
Rugby e AIL “fanno squadra” per la solidarietà
Giovanni Pellecchia
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Nei giorni 15, 16 e 17 marzo le Uova di Pasqua dell’AIL tornano a colorare di speranza i sogni dei pazienti ematologici. L’AIL di Padova, che aderisce alla campagna di solidarietà, è da 49 anni impegnata nella lotta contro i tumori del sangue (la prima associazione a sostenere la nascita del reparto di Oncoematologia pediatrica fondato dal prof. Luigi Zanesco); rapprsentata da 300 soci ed oltre 600 volontari, di recente ha rinnovato il proprio Consiglio di amministrazione per il biennio 2024-2026.
Le uova di Pasqua si possono così trovare nelle principali piazze di Padova e provincia: ben 125 punti, di cui cinque nel centro storico cittadino, consultabili su sito www.ailpadova.it (negli stessi banchetti, tra l'altro, sarà possibile prenotare anche le Colombe di Pasqua, da ritirare poi nella sede di via Gabelli 114).
La Sala Bianca del Caffè Pedrocchi ha ospitato la conferenza stampa di presentazione. Oltre al presidente AIL Padova don Marco Eugenio Brusutti ed all’assessore al volontariato del Comune di Padova Cristina Piva, erano presenti le “madrine”: le atlete della Nazionale femminile di Rugby femminile Beatrice Rigoni e Vittoria Vecchini.
«Il rugby è uno sport di squadra che si gioca prevalentemente con le mani. Il tema dei volontari che scendono in campo dando tutto loro stessi. Il gioco del rugby è fatto attraverso un pallone, un campo, dei punti e delle regole; così è anche per AIL Padova che scende in campo con tutto il cuore attraverso la regola più importante della vita: l’amore – ha evidenziato il presidente dell’AIL Padova Marco Eugenio Brusutti – Quest’anno abbiamo voluto unire lo sport alla solidarietà. Un connnubio da sempre risultato vincente proprio per gli ideali che unisce queste due realtà. In modo particolare il rugby, disciplina sportiva che insegna ad avanzare, sostenere, pressare e continuare: tutti valori indispensabili anche per chi affronta una malattia come la leucemia. Ci piace paragonare l’Uovo di Pasqua AIL ad un pallone da rugby che, passato da mano a mano, rappresenta l’aiuto che ognuno di noi può trasmettere agli altri. Lo sport, dunque, come una metafora: uniti per vincere. Dentro a questo uovo, infatti, c’è molto di più di una semplice sorpresa. C’è il sostegno alla ricerca attraverso il finanziamento di borse studio per giovani ricercatori (oggi ben l’80% dei malati affetti da un tumore del sangue guarisce o cronicizza la malattia, ndr) e il supporto all’assistenza dei malati e alle loro famiglie con servizi dedicati. Ci sono i sogni di migliaia di pazienti che tutti possono aiutarci a realizzare».
«Ancora una volta ci ritroviamo nelle settimane precedenti le festività pasquali – ha concluso l’assessore al volontariato Cristina Piva - per presentare questa consueta iniziativa che rappresenta un momento di augurio e di speranza per tutti coloro che sono colpiti da questa importante patologia: augurio perché le uova sono simbolo di rinascita, di vita nuova che riprende a scorrere, e speranza perchè la ricerca è il motore della speranza. E’ fondamentale ed un primo passo, ma importante è pure l’accompagnamento specie psicologico che si può fornire ai familiari dei malati. Spero che la città di Padova risponda bene, vincendo la sfida».
Sfida che quest’anno può contare, appunto, sull’apporto di due autentice campionesse. Le due “azzurre” della Nazionale di Rugby Beatrice Rigoni e Vittoria Vecchini, a breve tra l’altro impegnata nel 6 Nazioni Femminile: «Una bella responsabilità, dopo i recenti risultati ottenuti dalla maschile – rivelano - ma siamo consapevoli di cosa possiamo fare».
Beatrice Rigoni, aponense classe ‘95 cresciuta nelle giovanili “miste” del Petrarca (Perle Nere), dopo essere stata per anni punto di forza del Valsugana Rugby è attualmente in forza, da professionista, alle Sale Sharks di Manchester. Qualche anno fa è stata anche la prima rugbysta italiana nel “Top team” mondiale: le migliori 15 giocatrici al mondo, inserite dal “World Rugby” organismo internazionale di riferimento per la palla ovale. Di ruolo, è primo centro: «Abituata a gestire e coordinare altre persone, il gruppo-squadra» ha spiegato ai presenti. Rivelandoci poi, con la consueta parlantina schietta: «Sono da tempo una grande amica della dottoressa Caterina Putti (dirigente della Clinica Ocoematologia Pediatrica nella Azienda Ospedaliera di Padova, ndr) e, quando possibile, intervengo ad eventi di questo tipo per dare una mano. Nell’occasione, ho pensato di condividerlo con una mia compagna: è un'niziativa individuale, ma siamo convinte che il mondo del rugby vorrà condividere l’impegno. Tutti, del resto, pensano che il nostro sport sia solo fatica e durezza… ma è anche totale disponibilità ad aiutarsi. Spero che una causa così importante possa coinvolgere più persone possibili»
«Nella vita, come nello sport, se uno ci crede davvero può ottenere grandi risultati. Per questo, sono molto importanti i volontari. Nello specifico, però, mi sento io in dovere di ringraziare per l’opportunità» ha aggiunto, raggiante anche se decisamente più timida, Vittoria Vecchini di sette anni più giovane (classe 2002) e nata ad Isola della Scala, Verona. Da diverse stagioni è in forza al Vasugana Rugby Padova. Squadra che, al primo posto nel campionato italiano Elite, si è già qualificata con diversi turni di anticipo per la finale scudetto e fornisce appunto anche l’“ossatura” per la Nazionale Femminile. Di ruolo, non a caso, la Vecchini è tallonatrice: «Faccio parte della mischia – chiarisce - sono in prima linea. Per così dire, la forza motrice di una squadra».
Ed all’unisono, Rigoni e Vecchini ribadiscono il loro appello: «Conosciamo da tempo AIL, una realtà molto radicata nel nostro territorio. Il lavoro che fanno le volontarie e i volontari è importante e prezioso per molte persone. Per noi è un onore essere state scelte come madrine per questa bella iniziativa: crediamo che scegliere un uovo di Pasqua AIL sia un gesto al tempo stesso semplice e ricco di significato. Anche l’accostamento dell’uovo alla palla da rugby ci sembra una bella metafora: in questo caso riteniamo corretto utilizzare la parola sostegno, che per noi significa molto, nell’accezione più alta del termine».
Consiglio di Amministrazione AIL Padova (2024-2026): Presidente, Marco Eugenio Brusutti; Vicepresidenti, Mauro Valentini e Maria Cristina Maran; consiglieri, Davide Borello, Laura Carbognin, Renata Conte, Annalisa Marchioro, Gemma Mastandrea, Carlo Sabattini. Tesoriere: Maria Giacobbi.
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