
Hockey Ghiaccio Femminile: La Sala e Mellarè ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali 2024 in Corea del Sud
Giovanni Pellecchia
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Tre giovani atlete padovane del Plebiscito Padova Waves grandi protagoniste in maglia azzurra.
Nei Mondiali U18 Femminili, conclusi venerdì scorso alla Würtharena di Egna, Bolzano, l’Italia ha vinto la medaglia d’argento. Per la nazionale azzurra un ottimo secondo posto, ottenuto dopo la sfida decisiva persa con il Giappone, che ha consentito di classificandosi così davanti ad Ungheria terza, oltre che Austria, Francia e Danimarca. Tra le “azzurrine” sul secondo gradino del podio, c’erano tre atlete padovane: Olivia Cambruzzi, Lucrezia La Sala e Carlotta Mellarè.
Per queste ultime due, gli impegni in maglia azzurra non sono però terminati. Nel fine settimana, infatti, la Rappresentativa italiana è partita in volo alla volta della Corea del Sud dove, (dopo ben 24 ore di viaggio!), dal 19 gennaio al 1° febbraio a Gangwon, sono in programma i Giochi Olimpici Giovanili Invernali 2024.
Lo squadrone italiano
I componenti dell’Italia Team, una delegazione di 74 atleti impegnati in tredici discipline guidata dalla portabandiera Flora Tabanelli (atleta di freestyle), comunicati dallo stesso Presidente del Coni Giovanni Malagò insieme al segretario generale Carlo Mornati nel corso della presentazione tenutasi all’Allianz Tower di Milano. «Qui c’è la grande famiglia degli sport invernali e del ghiaccio – evidenziava Malagò – Qualche anno fa non esistevano i Giochi Olimpici Giovanili; istituirli è stata una scommessa vincente che si muove su due direttive: da una parte, la volontà di permettere a ragazzi sotto una certa età di assaporare l’atmosfera dei cinque cerchi e registrare i successi di alcuni di loro prima all’Olimpiade Giovanile poi a quella dei “grandi”; dall’altra, avvicinare gli under a discipline olimpiche e nuovi sport».
Quella di Gangwon 2024, infatti, sarà in assoluto la prima edizione invernale degli YOG a tenersi in Asia (resa possibile anche dagli impianti lasciati dai Giochi Olimpici invernali, ereditati da Pyeong Chang 2018): un evento caratterizzato dal numero record di partecipanti: ben 1.900 (a Losanna nel 2020 erano stati 1.788).
Della delegazione azzurra fanno parte, come detto, anche le due classe 2008 padovane La Sala e Mellarè reduci appunto dall’argento al Mondiale e che proprio sabato 20 gennaio hanno fatto il loro esordio anche nella manifestazione.
Per le padovane sport e...studio
Lucrezia La Sala, studentessa al Liceo linguistico “Cornaro” di Padova, è un portiere che da ben 10 stagioni nelle giovanili al Plebiscito Padova Waves (tutte le categorie giovanili, tra l’altro, sono maschili e Lucrezia gioca attualmente nell’U19 con deroga federale e U16) ed in doppio utilizzo anche con la neonata formazione senior femminile dello USG Zoldo che milita nella Italian Hockey Women League. Si ricorda che il Veneto era stato il luogo di nascita dell’hockey femminile italiano, con Agordo e Alleghe che nei primi Anni ‘90 si aggiudicarono più volte il titolo; dal 2019, quando si era sciolta la squadra dell’Alleghe, la provincia bellunese non aveva però più avuto una squadra femminile.
Carlotta Mellarè, studentessa all’Istituto tecnico commerciale “Calvi”, è invece attaccante: gioca da 4 stagioni al Plebiscito (U16) e a sua volta con la squadra senior femminile dello Zoldo; in “azzurro”, oltre al Mondiale, ha partecipato ad un European Winter Olympic Festival.
In questi giorni, abbiamo provato a raggiungerle telefonicamente ma purtroppo non è stato possibile dato che ai giovani atleti azzurri in Corea sono stati di fatto ritirati i cellulari (durante i Mondiali li potevano avere un’ora soltanto, dopo pranzo).
Olivia Cambruzzi, studentessa al Liceo scientifico “Galilei” di Selvazzano, è un difensore da 9 stagioni al Plebiscito (U19 e U16) oltre che dello Zoldo, e della Nazionale U18 è vice-capitana avendo partecipato a tre Mondiali e l’EWOF. Dalla spedizione in Corea del Sud, però, è rimasta esclusa per limiti di età essendo del biennio “grande” (nello specifico, è 2007): «Era il secondo anno che partecipavo al Mondiale, il gruppo è sempre più affiatato – spiega, lasciando comunque trasparire un po’ di sana invidia per le altre due - Gioco ad hockey da quando avevo circa 9 anni: ho giocato principalmente a Padova, e disputato un campionato femminile con la squadra di Aosta. Ora, oltre che con Padova, gioco con l’unica squadra femminile Veneta: lo Zoldo, su una pista all’aperto in luogo incantato dove – come dice mia mamma – quando c’è la luna piena e la neve sembra di essere in un posto magico. Sono stata due volte in Canada con il Veneto e, sempre per il Veneto con squadre quasi interamente maschili, ho partecipato ad alcuni Campionati interregionali».
«L’hockey mi carica di gioia – rivela -: adoro il rumore delle lame che spingono sul ghiaccio e del disco che viene bloccato dalla stecca. Ho giocato principalmente da difensore, fin da piccola, ma mi piace fare l’attaccante quando è necessario. E’ molto dura conciliare studio pomeridiano e allenamenti; ed anche i fine settimana sono impegnativi, a causa dei tanti km per le trasferte. Di Padova attualmente siamo in tre, in alcuni periodi eravamo anche sei. Preferisco essere scaramantica sul futuro... Mi faccio un grande in bocca al lupo!»
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