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“Un mondo che si muove” verso l’inclusione

20 Settembre 2024 - 16:38

 

Monia Pasqualetto
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Monia Pasqualetto

Promuovere il concetto di inclusione favorendo nella società lo sviluppo di tutti quei processi che portano all’effettivo abbattimento delle barriere architettoniche. Questo, in sintesi, l’obiettivo di un ambizioso progetto che partirà giovedì 26 settembre da Belluno, attraverserà otto Comuni e tre Province e si concluderà a Venezia domenica 29 settembre.

L’iniziativa, presentata giovedì nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Rinaldi (Treviso), si intitola “Un mondo che si muove” ed è organizzata da Fondazione Efesto, ente del terzo settore per la cultura inclusiva, con la collaborazione di Fondazione Telethon, Croce Rossa di Belluno, Comitato Italiano Paralimpico del Veneto, Lega Navale Italiana e Federazione Italiana Cuochi e il patrocinio delle Province di Belluno e Treviso e della Città Metropolitana di Venezia, delle Aziende Ulss 1, 2 e 3 e dei Comuni coinvolti.

Ma la partecipazione ad un evento che si candida, per portata e partecipazione, a diventare un modello nell’agenda delle iniziative volte a favorire l’inclusione sociale, è ben più ampia e coinvolge oltre ad organizzatori e amministrazioni locali, istituzioni, enti, associazioni, gruppi e testimonial che a vario titolo hanno contribuito e contribuiranno alla costruzione di questo tour inclusivo. Un tour dedicato al turismo accessibile, della durata di quattro giorni, che si snoderà tra le province di Belluno, Treviso e Venezia. Un gruppo di circa 40 persone, metà delle quali con disabilità differenziate (fisiche, intellettive e sensoriali), si immergeranno in un intenso programma nel quale troveranno spazio attività sportive, come la pesca, lezioni di vela, sitting-volley, passeggiate inclusive, visite guidate, momenti conviviali e musicali, incontri con istituti scolastici, autorità e associazioni, talk inclusivi.

Ad aprire i lavori giovedì, nella splendida cornice di Sala Guadagnin, il sindaco di Treviso Mario Conte. “Dalle Dolomiti al mare per parlare di disabilità, per sensibilizzare le comunità e far conoscere un mondo straordinario – ha dichiarato il primo cittadino – Siamo orgogliosi di fare parte di questo percorso e che la città di Treviso sia una piccola tappa di questo grande viaggio. Ognuno di noi deve fare un piccolo passo perché se ognuno di noi fa un po’ in tanti facciamo tanto”.

Attraverso un percorso in quattro tappe, il Veneto farà dunque da scenario a questo tour chiamato ad unire in un ponte ideale le Dolomiti con la Laguna, raccontandolo attraverso i luoghi, le persone, le strutture e le esperienze vissute a contatto con le quattro comunità e i quattro territori coinvolti: i partecipanti percorreranno brevi percorsi accessibili di 5 km ciascuno con lo scopo di mettere a patrimonio comune la traduzione dal teorico al pratico del concetto di Turismo Accessibile.

“Un percorso interprovinciale che ha trovato grande disponibilità e generosità dei territori – ha precisato l’assessore alla cultura del comune di Treviso Maria Teresa De Gregorio – Questo è un progetto che serve anche a mappare. Nel 2026 ci saranno le Olimpiadi e questo percorso di solidarietà e di condivisione sarà molto utile per fornire dei dati sull’accessibilità dei luoghi”.

“Un mondo che si muove è un titolo azzeccato non solo perché unisce tanti mondi ma soprattutto perché si muove – ha aggiunto Gloria Tessarolo, assessore alla città inclusiva – Tutta la comunità è chiamata a crescere su accoglienza e accessibilità. Una sfida che deve interessare tutti, dalle amministrazioni ai cittadini passando per associazioni, comitati ed enti”.

E su questo concetto ha insistito anche Davide Giorgi, presidente della Fondazione Efesto che ha ricordato come lo scopo della fondazione sia proprio quello di unire nel nome dell’inclusione. “E’ un processo culturale lento ma che deve andare avanti – ha puntualizzato Giorgi – Fondamentale è unire le diverse forze che concorrono ai cambiamenti. L’inclusione oggi finalmente fa parte del vocabolario della cultura e sta penetrando nella cultura del tessuto sociale. Da Belluno a Venezia abbiamo ricevuto adesioni e collaborazioni. Abbiamo un obiettivo che è senz’altro quello di creare dei momenti di aggregazione e sostegno per chi ha bisogno di inserirsi e reinseririsi all’interno del contesto sociale ma abbiamo bisogno anche di sensibilizzare tutto il contesto sociale”.

Il presidente ha evidenziato che una delle difficoltà riscontrate nell’organizzazione sia stata proprio quella di trovare strutture ricettive ampiamente attrezzate per accogliere persone con disabilità. Un dato che non vuole sollevare polemiche ma solo fotografare una realtà che, anche attraverso questo tipo di movimenti ed iniziative, si cerca di migliorare.

Il dato è stato sottolineato anche dal Segretario Generale di Fondazione Efesto, Matteo Gobbo Trioli, che non ha, tuttavia, nascosto entusiasmo e serenità nei confronti di una realtà che, se è vero che ha ancora molto lavoro da fare, è anche e realmente “un mondo che si muove”. ““Saranno quattro giorni intensi. Con questo progetto abbiamo già abbattuto una prima barriera: quella della burocrazia – ha detto il Segretario - Questo progetto non sarebbe nato nel giro di qualche mese se non ci fosse stata l’apertura politica. Quindi, grazie alle amministrazioni comunali perché ci siamo confrontati direttamente ad un tavolo”.

Sulla stessa linea Michele Celebrin, del comitato scientifico Fondazione Efesto che sull’iniziativa ha una visione di ampio respiro. “È un progetto che cresce, non solo dal punto di vista sportivo. Questo è solo l’inizio di una scintilla. Dal prossimo anno ci auguriamo di essere sempre di più”.

Un “Mondo che si muove” partirà giovedì 26 settembre alle 10 da Palazzo Crepadona di Belluno con un intero giorno intitolato “Giornata delle Montagne e Laghi Veneti”. A seguire, il 27 settembre, il gruppo si sposterà a Conegliano-Susegana con la “Giornata delle Scuole ed Eno-Gastronomica”. Il 28 settembre sarà la volta di Treviso – Silea con “La Città della Marca Gioiosa e Ciclovia del Sile”. Domenica 29 settembre la giornata conclusiva a Mestre-Venezia, “Giornata nella città dogale”, con arrivo sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Maggiori informazioni e programma dettagliato: www.fondazioneefesto.org



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