Skip to main content

Verso il derby Virtus-Ubp Petrarca...

19 Ottobre 2024 - 13:25

 

>

Giovanni Pellecchia
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovanni Pellecchia

Eccoci. Ci siamo. Nel pomeriggio di domenica 20 ottobre (ore 18), il palasport di Rubano ospita l’atteso derby cittadino tra Virtus e Guerriero Ubp Petrarca.

Sul parquet le eredi di due storie che datano, ripettivamente, 80 e 90 anni: quella neroverde, nata nel 1945 nei pressi del Duomo (passata nel 1985 attraverso la fusione con l’Interspar Sarmeola di Gianfranco “Franco” Bernardi, ancora patron a 88 anni); e la bianconera, nata nel 1934 all’ombra dei Tre Pini dell’Antonianum (codice di affiliazione Fip 113, tredicesima società a livello nazionale per anzianità), inserita nel sodalizio cittadino Unione Basket Padova sorto nell’estate del 2015.

Storia e blasone, purtroppo, non vanno in campo…
Si affrontano due squadre che, nello scorcio iniziale di questo campionato in B Interregionale, viaggiano con un bilancio di 1 vinta e 3 perse. Come due anni fa quando, però, Antenore Energia e Guerriero si sfidavano in categoria superiore: entrambe, peraltro, con la prospettiva di accedere alla nobile B Nazionale (traguardo centrato, al termine di quella stagione, dalla compagine virtussina).

Questo derby tra Virtus ed Ubp Petrarca si disputa in quarta serie nazionale, dopo LBA, A2 e B Nazionale. Ed i “teatri” che lo ospitano (da calendario il ritorno è fissato domenica 22 dicembre alla Palestra “Gozzano”, zona Guizza), impianti pur dignitosi, da soli 350-400 posti. Il basket padovano da decenni è stato “estromesso”, in favore del volley, dalla Kioene Arena (o Palasport San Lazzaro): dove, semmai, torna a far capolino per qualche evento singolo e per lo più a livello giovanile (ad es. il 6 gennaio la finale del 25° “Torneo della Befana” del Minibasket a 48 squadre). Ed i massimi dirigenti delle due società, pur dovendo lasciare il PalaBerta di Montegrotto che le ha ospitate la scorsa stagione (ma sovraffollato in questa da le altre società ed attività del bacino termale) ed in attesa del “PalaBasket” che dovrebbe sorgere nella pancia dello Stadio Euganeo (ma di certo non a breve…), hanno però fatto cadere l’invito del presidente Fip provinciale Flavio Camporese: quello di far “fronte comune” e chiedere, tramite l’assessorato allo sport del Comune, un padiglione della Fiera dove poter allestire il nuovo palasport. Un vero peccato.

«Il derby è una partita sempre molto sentita, per entrambe le società. Più che sul rammarico del “dove” si gioca, è per la categoria – ammette Riccardo De Nicolao, padovano doc classe ‘88 e coach della Virtus-: il fatto che sia in serie B Interregionale gli fa perdere un po’ di significato. Il nostro, rispetto alla pre-season, è un inizio di stagione in crescita e con maggior consapevolezza; sappiamo, però, che quest’anno sarà un po’ sulle “montagne russe”: ora abbiamo bisogno di qualche risultato per “sistemarci” un po’. Nel derby, dato che siamo entrambe squadre giovani, dovremo essere bravi a gestire e controllare il ritmo: non si può sempre correre per 40’».

«La squadra ha sicuramente voglia di tornare in campo dopo le due sconfitte in pochi giorni della settimana scorsa – replica Manuel Cilio, 41enne coach comasco dell’Ubp Petrarca - Torneremo in campo affrontando una partita speciale, per la dirigenza e i nostri tifosi. Personalmente, ancora non lo sento come “derby” essendo appena arrivato. Affronto, però, un amico come Riccardo e quindi ci sarà solo grande e sana voglia di far bene e vincere. Difficile dire chi potrà essere il giocatore “decisivo”, perché come ogni buon derby potrebbe essere un giocatore che non ti aspetti… Secondo me, vincerà chi riuscirà a mettere più energia “positiva” senza sentire troppo la pressione della partita».

Al di là del richiamo del derby, però, la stagione del basket padovano non è iniziata al meglio. Neppure nel femminile.
In serie A1, l’Alama San Martino continua a rappresentare una “isola felice: da undici stagioni consecutive nella massima categoria (San Martino di Lupari è un comune da 13.142 abitanti...) durante le quali, nonostante un budget decisamente inferiore ma grazie al sapiente operato del direttore sportivo Leopoldo Carraro, è riuscita a competere con le blasonate realtà limitrofe: Famila Schio e Reyer Venezia. Quest’anno è ancora ferma al palo. La squadra di Giuseppe Piazza, rivoluzionata (e ringiovanita) nel corso del mercato estivo, dopo aver osservato il turno di riposo all’“Opening Day” di Genova ha subito due sconfitte, entrambe al PalaLupe. Nei giorni scorsi, finalmente, ha potuto “abbracciare” la 24enne americana Caitlin Bickle: presentata ai tifosi gialloneri domenica durante l’intervallo (era arrivata in Italia da poche ore dopo l’eliminazione con Connecticut in semifinale Wnba).

699 basket interna 1200x533

«Ovviamente San Martino di Lupari è una realtà più piccola rispetto a quella cui ero abituata – rivela la giocatrice dell’Arzizona – ma alla partita sono rimasta impressionata dal pubblico: ho visto una folla numerosa sugli spalti, come poche volte mi è capitato al di qua dell’oceano (l’anno scorso dopo la laurea in Chinesiologia aveva giocato nel campionato greco con l’Eleftheria Moschatou, ndr). E’ fantastico! Le compagne mi hanno accolta bene, e anche con lo staff tecnico si lavora bene: c’è una bella energia. Sono entusiasta, non vedo l’ora di scendere in campo anch’io con loro (a partire dalla trasferta a Sassari, ndr). Voglio dare il massimo per la squadra, tutto quello che potrò mettere in campo».

L’unica nota lieta (almeno per il momento…), così, arriva dal Team Up Project in Serie B. L’espressione del sodalizio tra Thermal Abano e Gattamelata Padova (l’una retrocessa dalla A2, dov’era tornata dopo ben 25 anni, e l’altra fermatasi solo finale dei play off nazionali di categoria), sabato 19 ottobre al mattino sarà presentata a Palazzo Moroni.

La squadra, che è stata affidata ad un mito del “basket rosa” in Italia, Francesca “Chicca” Dotto esordiente in panchina, ha già centrato due vittorie su due e non nasconde le sue ambizioni. «Per me è un'esperienza particolare e fantastica – rivela l’ex capitana della Nazionale -: mi trovo bene, mi diverto e sono contenta… anche se ho tanto da imparare ancora. Cerco di trasmettere alle ragazze tutto ciò che ho imparato in anni di carriera: soprattutto un'identità ben precisa, cercando di migliorare, giorno dopo giorno. L'ambiente è ottimale, si lavora molto bene. Le potenzialità non ci mancano, le nostre giocatrici sono di indubbio valore e vogliamo fare bene».

Tra queste, la capitana Elisa Pilli: classe ‘95 che, dopo gli inizi a Vigodarzere aveva militato nelle giovanili del Thermal Abano e nelle ultime stagioni alla Melsped Gattamelata, ma vanta l’esperienza di un anno (ottenuta con la borsa di studio) da studente-atleta al college del Wyoming Division I.

«Sono capitana – conferma la giocatrice, prossima alla laurea in Fisioterapia -: ho una squadra super, è una responsabilità ma soprattutto un onore… sicuramente un gran riconoscimento. Ci alleniamo in palestra, cercando di migliorarci giorno dopo giorno. Non ci interessa guardare gli altri, ma più che altro noi stessi cercando di oltrepassare i nostri limiti».

Le rose delle quattro principali squadre padovane.

Maschile
VIRTUS PADOVA: Reidar Sivert Greve (2002), Giovanni Alassane Camara (2005), Aaron Guevarra (2006) play; Leonardo Biancotto (2002), Isacco Marchet (2006) guardie; Andrea Casella (‘90), Alessandro Cavana (2006), Federico Fasolo (2008) ali; Corrado Bianconi (‘94, capitano), Marco Borsetto (2001) ali grandi; Marco Lusvarghi (‘97), Francesco Padovani (2005) centri. All. Riccardo De Nicolao; assistente Mario Visentin.
GUERRIERO UBP PETRARCA: Andrea Birra (2002), Giovanni Ragagnin (2001), Riccardo D’Argento (2007) play; Lorenzo Manganotti (2006), Lorenzo Elardo (2004) guardie; Andrea Pavan (2003), Alberto Pendin (2005), Filippo Pauro (2004) ali; Mario Bevilacqua (‘96), Matteo Coppo (‘94, capitano), Emanuele Zampieri (2002) ali grandi; Daniel Kena Mwambila (2004) centro. All. Manuel Cilio; assistente Francesco Matteazzi.

Femminile
ALAMA S. MARTINO DI LUPARI: Rae Lin D’Alie (‘87, capitana), Irene Guarise (2003) play; Aurora Donato (2008), Gaia Reschiglian (2005) play-guardie; Beatrice Del Pero (‘99), Anne Simon (2000) guardie; Tina Cvijanovic (‘98), Ginevra Cedolini (2005) guardie-ali; Caterina Piatti (2006) ala; Amari Robinson (2000), Caterina Gilli (2000) ali; Caitilin Bickle (2000) ala-grande. All. Giuseppe Piazza; assistente Facundo Bereziartua.
TEAM UP PROJECT: Lucia Zoleo (2005), Sofia Gambarin (‘99) play; Chiara Gasparella (2003) play-guardia; Elisa Pilli (‘95, capitana), Francesca Beraldo (‘99), Martina Meneghini (2004), Maria Rossi (2004), Aurora Salmaso (2001) guardie; Alessia Anita Coccato (2002), Veronica Antonello (2003) ali; Giorgia Callegari (‘96), Emma Cognolato (‘97), Giulia Biondi (2003) ali-grandi; Anna Capuzzo (2003) centro. All. Francesca Dotto; assistente Rossano Chinchio.

© chesport.infoTutti i diritti riservati

Le più lette

Si festeggia sabato 24 maggio al Parco delle Farfalle a Mortise

Vicampionessa in due specialità, l’atleta padovana è anche falconiera e danzatrice del ventre

La possibile eredità lasciata dalla partita di Serie A al Plebiscito nell’ambito di “Padova Sensoriabile”

Il 28enne padovano si è laureato in Scienze Motorie ed è stato celebrato dalle Fiamme Gialle per il titolo del 2025

“Padova Gioca” anche quest’anno. Contributi dal Comune per le famiglie in difficoltà economica