredda serata pre-natalizia agli Eremitani, entusiasmo alle stelle per l'Assessore allo Sport della città del Santo, Diego Bonavina, che ha offerto una bella panoramica dell'annata trascorsa per lo sport padovano.

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