
Padova Marathon, numeri da record
Monia Pasqualetto
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“Credo che meglio di così non potesse andare”. Così il presidente di Assindustria Sport Roberto Gasparetto a conclusione della Padova Marathon che tra corse competitive e non competitive ha registrato 25 mila presenze. Un’affluenza da record che va oltre le aspettative e che conferma la kermesse, in scena ieri, domenica 21 aprile, nella città del Santo, come uno degli appuntamenti podistici più attesi sul territorio nazionale e non solo. Ma la partecipazione non è l’unico dato di spicco.
Questa edizione è stata soprannominata la Padova Marathon dei record anche per i nuovi e importanti primati nella gara da 42 chilometri maschile dominata dal keniano Timothy Kipchumba e nella mezza femminile che è andata ad appannaggio dell’etiope Morine Michira Gesare. Due record per entrambi: Kipchumba, fermando il cronometro a 2 ore 08’22” ha abbattuto il precedente primato dell’etiope Tadese (2 ore 09’02”) risalente al 2011 e Gesare con 1 ora 08’30” ha migliorato l’ora 09’06” dell’etiope Rahma realizzato nel 2021.

“Partiamo dal risultato tecnico che è straordinario – ha precisato Gasparetto – I due record sono un grande riscontro ma c’è stato anche molto altro perché la Padova Marathon si è confermata una grande festa popolare e un successo per la città e per il territorio che ancora una volta ha vinto la gara dell’accoglienza”. “Merito di tutti – ha continuato - Dello staff di Assindustria Sport, degli oltre mille volontari al lavoro lungo il percorso, delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei tanti partner che ci sostengono”.
Ma veniamo ai risultati della maratona che ha coinvolto circa 5 mila atleti nelle prove agonistiche, provenienti da 61 nazioni (il numero più alto di sempre, ndr) e almeno 20 mila nelle Stracittadine. Gara, quest’ultima, alla quale hanno partecipato ospiti d’eccezione come Anna Incerti (campionessa europea nel 2010 e olimpica in tre edizioni dei Giochi a cinque cerchi), Maurizio Leone, Ruggero Pertile (oggi Direttore generale di Assindustria Sport, ma due volte vincitore sul traguardo di Prato della Valle e tre volte olimpico) e Deborah Toniolo. Presente anche un gruppo podistico di studenti delle scuole secondarie patavine frequentanti l’Istituto Pietro Scalcerle.
Nella maratona maschile fino al 19° chilometro ha condotto compatto la corsa un gruppo di sette atleti: Kipchumba, Kipchirchir, Assen, Kalale, Kibet, Mogos e Ademe, con quest’ultimo che più volte si è staccato per rientrare dopo pochi metri, perdendo terreno, però, da lì in poi. Passati alla mezza - nei pressi della splendida Villa Cavalli a Teolo - intorno all’ora 4’06”, si è registrata una nuova selezione fra il 31° e il 32° chilometro, quando al comando sono rimasti i keniani Kipchumba e Kibet e l’eritreo Mogos (“scortato” in bici dall’amico Eyob Faniel). I primi due hanno allungato intorno al 35°, con un nuovo strappo da parte del vincitore intorno al ponte del Bassanello. Ma è significativo notare che anche Kibet, che aveva iniziato la gara in quota “lepri”, ha tagliato il traguardo andando sotto al tempo del precedente primato della corsa (in 2 ore 08’47”, con Mogos terzo in 2 ore 09’32”). Da rimarcare anche il sesto posto del modenese Alessandro Giacobazzi (Aeronautica): il campione italiano assoluto 2022 ha chiuso in 2 ore 17’56”.
In campo femminile, affermazione della keniana Lenah Jerotich, che dopo la medaglia di bronzo alla maratona di Torino 2023 si impone a Padova firmando il suo nuovo primato personale in 2 ore 31’47”. Rimasta in gruppo fino al 30° chilometro con Mekonnen, Jepkemei e Rholex, e dal 35° solo con Mekonnen e Jepkemei, ha impresso un forte cambio di passo prima del 40° involandosi in solitaria.
Nella mezza maratona maschile secondo miglior risultato di sempre sulle strade padovane, col successo del keniano Alex Matata in 59’37”, davanti ai connazionali Kenduiywa e Kwemboi.
Nella mezza femminile, la keniana Gesare è rimasta assieme alle etiopi Kebede e Mekuria fino a metà gara, staccando quest’ultima attorno al 15° chilometro e rimanendo da sola al 17°.
LE CLASSIFICHE
Padova Marathon
UOMINI: 1. Timothy Kipchumba (Ken) 2h08’22”, 2. Eliasa Kibet (Ken) 2h08’47”, 3, Shumai Solomon Mogos (Eri) 2h09’32”, 4. Ishamael Kalale (Ken) 2h10’31”, 5. Abdu Assen (Eth) 2h13’34”, 6. Shadrack Kipchirchir (Usa) 2h14’55”, 7. Alessandro Giacobazzi (C.S. Aeronautica Militare) 2h17’56”, 8. Ademe Bitew (Eth) 2h18’41”, 9. Roberto Graziotto (Atletica San Biagio) 2h24’00”, 10. Danilo Ruggiero (Circolo Minerva Asd) 2h26’58”.
DONNE: 1. Lenah Jerotich (Ken) 2h31’47”, 2. Caroline Jepkemei (Ken) 2h31’58”, 3. Adanech Mesfen Mekonnen (Eth) 2h33’05”, 4. Jelimo Rholex (Ken) 2h34’44”, 5. Barbara Bressi (Gs Self Atl. Montanari Gruzza) 2h45’35”, 6. Federica Moroni (Dinamo Sport) 2h53’41”, 7. Federica Cicognani (Atl. Imola Sacmi Avis) 2h54’00”, 8. Ilaria Bergaglio (Atl. Novese) 2h54’58”, 9. Tamara Giorgi (Trieste Atletica) 2h58’26”, 10. Elisabetta Luchese 3h06’22”.
Carrozzine olimpiche: 1. Rita Cuccuru 2h15’06”

Padova Half Marathon
UOMINI: 1. Alex Nzioka Matata (Ken) 59’37”, 2. Shadrack Kipkurui Kenduiywa (Ken) 1h01’24”, 3. Victor Kwemboi (Uga) 1h01’37”, 4. Koech Solomon (Ken) 1h06’26”, 5. Timothy Kimutai Kirui (Ken) 1h07’43”, 6. Antonino Lollo (G. Alpinistico Vertovese) 1h08’08”, 7. Pietro Sartore (Vicenza Marathon) 1h08’13”, 8. Nicolò Petrin (Vicenza Marathon) 1h08’53”, 9. Mohsin Foguani (Advance Garda Team 2019) 1h09’26”, 10. Omar Zampis (Assindustria Sport) 1h09’48”.
Carrozzine olimpiche: 1. Ivan Territo 1h11’25”.
DONNE: 1. Maureen Michira Gesare (Ken) 1h08’30”, 2. Guteni Shanko Kebede (Eth) 1h10’20”, 3. Alemtsehay Mekuria (Eth) 1h10’26”, 4. Cavaline Nahimana (Atl. Libertas Unicusano Livorno) 1h15’59”, 5. Elisabetta Iavarone (Lieto Colle Asd) 1h16’03”, 6. Alessia Tuccitto (Caivano Runners) 1h16’31”, 7. Lucia Mitidieri (Asd Piano ma Arriviamo) 1h19’36”, 8. Sonia Maria Conceicao Lopes (Boscaini Runners) 1h19’45”, 9. Debora Sartori (Team KM Sport) 1h21’33”, 10. Giulia Sommi (Cus Pro Patria Milano) 1h23’19”.
Foto di Massimo Bertolini e in homepage di Gianluca Costa
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