
6InSuperabile, una grande festa a chiusura della rassegna
Monia Pasqualetto
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“La cosa più bella sono i sorrisi dei tanti ragazzi speciali che si sono cimentati nelle varie discipline sportive, portandosi a casa ben più della medaglia ricordo che hanno ricevuto: sono davvero insuperabili!”. Così Pierpaolo Brombal, ideatore dell’ambizioso progetto 6InSuperabile, ha commentato la chiusura della rassegna, sabato 1 giugno a Possagno. Una grande festa di sport e divertimento all’insegna dell’inclusione che ha visto in campo 600 ragazzi, dirigenti, accompagnatori e volontari al Centro Sportivo di Possagno. Sabato la seconda e ultima giornata di un grande ed articolato tour di eventi artistici, culturali e sportivi che ha visto coinvolti ragazzi, associazioni, scuole, forze dell’ordine, imprenditori e cittadini e che ha compreso, nell’arco di diversi mesi, svariate iniziative e progettualità dirette a favorire l’inclusione sociale.
“Anche quest’anno i due giorni di “6InSuperAbile” ci hanno regalato grandi emozioni e soddisfazioni – ha proseguito Brombal, in rappresentanza anche della neonata Fondazione Brombal, promotrice del progetto - Desidero esprimere il mio grazie, personale e a nome di tutta l’organizzazione, a quanti hanno reso possibile tutto questo. Continueremo nel nostro impegno nel cercare di alimentare questo movimento che vede nella cultura inclusiva l’obiettivo finale, a partire dal coinvolgimento dei giovani perché è anzitutto una questione educativa sulla quale gli adulti si devono spendere. Appuntamento all’anno prossimo!”.
E se la chiusura in grande stile ha regalato una grande soddisfazione, gli organizzatori stanno già strizzando l’occhio alla prossima edizione per la quale si sta pensando di allargare ulteriormente la platea delle scuole coinvolte. Tra i progetti a medio termine trapela anche la volontà di collaborare con le Olimpiadi e le Paralimpiadi Milano Cortina.
“L’obiettivo strategico per l’anno prossimo è allargare ulteriormente la platea delle scuole coinvolte per continuare a portare nel territorio un segno tangibile che una società inclusiva è possibile – ha precisato Davide Giorgi, direttore di 6InSuperAbile - Fondamentale è anche educare le nuove generazioni al volontariato: queste stesse giornate non sarebbero state possibili senza l’impegno gratuito e appassionato di centinaia di persone. Peraltro alle porte ci sono già le Olimpiadi e la Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Vorremmo lavorare con queste ultime per una collaborazione, cercando di conquistare insieme altri grandi risultati”.
6InSuperAbile è un’iniziativa nata nel 2021 dall’idea dell’azienda Brombal di Altivole, in collaborazione con l’associazione Ex Allievi Cavanis “Sola in Deo Sors”, l’Istituto Cavanis Canova di Possagno, il Comitato Italiano Paralimpico del Veneto e la società Polisportiva Terraglio di Venezia. Scopo del progetto è da sempre coinvolgere il maggior numero possibile di società sportive che includono atleti con disabilità, cooperative sociali e scuole del territorio in attività che promuovono l’integrazione e la sensibilizzazione verso una cultura di inclusività, rivolgendosi a famiglie e istituzioni.
A partire da quest’anno, la missione di “6InSuperAbile” ha operato sotto l’egida della neo-nata Fondazione Brombal, riaffermando l’impegno verso un’impronta educativa e inclusiva. Arrivata alla sua quarta edizione, 6InSuperAbile punta infatti sempre più a creare la vera inclusione nel territorio attraverso lo sport, la musica e l’arte.
Molte le realtà istituzionali e associative che collaborano all’iniziativa: la Polizia Ferroviaria del Veneto, la Federazione Italiana Rugby del Veneto, il Team Veneto Special Olympics e Torch Run for Special Olympics; il Museo Casa Giorgione e la Gypsotheca Antonio Canova; il Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto; l’Associazione Musicanova.
Patrocinano, inoltre, la rassegna la Regione Veneto, il Comitato Italiano Paralimpico del Veneto, la Provincia di Treviso, Confindustria Veneto EST, l’ULSS2 Marca Trevigiana, Ulss 2 Conferenza dei Sindaci, Federazione Italiana Rugby del Veneto, la Special Olympics Team Veneto, l’EISI, e i Comuni di Possagno, Treviso, Castelfranco Veneto, Cavaso del Tomba e Castello di Godego.
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