
Scacchi - CIS Master 2024: Obiettivo Risarcimento Padova cala il “settebello”
Giovanni Pellecchia
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La Padova degli Scacchi ancora sul “tetto” d’Italia!
Per Obiettivo Risarcimento Padova, la squadra del Circolo scacchistico “Guido Cortuso”, quello vinto domenica scorsa nella finale del Campionato Italiano a Squadre Master 2024 (la 55. edizione del CIS Master), è stato il settimo scudetto consecutivo. Ma nella splendida cornice medioevale di Palazzo d’Avalos a Vasto, cittadina in provincia di Chieti, con ogni probabilità è andato in scena il suo “ultimo ballo”.
Una storia da... Master
Epopea davvero trionfale quella che la squadra padovana ha saputo scrivere negli ultimi 18 anni. Era il 2006 quando i due fratelli Paolo e Roberto Simioni, imprenditori del risarcimento danni di Padova, hanno deciso di affiancare il presidente Gaetano Quaranta. Aprendo un’epoca di successi che ne fanno, in assoluto, la squadra più titolata d’Italia: ben 14 gli scudetti in bacheca (gli ultimi sette, come detto, consecutivi), tra quello vinto nello stesso 2006 ed il più recente, conquistato appunto domenica 14 aprile a Vasto.
La gara di Vasto
Nell’edizione 2024 del CIS Master Padova, che priva della “punta di diamante” e numero uno italiano Daniele Vocaturo (scelto dallo scacchista indiano Vidit quale “secondo”, era impegnato nel “Torneo dei candidati” che seleziona tra ottolo sfidante al titolo mondiale) partiva con i favori del pronostico, ma con altre quattro squadre distanti meno di 50 punti di media Elo Fide (sistema di valutazione per i livelli dei giocatori), ha chiuso seconda nel proprio girone di qualificazione: bilancio di sei vinte (Arzachess Costa Smeralda, Scacchistica Carianese, Palermitano Scacchi, Palmascacchi Blacks, SS Torinese, Grifone Arzignano) e la sconfitta con Lazio Scacchi.
Nel percorso, Obiettivo Risarcimento ha superato in semifinale (che riproponeva la finale degli ultimi anni) soltanto agli spareggi World Trading Lab Club Modena 64 (2-2; 3-1) ed ha poi vinto lo scudetto battendo in una finale ricca di pathos, e per di più in rimonta, la siciliana Pedone Isolano rivale più accreditata: 2-2; 2-2; 3½-½.
«Che percorso questi diciotto anni! - riavvolge il nastro Cristiano Quaranta, padovano doc e capitano della squadra - Certo, il successo nella Coppa dei Campioni del 2019 resta in assoluto la gioia più grande, anche perché arrivata dopo che ci eravamo già andati vicino. Ma questo scudetto ha un sapore particolare: molte squadre avevano ridotto il “gap” rispetto alle ultime edizioni, mentre noi non potevamo schierare Vocaturo; per come si era messa; e perché sarà anche l’ultimo».
«E’ vero, probabilmente sarà il nostro ultimo Master (per un probabile ridimensionamento dell'impegno dello sponsor ed il conseguente abbandono dei giocatori professionisti, ndr) – rivela - Non ho detto nulla ai ragazzi, per non mettere loro pressione. Ma proprio per questo mi sarebbe dispiaciuto un sacco perdere: tra l’altro, eliminati in semifinale da Modena ovvero la rivale storica. Anche in finale con Pedone Isolano, le cose non si sono messe benissimo: davo la squadra per spacciata; avrei anche voluto complimentarmi con il capitano degli avversari… Negli spareggi, invece, sono stati bravissimi sia Dvirnyy già eroe della semifinale, che Brunello».
I protagonisti
In questo successo, e più in generale nella storia della squadra padovana, tante le “storie” che si intrecciano. Prima tra tutti, quella dello stesso capitano Cristiano Quaranta: uno dei due scacchisti non professionisti (l’altro è il maestro milanese Massironi) che con la squadra ha militato in tutte le categorie ed anche in questa edizione 2024 è sceso in scacchiera, vincendo la gara («Magari riusciremo a presentare una squadra anche la prossima edizione – chiarisce -: ma soltanto per provare a mantenere la categoria»).
E con lui un altro veterano, come visto risultato decisivo sia in semifinale che in finale: Danyyil Dvirnyy. Nato a Leningrado ma trasferitosi in Italia con la famiglia da giovane ed italianissimo a tutti gli effetti (con la Nazionale ha partecipato a tre Olimpiadi degli Scacchi, dal 2012 al 2016), milita nella squadra dal 2013 e, dopo aver fatto parte della trionfale spedizione continentale nel 2019, con questo raggiunge ben 10 titoli nazionali (la sua personale “stella”!).
Senza però dimenticare arrivi più recenti: Alexander Predke, russo emigrato in Serbia a seguito della guerra, che militava in squadra già l’anno scorso; ed Artem Gilevych, il nuovo acquisto, ucraino trasferitosi in Italia a 13 anni e già portacolori azzurro in diverse occasioni, al CIS 2024 premiato quale “miglior quarta scacchiera”.
La squadra Obiettivo Risarcimento Padova
Ivan Saric; Alexander Predke; Sabino Brunello; Danyyil Dvirnyy; Artem Gilevych; Marco Massironi e Cristiano Quaranta.
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