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Tiro alla fune, la Rambla Vikings ha fame di vittorie

09 Maggio 2024 - 10:20

 

Roberto Turetta
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Roberto Turetta

È ripartito il campionato ufficiale di tiro alla fune e anche quest'anno compete la Rambla Vikings ai massimi livelli nazionali. Si tratta dell’unica società padovana a praticare questa disciplina da una decina d’anni a questa parte, seppure al netto degli stop di forza maggiore come la pandemia. E quest'anno con importanti novità a livello atletico e societario.

«Puntiamo a portare a casa più risultati possibili -spiega Filippo Bizzotto, anima e fondatore del gruppo, prima allenatore e da quest'anno direttore sportivo-. Per cui non disputeremo il campionato promozionale, quello sei contro sei, per 510 chili complessivi. Ci concentreremo invece su quello principale, otto contro otto nelle categorie 600, 640, 680 e 700 chilogrammi». Questa scelta ha comportato un'importante scrematura.

«Gli anni scorsi davamo spazio anche a giovanissimi e a persone alla prima esperienza. Per la stagione in corso abbiamo optato per tesserare gente più esperta, in modo da ottenere il maggior numero di punti in gara. D'altro canto, e parlo dal punto di vista burocratico-legale, sarebbe stato molto complicato gestire minorenni viste le nuove norme della federazione di riferimento».

Bizzotto intende la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (Figest). «Una parte di Figest punta al professionismo sulla scia di altri paesi europei. Un'altra, invece, bada soprattutto al divertimento in compagnia, come la competizione festosa». Del resto, anche dietro la Rambla Vikings c'erano le feste paesane.

«Ne avevano fatte tante i fondatori come gruppo di amici nelle sagre, poi hanno deciso di passare a qualcosa di più strutturato» precisa Bizzotto. Ed è partita l’avventura, che ha visto la Rambla piazzarsi la maggior parte degli anni in una dignitosa metà classifica, alle spalle di blasonate squadre trevigiane e del basso Friuli.

Per questa stagione, l’avvio è stato lo scorso fine settimana. «La formula è quella degli anni scorsi: ogni giornata si gioca tutti contro tutti, ogni partita con due manche da un minuto e mezzo ciascuna; chi vince, guadagna tre punti; chi pareggia, uno» precisa il neo ds. Ma guai a pensare che tutto si fermi qui. «Ogni movimento del singolo dev’essere coordinato con quello dei compagni di squadra: un errore individuale può condizionare tutto il gruppo e pregiudicare un’intera gara, anche per le infrazioni che poi implicano penalizzazioni. È qualcosa che si acquisisce con l’esperienza, la pratica sia assieme che da soli, nonché la propensione verso questa disciplina».

Come vale, del resto, per tanti altri sport. «Ci sono gli allenamenti, all’aperto e in gruppo agli impianti sportivi di Curtarolo, e individuali in una palestra della zona con cui abbiamo stipulato una convenzione. Oltretutto, quest’anno, disputeremo partite ufficiali proprio a Curtarolo, su nostra organizzazione».

Queste ultime sono previste in calendario il 16 giugno.
Attualmente i Vikings contano 23 tesserati di varia età. Tra di questi, anche qualche giovane talento pronto a sbocciare. «Abbiamo dato in prestito una ragazza, che sarà impiegata in competizioni internazionali proprio il corrente fine settimana».

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