
Sabato 6 aprile Valsugana Rugby ospita l’iniziativa Bougez pour la Paix - Muoviamoci per la Pace
Giovanni Pellecchia
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Lo sport (il Rugby), lo stare insieme e… la Pace. Non poteva esserci migliore “testimonial” di Ezio Galon per promuovere Bougez pour la Paix (Muoviamoci per la pace). L'iniziativa gratuita e aperta grandi e bambini che, organizzata dalle Alliances Françaises di tutto il mondo per creare un momento incentrato sulla pace attraverso lo sport (quest’anno pensata anche in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024), s’inserisce nell'ambito della Giornata internazionale dello sport per lo sviluppo e la pace proclamata dall'UNESCO per il 6 aprile, è stata presentata a Palazzo Moroni a Padova.
A Padova è organizzata come un pomeriggio di sport con la palla ovale in italiano e francese: sarà ospitata dalle ore 14 alle 17 di sabato negli Impianti del Valsugana Rugby Padova (compreso il “terzo tempo” nella Club house locale) in via Querini.
Ezio Patrice Galon, l’ex giocatore italo-francese della Nazionale italiana e della Benetton rugby, società nella quale attualmente ricopre un ruolo nello staff tecnico (allenatore della ¾), sarà il vero protagonista. Collaborando con alcuni tecnici del Valsugana Rugby, cercherà di coinvolgere il maggior numero di persone possibili nel gioco del rugby. Gli organizzatori attendono almeno 60-70 persone, che avranno anche la possibilità di apprendere gli erudimenti tecnici della palla ovale... in francese.
«Siamo convinti che proprio la lingua francese possa essere un mezzo di comunicazione al servizio dello sport. Per questo gli studenti dell’Istituto universitario Campus Ciels, con il beneplacito anche della Delegazione ministeriale alla francofonia sportiva in vista dei Mondiali di rugby che si sono svolti in Francia l’anno scorso e Giochi Olimpici quest’anno, hanno tradotto nell'idioma transalpino un Glossario del rugby pensato e scritto in inglese (lingua del gergo tecnico di questo sport, ndr)» ha spiegato Magali Boureux direttrice della sede dell’Alliance Française di Padova (la rete che esiste da 140 anni e che conta attualmente 830 associazioni in 136 paesi del mondo), nonché organizzatrice e coordinatrice della manifestazione Bougez pour la Paix/Muoviamoci per la pace a livello regionale e docente di traduzione nellla Scuola superiore di Mediazione linguistica socio-culturale di via Venier a Padova.
Insieme a lei l’assessore allo sport del Comune di Padova Diego Bonavina che faceva gli onori di casa: «Sarà un grande evento di sport, non solo di rugby – ha evidenziato – E, speriamo, un bell’esempio da seguire», Alla presentazione sono intervenuti annche Franco Beraldin, presidente del Valsugana Rugby Padova; Silvano Gambato, segretario del Club per l’Unesco di Padova; Alice Bruni, coordinatrice del Progetto Benvenido e Francesco De Agostini consigliere generale della Fondazione Cariparo. Questa, nell’occasione, effettua una particolare raccolta fondi: “raddoppiando” gli importi delle donazioni in favore del Progetto Benvenido. Il progetto sperimentale, nato per supportare i bambini e le famiglie esposte a vulnerabilità sociale delle province di Padova e Rovigo e giunto ormai a conclusione, ha garantito «Nido gratis e di qualità». In due anni ha sostenuto 150 famiglie, ma con l’intento di «lasciare qualcosa al territorio» e intende ora potersi rinnovare «per ulteriori 100 famiglie».
«Sono stato coinvolto nell’iniziativa, direi quasi “obbligato”, in un contesto familiare – ha evidenziato Galon - ma l’ho trovata subito un’idea geniale; ed anzi spero possa essere soltanto un primo passo, visto il potenziale importante del rugby quale “vettore” nei confronti di persone diverse per età, sesso e orizzonti. Personalmente, in questo sport mi sento italiano: sono nato in Italia da papà francese e mamma italiana; mia moglie è francese, e questa è la lingua usata in casa; e l’ultima squadra nella quale ho militato presentava atleti di ben 13 nazionalità diverse… Il rugby è uno sport complesso: pensare di farlo conoscere in francese sarà un bel casino! L’intenzione è di coinvolgere tutti: dai 7-8 anni fino all’età in cui stanno in piedi. E trasmettere, attraverso attività ludiche, valori quali la comunicazione, il rispetto e l’amicizia, oltre ovviamente la Pace. Far capire loro, insomma, come attraverso una mischia o una touche… si possa andare a meta!».
Il video della manifestazione
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