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"Padova è...pallavolo": un focus su una realtà consolidata

15 Settembre 2024 - 13:55
Roberto Guidetti
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Roberto Guidetti

Oggi, una società sportiva ha un ruolo fondamentale nella crescita dell'individuo dal punto di vista educativo e sociale, proponendosi come una sorta di "seconda famiglia", dove la ragazza e il ragazzo possono trovare amicizia, comprensione e sostegno, soprattutto nei momenti più delicati di un momento tanto complesso qual è l'adolescenza e la crescita più in generale.

L'importanza di una realtà così significativa nella vita di un giovane è stata ribadita durante la serata, intitolata "Padova è...pallavolo",  organizzata dalla FIPV alla Kioene Arena e presentata dallo "storico" giornalista del volley cittadino, Massimo Salmaso, per celebrare il movimento pallavolistico padovano, ma anche  ricordare i fasti del movimento nazionale alle recenti Olimpiadi con lo straordinario oro della Nazionale femminile del trio Velasco-Bernardi-Barbolini ad agire da contraltare al fallimento maschile dei ragazzi di Fefè De Giorgi.

Sulle immagini dell'impresa di Egonu e compagne, è partita una serata, culminata nel talk, a cui hanno partecipato ospiti illustri come Andrea Zorzi, ex atleta della "generazione di fenomeni", capace di vincere tutto, ma non i giochi a cinque cerchi, il presidente della Fipav Nazionale, Giuseppe Manfredi, il coach di Sonepar Padova, Jacopo Cuttini, l'enfant prodige del volley italiano e padovano, Luca Porro, reduce dalle Olimpiadi e così innamoratro di Padova, da aver rinunciato a piazze più illustri, il general manager della società di Superlega, nonchè suo ex-giocatore, Stefano Santuz e l'assessore allo sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, già calciatore professionista.

Proprio Bonavina ha annunciato l'avvio dei lavori per la riqualificazione di alcune parti della stessa Kioene Arena, compresi gli spogliatoi, e l'edificazione di una adiacente, nuovissima palestra, nel segno di un sempre grande interesse dell'amministrazione cittadina, che aveva recentemente effettuato anche interventi all'illuminazione del palazzetto.

Quest'anno, la società euganea ha raggiunto l'importante traguardo di un accordo commerciale con un colosso europeo delle forniture elettriche, che - per un triennio - garantirà solidità e tranquillità economica al sodalizio padovano. E l'argomento ha introdotto il dibattito, relativo all'importanza del progetto, da parte di una società, per renderla attrattiva non soltanto dal punto di vista squisitamente competitivo, ma anche per valorizzarne gli obiettivi nella capacità di contemplare un percorso di crescita importante per i giovani, educandoli al senso sportivo dell'agonismo e alla capacità di affrontare le sconfitte, oltre che gioire per i successi.

Un aspetto, che proprio il numero uno del volley italiano, Giuseppe Manfredi, ha tenuto a ribadire, tanto che la mission della federazione (ha spiegato) è stata ed è quella di promuovere un numero sempre maggiore di progetti di responsabilità sociale.

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Al termine del dibattito, il conduttore della serata, il giornalista Massimo Salmaso, ha chiamato sul palco le due formazioni venete di più elevato livello agonistico: i ragazzi della Superlega di Sonepar Padova e le ragazze di A-2 di Nuvolì Alta Fratte Padova, che disputano gli incontri casalinghi al rinnovato palazzetto di Trebaseleghe. Ecco le arole della schiacciatrice Ilaria Fanelli, autentica "bandiera" della società del presidente Emanuele Rizzo.

La serata - come detto - si era aperta nel segno del trionfo olimpico della Nazionale femminile-schiacciasassi, guidata dal commissario tecnico Julio Velasco, capace di dare equilibrio e serenità ad un sestetto di grande potenziale, protagonista di un cammino trionfale a Parigi 2024 e che sarebbe stato fantastico veder incrociare il Brasile della "neo-coneglianese Gabri", medaglia di bronzo ai danni della Turchia (ma dall'altra parte del tabellone), guidata proprio dal nuovo coach della straordinaria giocatrice carioca. Quel Daniele Santarelli, che con la trevigiana Imoco ha vinto praticamente tutto. Crediamo comunque che, anche di loro, Egonu e compagne avrebbero fatto praticamente un "boccone" sportivo... Le donne, a Padova, oltre che da più di 6300 tesserate, erano rappresentate a livello istituzionale dalla presidente della federazione provinciale della pallavolo, Cinzia Businaro.

Infine, ultimo, ma soltanto in termini di apparizione, uno stanco, ma soddisfatto Massimo Salmaso, animatore-ideatore della serata, nonchè storico cronista delle imprese della pallavolo padovana, che ha sottolineato il peso del movimento locale.

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