
Superlega Volley: Pallavolo Padova batte Lube Civitanova
Roberto Guidetti
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Ad un certo punto dell'incredibile gara del 2° turno dei play off per il 5° posto di Superlega, la nostra attenzione si è spostata dal campo della Kioene Arena alla panchina di Lube Civitanova dove, seduti ad un posto di distanza l'uno dall'altro, stavano malinconicamente seduti tre protagonisti del volley italiano di ieri e di oggi: lo "zar" Ivan Zaytsev, il pluricampione Simone Anzani e il libero (padovano di origine), pure iridato europeo e mondiale, Fabio Balaso, tra i pupilli di coach Fefè De Giorgi.
A scorrere questi nomi, tra i tanti fortissimi atleti della squadra vice-campione d'Italia in carica, pochi avrebbero scommesso un centesimo sulla "piccola" Pallavolo Padova, perdipiù schierata con molti di quei giocatori, che avevamo visto difendere i colori euganei per pochi minuti nel corso della stagione. Proprio loro, più gli infortunati in fase di recupero, abbinati ad alcuni dei titolarissimi, hanno costruito il capolavoro del successo in tre set contro la "big" più deludente di questa stagione agonistica.
Giunti a Padova, forse illusi dai due tre a zero piazzati contro Padova nel corso della stagione regolare, i ragazzi di Gianlorenzo Blengini sono stati letteralmente spazzati via dalle super-prestazioni del centrale Andrea Truocchio (mvp della gara), dai recuperati Tommaso Stefani e Tommaso Guzzo, più un Porro sempre micidiale e un Desmet che, fosse più continuo, probabilmente figurerebbe tra i migliori schiacciatori di Superlega e d'Europa. Senza dimenticare il sempre preziosissimo Crosato ed uno Zenger forse mai così ispirato in fase di ricezione nelle sue due stagioni all'ombra del Santo. Cosa dire infine di uno Zoppellari, che non ha fatto rimpiangere il palleggiatore titolare Marco Falaschi, rimasto soprattutto ad ammirare i compagni dalla panchina ed un Gardini che, pur afflitto dai guai ad un polso, ma soprattutto destinato a salutare i compagni di due stagioni per trasferirsi a Milano. Capace - nei pochi minuti in cui è stato impiegato durante l'ultimo set - di dimostrare che il grande giocatore cresciuto agli ordini di Cuttini può davvero diventare uno dei pilastri della pallavolo italiana dell'immediato futuro.
Una domenica da incorniciare nella più recente, tribolata storia della società pallavolistica padovana, fondamentale - come dirà nell'intervista post-partita Julian Zenger - soprattutto in prospettiva futura per riservare al fedele pubblico della Kioene Arena (domenica meno numeroso del solito, ma questa fase stagionale non è propriamente contemplata dalle folle di tifosi, viste in regular season...) nuove soddisfazioni, aspirando a qualcosa di più di una sofferta salvezza. Quest'anno - rispetto alle precedenti due - a dire il vero un po' meno complicata, favorita dai successi contro Modena e Milano.
Ora, è già tempo di pensare alla trasferta di Latina di mercoledì 10, terzo atto di questa divertente esperienza post season per Pallavolo Padova.
Anche per la sfida contro i laziali è prevista la rotazione dell’organico, per sfruttare al meglio tutte le risorse a disposizione: “L’idea è quella di riuscire a ruotare il più possibile l’organico, nella fase iniziale o durante la partita, per provare a cambiare le configurazioni di gioco e nell’ottica di utilizzare più delle solite sette risorse, dando particolare spazio a quegli atleti che non hanno avuto modo di giocare poi molto durante la regular season e che possono ora dimostrare il loro valore in campo - spiega Cuttini - Latina in casa ha dimostrato di essere una squadra molto forte, capace di mettere in difficoltà anche i migliori. Dovremo prestare particolare attenzione al servizio e alla ricezione avversaria, elementi che hanno fatto la differenza in molte delle loro vittorie casalinghe”.
Prossimo appuntamento in casa domenica 14 aprile, alle 17 contro Gas Sales Bluenergy Piacenza.
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