
Atletica senza barriere: doppio appuntamento all'insegna dell'inclusività
Monia Pasqualetto
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Cresce l’attesa per Serenissima Para Athletics Meeting e Mennea Day, due importanti appuntamenti sul panorama regionale e nazionale dedicati all’atletica senza barriere. Entrambi gli eventi saranno ospitati anche quest’anno a Cassola (Vicenza) e vedranno scendere in campo atleti azzurri di rilievo. Tra gli altri, negli ultimi anni, hanno partecipato Dalla Valle, Fantini, Vallortigara, Rigali, Camossi, Strati e la regina della velocità Levorato.
Organizzati da GS Marconi Cassola e Veneto Special Sport e presentati nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa a Cassola, i due eventi riproporranno il format che, nelle scorse edizioni, ha decretato il successo delle manifestazioni: una formula inclusiva con un programma di gare misto per atleti delle categorie giovanili Fidal e atleti paralimpici di ogni età delle federazioni Fispes e Fisdir.

Giunti alla sesta edizione, il 6° Serenissima Para Athletics Meeting si terrà sabato 31 agosto, mentre l’evento nazionale Mennea Day, realizzato per il Veneto a Cassola, avrà luogo il 12 settembre in versione serale, esattamente nel giorno del 45° anniversario del grande record mondiale, tuttora europeo, firmato dall’indimenticabile Pietro Mennea a Città del Messico nel 1979.
Un augurio di buon lavoro e di buona riuscita per i due grandi eventi inclusivi sono stati espressi in una lettera anche dall’assessore regionale Manuela Lanzarin.
In questa edizione, tra le “stelle” presenti ci sarà Emanuele Pangher, triestino, atleta ipovedente di cat. F13, tesserato Fispes, quest’anno autore della seconda prestazione mondiale nel disco e detentore dell’11^ nel giavellotto. In gara anche Perica Mitrovic, atleta non vedente, primo in Italia nel disco cat. F11. Tornano anche Samuele Gobbi paralimpionico a Pechino e la recordwoman mondiale della velocità Fisdir, la luganese Chiara Zeni.
Inclusione, c’è ancora tanto lavoro da fare
Nicolò Toscano, a nome della giunta del Comitato paralimpico del Veneto, ha osservato che la platea delle persone disabili nello sport va molto ampliata. Nella regione, dove i dati assoluti sono alti, in realtà si parla del 2% della popolazione con disabilità. All’estero i dati sono più alti. “Stiamo lavorando con le federazioni per creare opportunità nuove, per inserimento e inclusione. Non è facile, è un obiettivo a lungo termine, ma anche se un poco alla volta, si deve andare avanti verso obiettivi importanti. Gli eventi come il Serenissima Para Meeting sono fondamentali per radicare la cultura inclusiva”.
E l’assessore allo sport di Cassola, Antonio Chiminello, ha sottolineato il valore di una manifestazione che è stata creata sei anni fa e che viene riproposta ogni anno, cosa forse anche più complicata: “A noi interessa molto l’inclusività nello sport e metteremo attenzione su queste attività, anche sotto il profilo delle infrastrutture sportive allo stadio, perché siano facilmente agibili”.
Un altro modo di vivere e capire lo sport
“Si tratta di manifestazioni azzeccate, che lavorano sull’inclusività, concetto per noi basilare – ha detto il sindaco Giannantonio Stangherlin - Apprezziamo molto l’attività del GS Marconi. Consiglio a tutti di andare allo stadio a vedere i meeting, si scopre un modo diverso di fare e praticare lo sport, più sereno, lontano dagli eccessi agonistici, nel quale anche il pubblico può vivere un clima sereno e condiviso”.
A proposito dell’interesse per l’inclusione, il presidente di Fidal Veneto Francesco Uguagliati ha ricordato che a Padova l’incontro tra università e mondo sportivo ha realizzato dei progetti e dei laboratori per le prove delle protesi sugli atleti. “Stiamo continuamente invitando il mondo Fispes a partecipare alle nostre manifestazioni regionali – ha aggiunto Uguagliati – per partecipare in concomitanza e in una situazione di parità ambientale”.
Secondo Fernando De Pieri, referente di Veneto Special Sport, i numeri delle federazioni paralimpiche dicono che c’è l’esigenza di ampliare la base degli atleti praticanti e ha ricordato il bel segnale arrivato dal ministro per la disabilità Alessandra Locatelli che poche settimane fa è stata a Noale dove ha incontrato la società Veneto Special Sport e i suoi atleti per capire la realtà dello sport paralimpico.
Al Serenissima attesi anche il presidente nazionale Fidal, Stefano Mei, e Manuela Levorato, regina tricolore della velocità.
I 200 metri per tutti al Mennea Day
Per il Mennea Day del 12 settembre prevista la solita carrellata di sfide sui 200 metri, per tutte le categorie agonistiche compresi gli open amatoriali. I più piccoli, gli Esordienti, potranno anche cimentarsi nelle staffettine 4x50, oltre che in attività di gioco sport, mentre per gli azzurri resta la sorpresa: in lista d’attesa più di un nome come super ospite. Una volta superati il Golden Gala e i meeting di inizio settembre ci sarà maggiore chiarezza.
A ricordare Pietro Mennea è stato Francesco Uguagliati: “Io andavo piano, lui molto più forte, ma ci sono stati anni in cui abbiamo corso su corsie vicine. Era straordinario, anche dopo l’attività sportiva ha collaborato molto in eventi di formazione per il mondo degli atleti. La sua impresa del 1979 è incancellabile. Da lì è partita l’atletica italiana e resterà sempre una pietra miliare”.
Al Mennea Day possono correre tutti, anche i lanciatori e i saltatori sono chiamati a fare i 200, persone atletiche e sedentarie, correndo o camminando. Sarà un momento di partecipazione e condivisione e, anche in questo caso, sono invitati i paralimpici: alcune iscrizioni sono già arrivate.
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