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Pattinaggio Artistico: due medaglie d’argento padovane ai Mondiali di Rimini

02 Ottobre 2024 - 10:55
Giovanni Pellecchia
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Giovanni Pellecchia

156 titoli mondiali assegnati ed oltre 12 mila persone arrivate da più di 100 Paesi. Un'edizione da record quella dei World Skate Games, i Campionati mondiali Pattinaggio artistico a rotelle che si sono svolti dal 6 al 22 settembre alla Fiera di Rimini.
Nell’arco delle due settimane di kermesse sulla riviera romagnola, che per l’atto finale più prestigioso della stagione ha visto disputare oltre 600 competizioni, il cielo si è tinto d’argento anche per due società della provincia di Padova: Roll Club di Maserà e Roll Stars di Loreggia.

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Il Roll Club argento mondiale nei "Piccoli gruppi"

Il club di Maserà di Padova ha conquistato il titolo di vice-campioni nella categoria Piccoli gruppi con “Dejà Vu. Il gruppo, già campione d’Italia, ha chiuso al 2° posto dietro lo spagnolo Artistic Skating Cunit (41.53 a 40.40 il punteggio) spiccando tra i 16 team provenienti anche da Argentina, Brasile, Olanda, Portogallo e Francia.
Quattordici i giovani pattinatori (12 in pista) che, guidati dai loro storici coach Sandro Morandin ed Ezia Signorini, hanno meritato la medaglia d’argento: Giada Biasini, Federico Bottaro, Lisa Carlesso, Francesca Collo, Arianna Godina, Martina Mannino, Michela Maso, Anna Portesan, Rachele Signorini, Anna Torresin e Giulia Zuppini; più, reduci da importanti infortuni, le riserve Valeria Danieletto e Nicola Marenda.

Ma su tutti, la vera “stella” del gruppo: il 35enne pluri-campione del Mondo (in “solo dance” e coppia) Daniel Morandin, già coreografo del gruppo per il brano “E venne il giorno”, coinvolgente e innovativo sul tema delle profezie di Nostradamus (musiche del compositore francese Maxime Rodriguez), tornato in pista per sostituire proprio Merenda che si era infortunato al campionato europeo.

Per la Roll Stars premiate le Junior

La società di Loreggia ha festeggiato la medaglia d’argento ottenuta tra le Junior dalle “Skate Stars”, quattro ragazze, al loro esordio ai Mondiali: Matilde Checchinato, Clara Luban, Benedetta Macchion e Martina Zanchin. Seguite dalle allenatrici Virginia Casellato e Angelica Lamon, con lo stesso Daniel Morandin coreografo, hanno coronato così una stagione davvero indimenticabile: un trittico, di fatto, dopo la vittoria ai Campionati Italiani ed agli Europei.
Nella loro esibizione sul brano “Voci di Speranza”, tratto ed ispirato alla storia del film “Mission”, le ragazze padovane si sono così confermate ai vertici della specialità. In una rinnovata la rivalità con il quartetto spagnolo CPA Gondomar: che agli Europei di maggio a Reggio Emilia era stato battuto di un soffio e, sempre per un’inezia, si è così preso la rivincita: 49,43 contro 49,14, appena 29 centesimi (che hanno separato le padovane dalla medaglia d’oro). Una rivalità, peraltro, il cui valore e le qualità tecniche dei due quartetti sono testimoniati anche dal notevole divario rispetto ai terzi classificati: un altro quartetto spagnolo, staccato circa 5 punti.

Raggiunte telefonicamente le quattro ragazze, che rientrate da Rimini hanno ripreso la loro quotidiana vita scolastica e, dopo un paio di giorni di pausa, anche gli allenamenti in vista delle prossime “sfide” (con l’unico rammarico di dover abbandonare, in preparazione della nuova coreografia, qualche figura ormai memorizzata e per facilità ribattezzata con nomignoli curiosi di pubblicità, cartoni, etc.), lasciano trasparire intatte tutte le loro emozioni.

«Prima della gara, ero un po’ agitata – rivela Matilde Checchinato -: ma mi sono creata una specie di “bolla”, dove ho tenuto fuori l’ansia per godermi al massimo tutte le altre emozioni. Mentre stavo facendo il disco, stavo realizzando di essere arrivata fino a lì ed alla fine, aspettando i punteggi, ero felice: emozionata ed orgogliosa del lavoro e dei progressi che abbiamo fatto».

«Durante la gara, ero contenta di essere in pista a pattinare, non credevo di essere lì – testimonia pure Benedetta Macchion - Alla fine mi sono emozionata. Sono contenta dei progressi che abbiamo fatto ed orgogliosa di quello che siamo diventate».

«Solo quando ero lì in pista ho realizzato che quanto stavo vivendo era reale e non solo un sogno – aggiunge Martina Zanchin – Sono soddisfatta ed orgogliosa del percorso: provo felicità per gli obbiettivi raggiunti».

«Tanta soddisfazione ed onore di poter rappresentare l’Italia – la chiosa finale affidata a Clara Luban -: come un sogno che si avvera!».

Grande sport e grande...tifo!

Sulla Riviera romagnola, però, è stata festa grande anche per due comunità. In rappresentanza del Comune di Maserà di Padova, infatti, c’era l’assessore allo sport Mattia Varotto: «Per la nostra Amministrazione è davvero un orgoglio e un onore avere atleti di così alto livello. Complimenti davvero ai ragazzi e ragazze di Dejà Vu e a tutto lo staff».

Ed una vera e propria “mobilitazione” è stata quella a seguito delle Roll Stars: con il direttivo completo della società, le famiglie delle ragazze e la stessa Amministrazione comunale.Numerosi tesserati della società (i giovani atleti ed i loro genitori o parenti), ma anche compaesani, amici, e semplici cittadini hanno voluto essere presenti a questo indimenticabile evento, raggiungendo Rimini con pulmann ed auto private.

Foto di Raniero Corbelletti (tratte da tratte da Fisr.it )

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