
Arrampicata sportiva per atleti con disabilità, numeri in crescita
Giuliana Valerio
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Storico traguardo raggiunto dalla Federazione di Arrampicata Sportiva Italiana che da anni lavora con atleti con disabilità: il 30 ottobre scorso ha ottenuto il riconoscimento di Federazione Sportiva Nazionale Paralimpica dal Comitato Italiano Paralimpico, ricevendo in delega la gestione a livello nazionale e internazionale.
“Siamo estremamente felici, si rinnova la gioia provata a giugno con l’ufficializzazione dell’ammissione del nostro sport a Los Angeles 2028 - commenta il Direttore Tecnico della F.A.S.I. per il para climbing, Cristina Cascone - Questo upgrade ci rende molto orgogliosi, è come diventare maggiorenni: si cresce ma al tempo stesso si assumono nuove responsabilità. Però era un ‘compleanno’ atteso per cui siamo pronti e pieni di energia”.
L’ammissione tra i 23 sport che saranno presenti alle Paralimpiadi di L.A. 2028 e il passaggio della F.A.S.I. a Federazione Sportiva Nazionale Paralimpica, hanno creato la concreta possibilità per i paraclimber italiani, gli arrampicatori azzurri con disabilità, di diventare professionisti.
Per il raggiungimento di questo risultato si è atteso molto tempo. Infatti, già nei primi anni del 2000 nascevano le prime attività di arrampicata dedicata agli studenti con disabilità, riconosciuta poi nel 2008 come categoria ufficiale nell’ambito dei Campionati Studenteschi. Quindi, dal 2020, un processo che ha valorizzato il para climbing tramite la definizione di un preciso protocollo di classificazione. Di lì l’esplosione in termini di adesioni, con un aumento dal 2020 al 2024 da 75 a 185 paraclimber, e da 13 a 24 nella la squadra nazionale italiana, arrampicatori sportivi chiamati a competere a livello internazionale in otto classi di disabilità, che raccolgono i vari deficit, motori, visivi, uditivi e/o cerebrali.

Il team azzurro di para climbing gareggia a livello internazionale dal 2011 e finora ha vinto 136 medaglie, passando dalle nove del 2021 alle 16 del 2024. Si sono raggiunti finora traguardi importanti sia a livello nazionale che internazionale, premiati sia da medaglie nazionali ed internazionali, che da onorificenze a livello regionale e provinciale.
Oltre al potenziamento della squadra tricolore, la F.A.S.I. ha aumentato gli sforzi relativi alla specializzazione dei propri tecnici nell’arrampicata per persone affette da disabilità. Il risultato di questo impegno è rappresentato dai 50 nuovi tecnici pronti ad accogliere con competenza dei praticanti con disabilità nelle loro società.

La crescita del settore dell’arrampicata sportiva italiana
Cresce la passione per l’arrampicata sportiva in Italia. Dai 40 mila tesserati del 2019 si è arrivati agli 85 mila del 2023, e la stima per la conclusione del 2024 è di raggiungere quota 100 mila. Dati resi noti nel corso dell’Assemblea Nazionale Elettiva del Presidente e del nuovo Consiglio Federale, che guideranno la FASI per i prossimi 4 anni.
Davide Battistella è stato riconfermato Presidente della Federazione, senza candidati avversari sulla sua strada, segno di rispetto per i notevoli risultati ottenuti in questi 4 anni e gesto di assoluta fiducia da parte di tutte le società affiliate.
Il nuovo Consiglio Federale conta su figure che hanno già fatto parte del Consiglio in questi 4 anni (Ernesto Scarperi, Davide Manzoni, Cristina Cascone, Camilla Bendazzoli e Marcello Bombardi), e su importanti innesti con un notevole bagaglio di esperienza in molteplici ambiti tecnici e federali: Stefano Rosso, Matteo Pastori, Cristiano Ticci, Eva Pancaldi e Marco Casadei Turroni Monti.

Il bilancio 2024 e i prossimi obiettivi della Federazione
L’Assemblea ha dato anche modo di fare il punto su un 2024, pieno di attività e risultati, e di pensare al futuro.
Nella gestione delle squadre Nazionali un obiettivo ambizioso era la qualificazione per le Olimpiadi di Parigi 2024, che è stato centrato, con ben 4 atleti impegnati nell’avventura a cinque cerchi, implementando il numero di azzurri presenti rispetto a Tokyo 2020.
Sono stati organizzati grandi eventi internazionali: a settembre 2023 la Qualifica Olimpica Continentale di Arrampicata Speed presso la Grand Stand Arena al Foro Italico di Roma, a settembre 2024 una tappa di Coppa del Mondo Para climbing presso il Climbing Stadium di Arco e ad ottobre 2024 una tappa di Coppa Europa in Piazza delle Feste al Porto Antico di Genova. “Manifestazioni che sono state la prova tangibile dell’operatività ai massimi livelli della macchina organizzativa della FASI nell’ambito del panorama agonistico internazionale – hanno spiegato”.
In questi 4 anni la FASI si è impegnata nella crescita di tutti i settori agonistici, tra cui, come detto, il Para climbing; ha collaborato ad importanti progetti di riqualificazione sociale in due progetti del Rione Sanità e di Caivano a Napoli; ha formalizzato le linee guida in ambito formativo e creato nuovi corsi di specializzazione; sta lavorando per lo sviluppo dei Centri Federali (la sede “storica” del Climbing Stadium di Arco di Trento, il nuovo Centro Federale presso il CPO della Acqua Acetosa di Roma, e i Centri Federali regionali) per fornire ai climber azzurri sedi ufficiali e condizioni ideali per un’adeguata preparazione atletica.
“Alla luce di questi risultati – conclude la nuova Presidenza - la linea programmatica per i prossimi 4 anni prevede l’innalzamento dell’asticella: l’intento cioè di potenziare quanto realizzato finora, con la stesura di un preciso progetto tecnico per le Nazionali, teso ad accompagnarle nelle competizioni internazionali dei prossimi anni e a condurle idealmente e concretamente verso Los Angeles 2028; un supporto sempre più strutturato alle iniziative dei vari comitati territoriali; la volontà di proporre con ancora più incisività l’introduzione dell’arrampicata nelle scuole”.
(Ha collaborato Stefano Bizzotto)
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