
Pallamano Cellini Padova: in Serie A1 Femminile riparte la corsa-salvezza
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Giovanni Pellecchia
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La Pallamano Cellini alla “prova del nove”. Nel campionato di serie A1 Femminile, che torna dopo la sosta delle nazionali ed in particolare l’Under 17 che, impegnata dal 22 al 24 novembre ad Ankara in Turchia nelle Qualificazioni ai W17 EHF Euro (le “azzurrine” hanno chiuso soltanto terze ed in estate disputeranno la Division 2), schierava la pivot classe 2008 Ifeoma Okorie punto di forza della squadra padovana, si disputa nel fine settimana la 9. giornata di andata.
Per la formazione rossoblù del presidente-allenatore Mauro Marchioni, che nelle prime otto giornate ha vinto una volta (lo scorso 19 ottobre a Teramo per 27-25) ed in classifica è attualmente al penultimo posto con Mezzocorona e davanti ai Lions Sassari (attesi sabato 7 dicembre al PalaFarfalle), un turno sulla carta proibitivo: sul campo del Cassano Magnano.
«E’ la squadra terza in classifica, per di più avendo perso una gara a tavolino – spiega il coach padovano – E questo per noi, specie a livello di infortuni, non è un momento facile: siamo cortissime, avendo per lo più soltanto delle ali; anche nell’ultima gara, non a caso, abbiamo retto bene per i primi 60’… Ma andremo là per fare del nostro meglio».
Addà passà ‘a nuttata, come recitava Eduardo De Filippo nell’ultima battuta di “Napoli milionaria”. «La nostra squadra ha l’età media di 19.5 anni – evidenzia Marchioni -: tutte giovanissime ed al contrario di altre squadre, con la sola eccezione di Marijana Tanić (la giocatrice serba approdata a Padova nell’estate del ‘23 e con la pratese Borrini nella “top five” della marcatrici, ndr) che ci dà una mano pure con l’attività giovanile e promozionale, nessuna professionista ma studentesse. Per questo, al di là dei risultati, sono contento di come stiamo facendo: stiamo lavorando bene, con la giusta intensità, ed a livello difensivo si sta vedendo. Anche se la difesa aggressiva tuttocampo, alla lunga, è molto dispendiosa. Ora speriamo, prima di Natale, di poterci rinforzare: dovremo “regalarci”, infatti, un terzino straniero: magari non sarà la panacea, ci darà una grossa mano a livello offensivo».
L’obiettivo della società, data la formula del campionato, anche per questa stagione (la sesta consecutiva nella massima serie al netto dei ripescaggi) resta la salvezza. La A1 a 12 squadre, ricordiamo a chi ci legge, al termine della stagione regolare prevede: i play off, per le squadre dal 1. al 4. posto; la retrocessione diretta, per l’ultima classificata (12.); ed i play out per le classificate tra l’8. e l’11. posto, che lotteranno per evitare la seconda retrocessione.
«L’obiettivo principale è, ovviamente, evitare l’ultimo posto – ammette il tecnico – Ma la speranza, confidando nella maturazione delle ragazze, è riuscire a strappare la permanenza nella categoria senza dover disputare i play out. Il nostro, del resto, è un ambiente sereno e tranquillo: specie nelle gare in casa, possiamo contare su un discreto sostegno da parte del pubblico».
Per la società, fondata nel 1984 come Pallamano Benvenuto Cellini Padova, è anche il 40° anniversario. «Un traguardo importante per una società come la nostra – osserva ancora Mauro Marchioni, nelle vesti di presidente – che, a livello nazionale, si deve confrontare con società professionistiche: Erice, in realtà Trapani, ha un budget dieci volte il nostro. Per celebrare l’anniversario, abbiamo organizzato la serata sull’alimentazione ed una sui media con degli esperti; ma pure un corso di aggiornamento per i tecnici, tenuto da un rinomato allenatore spagnolo. Dal punto di vista dei risultati, al di là della prima squadra femminile, stiamo facendo molto bene con tutte le altre: le giovanili maschili, ora coordinate dal tecnico argentino Mauricio Emilio Torres (l’ex tecnico della A1 Femminile, ndr), sono prime nei rispettivi campionati; così come pure la Serie B, con una rosa composta da Under 18 e Under 16, e l’U16 Femminile. Di questo non posso che essere, insieme agli altri dirigenti, molto contento».
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